Quanti “mi piace” ha la pagina fan? Cosa dicono i dati di Insight? Che numeri ci sono per portata, diffusione e utenti coinvolti? Sono queste alcune tra le domande più diffuse tra social media manager ed esperti di networking in Rete.

Che Facebook da diario personale dei ricordi stia diventando uno strumento di marketing online, a uso e consumo soprattutto di aziende più o meno grandi, gruppi, singoli artisti, associazioni, istituzioni pubbliche, non vi è dubbio. 
Pickalike è un progetto tutto italiano, uno strumento innovativo, a supporto della diffusione e promozione della pagine Facebook – ma anche degli account di Twittere Instagram, ad esempio - nella vita reale. L’obiettivo è trasformare le azioni volatili e intangibili dei social network, in vere attività, spendibili nel quotidiano. 

 

Il funzionamento che hanno studiato i giovani del team di sviluppo di Pickalike è abbastanza semplice: si accede al sito pickalike.com e ci si connette con il proprio account Facebook. A questo punto, viene aperta una finestra di creazione del codice QR dove è possibile inserire all’interno di una form l’indirizzo della pagina che si vuole convertire. Si clicca su “crea” e il sito genera in automatico un codice esportabile in due formati, uno per il web (png) e uno per la stampa (svg vettoriale). L’utente registrato può anche vedere le metriche sul codice generato attraverso un pannello di controllo.

 

Per ora si lavora con i QRcode, i codici a barre bidimensionali utilizzati di frequente per trasferire informazioni in modo semplice e rendere pratica e immediata la condivisione di dati, ma si punta alla scrittura e alla lettura dei tag NFC, piccoli chip programmabili, molto diffusi negli smartphone, impiegati di solito per diffondere informazioni ed eseguire operazioni ai terminali dotati dell’apposito sensore di prossimità.

 

È in fase di testing sulla piattaforma, invece, uno strumento di self-couponing-publishing che consentirà ai negozianti di associare ai codici QR un contenuto o una promozione speciale da far attivare ai propri clienti una volta in negozio.

 

11 ottobre 2012

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb