In Breve (TL;DR)
- Impostare il termostato tra 19 e 20°C di giorno e abbassarlo di notte aiuta a mantenere il comfort riducendo i consumi, evitando sprechi dovuti a temperature troppo alte.
- Evitare accensioni e spegnimenti continui e mantenere una temperatura stabile quando si è in casa è più efficiente rispetto a riscaldare ogni volta da zero.
- La programmazione e l’uso di termostati smart permettono di adattare il riscaldamento alle proprie abitudini, migliorando la gestione dei consumi nel tempo.
Il termostato è uno degli strumenti più efficaci per controllare il clima della casa e tenere sotto controllo i consumi. Si usa soprattutto in inverno per regolare il riscaldamento, ma molti modelli sono predisposti per lavorare in ogni stagione, aiutando a mantenere la temperatura ideale tutto l’anno.
Grazie al termostato, non serve sostituire l’impianto o fare lavori complessi: spesso basta questo piccolo dispositivo per notare subito un maggiore comfort domestico e un risparmio in bolletta. Anche piccole regolazioni delle temperature in casa, se mantenute nel tempo, possono incidere sui consumi. Capire come impostare correttamente il termostato significa quindi gestire meglio il comfort e ridurre gli sprechi, senza rinunciare al benessere.
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1. Qual è la temperatura ideale per risparmiare in inverno

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Quella invernale è sicuramente la stagione in cui è più difficile trovare la temperatura perfetta dentro casa. Fortunatamente esistono degli indici chiari, che permettono di unire clima ideale e risparmio. Durante il giorno, la temperatura consigliata per gli ambienti più frequentati della casa, come la cucina o il soggiorno, si aggira tra 19 e 20°C. In altre zone meno abitate, come corridoio e bagno, si possono mantenere temperature leggermente più basse, intorno ai 18°C.
Superare questa soglia porta a un aumento dei consumi. A prima vista la differenza tra 20 e 22°C può sembrare minima, ma su base mensile o stagionale ha un peso importante: ogni grado in più può incidere tra il 6 e il 7% sulla spesa per il riscaldamento.
Durante la notte le esigenze cambiano. L’attenzione si sposta alle camere da letto e alla zona notte. Qui, grazie alle coperte e al calore corporeo non si hanno grandi esigenze di riscaldamento: si può portare la temperatura a 17-18°C continuando a dormire bene. La differenza tra comfort e spreco sta spesso in pochi gradi. Imparare a distinguere la temperatura realmente necessaria da quella impostata per abitudine è il primo passo per ottimizzare i consumi.
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2. Quali errori evitare quando si usa il termostato

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Uno degli errori più diffusi è accendere e spegnere continuamente il riscaldamento pensando di risparmiare energia. In realtà, riportare una casa fredda alla temperatura desiderata richiede più energia rispetto al mantenimento di un livello costante.
Per questo motivo, durante le ore in cui si è in casa è consigliabile mantenere una temperatura stabile. Quando invece l’abitazione è vuota, si può abbassare il termostato fino a circa 16°C, evitando però di spegnere completamente l’impianto.
Un altro errore comune è impostare temperature molto alte per accelerare il riscaldamento. Il sistema non funziona in questo modo: la velocità con cui si raggiunge la temperatura desiderata dipende dall’impianto, non dal valore impostato. Aumentare troppo il termostato porta solo a consumi maggiori.
Anche le condizioni esterne possono aiutare. Nelle ore centrali della giornata, quando la luce solare contribuisce a riscaldare gli ambienti, abbassare leggermente la temperatura impostata è una buona abitudine che permette di sfruttare il calore naturale.
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3. Perché è importante programmare il termostato

Programmare il termostato permette, non solo di tagliare i consumi, ma anche di adattare perfettamente l’uso dell’impianto alle abitudini di chi vive nella casa. Per esempio, se durante l’inverno un’abitazione è vuota dal mattino al pomeriggio, perché magari le persone lavorano in ufficio, allora si può impostare un abbassamento automatico della temperatura quando non c’è nessuno in casa e la riattivazione poco prima del rientro. In questo modo, si evita di riscaldare inutilmente gli spazi, ma si trova comunque un ambiente confortevole al rientro.
Lo stesso principio si applica alla notte: si può abbassare automaticamente la temperatura dalle 22 di sera per poi aumentarla gradualmente al risveglio. Rispetto alla gestione manuale, la programmazione consente di evitare dimenticanze e garantisce un risparmio costante nel tempo. È una soluzione semplice, ma molto efficace.
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4. Quando conviene installare un termostato smart

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I termostati smart sono una soluzione sempre più diffusa per gestire il riscaldamento in modo semplice. A differenza dei modelli tradizionali, permettono di controllare tutto dallo smartphone, anche quando non si è in casa.
Basta aprire l’apposita applicazione per modificare la temperatura in pochi secondi, ovunque ci si trovi. Questo è utile, ad esempio, quando si rientra più tardi del previsto o quando si vuole trovare la casa già calda senza lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno.
Inoltre, i termostati smart permettono di adattare il riscaldamento alle abitudini quotidiane in modo più preciso rispetto ai modelli tradizionali. Alcuni dispositivi riescono addirittura a imparare le preferenze degli abitanti della casa e regolano automaticamente accensione e spegnimento.
In molti casi integrano anche informazioni esterne, come la temperatura fuori casa, per evitare di scaldare più del necessario nelle giornate più miti. Il risultato è un sistema più equilibrato, che mantiene il comfort senza sprechi.
Un’altra funzione utile è il controllo dei consumi. Alcuni modelli mostrano dati chiari su quanto e quando si utilizza il riscaldamento, aiutando a risparmiare. Chi ha orari variabili, passa molto tempo fuori casa o tende a dimenticare di regolare il termostato può davvero trarre vantaggio dai termostati intelligenti.
Per saperne di più: Energia elettrica, le nuove tecnologie all'insegna della sostenibilità e del risparmio energetico
Domande frequenti (FAQ)
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Qual è la temperatura ideale del termostato in inverno?La temperatura consigliata è tra 19 e 20°C negli ambienti principali, mentre nelle camere da letto può scendere a 17-18°C.
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Quanto incide la temperatura sui consumi del riscaldamento?Ogni grado in più può aumentare i consumi dal 6 al 7%, incidendo in modo significativo sulla bolletta.
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Conviene spegnere il riscaldamento quando si esce di casa?No, è meglio abbassare il termostato intorno ai 16°C per evitare consumi maggiori al riavvio.
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Perché è utile programmare il termostato?La programmazione permette di adattare il riscaldamento agli orari della giornata, evitando sprechi e migliorando il comfort.
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Quando conviene installare un termostato smart?È utile soprattutto per chi ha orari variabili o vuole controllare il riscaldamento da remoto, ottimizzando consumi e gestione.




