Da oggi e fino al 21 aprile, torna sulle reti della televisione pubblica l’appuntamento con la maratona di solidarietà Trenta Ore per la Vita. Nata 19 anni fa (la prima edizione risale al 1994) su iniziativa di molti volti noti della TV, dello spettacolo e della comunicazione italiana, l’associazione no profit Trenta Ore per la Vita Onlus ha come obiettivo primario raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di progetti di assistenza, prevenzione e cura delle più gravi malattie, alla lotta contro il disagio sociale, alla povertà e alla promozione e integrazione degli emarginati. L’Associazione rappresenta una delle prime esperienze in Italia di sensibilizzazione e fund raising, promossa e organizzata da un ente no profit in favore di altre associazioni e organizzazioni di volontariato.

 

Anche quest’anno, per la terza volta di seguito, Trenta Ore per la Vita tornerà a occuparsi di un’epidemia silenziosa che in Italia uccide ogni anno 700.000 persone: le malattie cardiovascolari. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana, l’obiettivo è di sensibilizzare la popolazione verso la cultura del primo soccorso nelle situazioni di emergenza, di far conoscere le manovre di rianimazione cardio-polmonare, nonché quelle di disostruzione pediatrica. Non solo. Con fondi raccolti, l’ente no profit vuole incrementare nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche, la disponibilità di defibrillatori e formare gratuitamente, attraverso corsi BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation) tenuti da istruttori della Croce Rossa Italiana, almeno quattro persone per ogni struttura assegnataria di un defibrillatore sulle corrette manovre da compiere in caso di arresto cardiaco. La raccolta fondi 2013, quindi, ha come scopo primario l’acquisto di defibrillatori (da donare a scuole e altri uffici pubblici) e la formazione del personale.

La Rete, mettendo in campo le sue armi migliori, pro attività e condivisione, tenta di dare il proprio contributo a questa campagna. L’associazione è molto attiva attraverso il proprio sito web, la propria pagina Facebook e il proprio account Twitter.

Su Twitter è stata anche lanciata una campagna a suon di hashtag. Tutti i fan e tutti i testimonial della campagna hanno lanciato il loro messaggio in bottiglia contrassegnato dalla stringa #30ore. In questo modo, si potranno ricevere gli aggiornamenti sulla campagna, sulle dirette televisive e sugli obiettivi prefissati e/o raggiunti.

 

Chiunque voglia metterci la faccia, può farlo registrando un breve filmato e inviandolo alla casella di posta elettronica dell’associazione no profit. Basterà mettersi di fronte all’obiettivo di una telecamera digitale (ma anche lo smartphone andrà più che bene), recitare la frase "Ciao sono (solo nome di battesimo). Anche io sostengo Trenta Ore per la Vita, perché per salvare una vita non servono supereroi" e inviarlo all’indirizzo ilmiovideo@trentaore.org. Così diventerai testimonial della campagna e potrai convincere tutti i tuoi amici e le persone che ti conoscono a fare una donazione.

Anche FASTWEB sostiene Trenta Ore per la vita. I clienti dell’operatore telefonico che volessero contribuire alla maratona di solidarietà potranno farlo chiamando, da rete fissa, il numero 45503. Seguendo le indicazioni della voce registrata si potrà decidere se effettuare una donazione di 5 o 10 euro, dando così una mano a realizzare i progetti dell’ente no profit italiano.

15 aprile 2013

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb