L’estate porta tante attività che le persone amano: andare in spiaggia, organizzare barbecue, partecipare ai concerti all’aperto e molto altro. Quello che le accomuna tutte è la presenza del sole, che ogni anno si fa sempre più forte. Per evitare scottature e bruciature causate dall’esposizione solare, oltre alla protezione data dalla crema solare, ci si può affidare anche alla tecnologia.

Ecco alcune cose da guardare per assicurarsi di godersi il sole nel giusto modo, senza pentirsene il giorno successivo.

Controllare l’indice UV

Ciò che rende il sole così pericoloso sono gli UV, ossia le radiazioni ultraviolette. Una scottatura solare altro non è che un’ustione da radiazioni. La radiazione UV si misura con l’Indice ultravioletto, ossia l’Indice UV. Questa è la cosa più importante da controllare quando ci si espone al sole. Più alto è il numero dell’indice, più velocemente si potrebbe prendere un’ustione.

Si può controllare facilmente l’indice UV in qualsiasi momento nella maggior parte delle app meteo. Per esempio, l’app Meteo di Apple per iPhone e iPad include l’indice UV, basta scorrere verso il basso fino alla scheda Indice UV. Inoltre, se si possiede anche un Apple Watch, si può controllare l’indice UV nel quadrante Infografica. 

Chi utilizza Android può scaricare una pratica app Web meteo integrata in Google Search. Basta aprire l’app di Google e cercare meteo. L’utente potrà vedere il risultato della sua posizione e controllare l’indice UV.

Quasi tutte le app meteo ormai includono anche informazioni sull’indice UV. La famosa applicazione Weather Channel per iPhone, iPad e dispositivi Android include l’indice UV nella sua sezione Dettaglidi oggi e nelle previsioni orarie. 

Utilizzare app per evitare le scottature

L’indice UV è un aspetto molto importante da controllare, ma non è in grado di dare tutte le informazioni sui rischi dell’esposizione al sole. Per esempio, non dice quanto tempo si può stare al sole con la protezione solare e come bisogna comportarsi se si ha una pelle molto chiara. Si può provare a dare una risposta a questi dubbi con UVLens, un’utile app per iPhone, iPad e Android.

L’indice UV viene visualizzato, ma la scheda My Skin è il punto di svolta dell’applicazione. L’utente deve inserire il colore dei propri occhi, della pelle e dei capelli e l’app dirà quanto tempo può stare al sole prima di iniziare a scottarsi.

Cliccando sulla bottiglia della crema solare si può vedere quanto durerà la protezione e si può perfino attivare un promemoria per ricevere una notifica che ricordi di effettuare una nuova applicazione.

Oggetti per misurare l’esposizione agli UV

Se non si vogliono scaricare app, ci sono molti altri modi per controllare l’indice UV e limitare l’esposizione solare. Per esempio, si possono utilizzare i braccialetti per monitorare gli UV di SunFriend.

Ogni braccialetto è alimentato a batteria ed è progettato per aiutare le persone ad ottenere un po’ di vitamina D dal sole senza scottarsi. Il dispositivo funziona grazie ad un sensore a fotodiodo a base di nitruro di gallio che rileva i raggi UV. Quando le luci lampeggiano, il braccialetto avvisa che si rischia la scottatura. 

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb