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Cos'è la NOAA e come funzionano le previsioni meteo americane

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La NOAA monitora atmosfera e oceani e utilizza satelliti, modelli e supercomputer per elaborare previsioni meteo e studiare gli eventi estremi.

meteo SsCreativeStudio / Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • La NOAA è l'agenzia scientifica statunitense che studia e monitora atmosfera, oceani, clima e coste; al suo interno il National Weather Service produce previsioni e avvisi meteorologici ufficiali per gli Stati Uniti.
  • I modelli previsionali vengono eseguiti attraverso infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni e alimentati da dati provenienti da satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe e altre piattaforme di osservazione.
  • La NOAA collabora con organizzazioni e agenzie di tutto il mondo perché previsioni meteorologiche e monitoraggio degli oceani richiedono osservazioni globali e scambio internazionale dei dati.

Prevedere l'arrivo di un uragano, seguire lo sviluppo di una tempesta o capire come cambieranno le condizioni atmosferiche nei prossimi giorni richiede una rete globale di satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe oceaniche e sistemi di calcolo ad alte prestazioni. Negli Stati Uniti una parte fondamentale di questa infrastruttura fa capo alla NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration.

La NOAA è un'agenzia scientifica federale che fa parte del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. La sua missione è comprendere e prevedere i cambiamenti che interessano clima, meteo, oceani e coste, condividere queste informazioni e contribuire alla gestione degli ecosistemi marini e costieri.

Le sue attività hanno però una dimensione che va oltre i confini americani. Atmosfera e oceani costituiscono infatti sistemi globali: per prevederne l'evoluzione è necessario raccogliere osservazioni provenienti da tutto il pianeta e collaborare con organizzazioni meteorologiche e scientifiche internazionali.

Come sono organizzate la struttura e la missione della NOAA

La NOAA non è un singolo centro meteorologico. È una grande organizzazione scientifica articolata in diversi servizi specializzati che si occupano di atmosfera, oceani, satelliti, ricerca, pesca e coste.

Tra le strutture più conosciute c'è il National Weather Service (NWS), responsabile delle previsioni meteorologiche e idrologiche e degli avvisi ufficiali negli Stati Uniti, nei territori americani e nelle aree oceaniche adiacenti. È proprio il NWS a emettere gli avvisi relativi a fenomeni pericolosi come temporali, alluvioni, uragani, tornado e tempeste invernali.

Il National Environmental Satellite, Data, and Information Service (NESDIS) gestisce invece l'accesso ai dati ambientali provenienti dai satelliti e da altre fonti. Le informazioni satellitari permettono di osservare continuamente fenomeni che possono svilupparsi su aree molto estese e costituiscono una delle basi delle moderne previsioni meteorologiche.

A queste strutture si affiancano centri di ricerca, laboratori e servizi dedicati agli oceani e alle coste. Il risultato è un sistema nel quale osservazioni e ricerca scientifica alimentano i modelli, mentre i risultati delle elaborazioni vengono trasformati in previsioni e servizi utilizzabili dalla popolazione e dalle autorità.

Come la NOAA usa i supercomputer per il forecasting

Una previsione meteorologica moderna nasce dall'elaborazione di quantità enormi di informazioni. Temperatura, pressione, umidità, vento e numerose altre variabili devono essere inserite all'interno di modelli numerici capaci di simulare l'evoluzione dell'atmosfera.

All'interno del National Weather Service, l'Environmental Modeling Center (EMC) sviluppa e porta in produzione più di 20 sistemi di previsione numerica dedicati non soltanto al meteo, ma anche a oceani, clima, idrologia, uragani e qualità dell'aria.

Per effettuare questi calcoli servono infrastrutture HPC, cioè di High Performance Computing. Il sistema operativo utilizzato dal NWS è il Weather and Climate Operational Supercomputing System, conosciuto come WCOSS, attraverso il quale vengono eseguiti i modelli che alimentano le previsioni.

Nel 2026 la NOAA ha annunciato un cambiamento importante per questa infrastruttura: il passaggio delle operazioni di supercalcolo meteorologico verso il cloud commerciale. Secondo l'agenzia, la nuova architettura dovrebbe rendere il sistema più flessibile e semplificare l'aggiornamento dei modelli previsionali.

Il calcolo, però, è soltanto una parte del processo. L'accuratezza dipende anche dalla quantità e dalla qualità delle osservazioni utilizzate per descrivere lo stato iniziale dell'atmosfera.

Come la NOAA monitora oceani e atmosfera

Per sapere come evolverà il tempo bisogna prima conoscere con precisione ciò che sta accadendo in quel momento.

La NOAA utilizza una vasta rete di sistemi di osservazione. I satelliti permettono di seguire dall'alto nubi, tempeste e numerosi parametri ambientali, mentre radar e stazioni meteorologiche raccolgono informazioni più vicine alla superficie.

Anche gli oceani sono fondamentali per le previsioni meteorologiche. Le acque oceaniche immagazzinano e trasferiscono grandi quantità di calore e influenzano direttamente l'atmosfera. Le acque tropicali particolarmente calde, ad esempio, possono fornire energia ai sistemi che danno origine agli uragani.

Per questo la rete osservativa comprende anche boe meteorologiche e oceanografiche. Quelle gestite dal National Data Buoy Center misurano parametri come pressione atmosferica, velocità e direzione del vento, temperatura dell'aria e del mare, umidità e caratteristiche delle onde, trasmettendo dati in tempo reale utilizzati anche nei modelli previsionali.

A queste informazioni si aggiungono osservazioni raccolte da navi, sensori oceanografici e piattaforme appartenenti alle reti internazionali.

L'obiettivo è costruire una rappresentazione sempre più accurata del sistema Terra, nella quale atmosfera e oceani non vengono analizzati separatamente ma come componenti che interagiscono continuamente.

Qual è il ruolo della NOAA nella gestione degli eventi estremi

Una delle funzioni più importanti della NOAA è trasformare le osservazioni scientifiche in informazioni utilizzabili quando si verificano fenomeni meteorologici pericolosi.

Il National Weather Service fornisce previsioni e avvisi ufficiali negli Stati Uniti per eventi che comprendono temporali intensi, tornado, alluvioni, uragani, condizioni invernali estreme e tsunami.

All'interno della rete NOAA operano inoltre centri altamente specializzati. Il National Hurricane Center, ad esempio, segue lo sviluppo dei cicloni tropicali nell'Atlantico e nel Pacifico orientale e centrale, elaborando previsioni sulla loro traiettoria e intensità.

I dati satellitari permettono di osservare la formazione e l'evoluzione delle tempeste sopra gli oceani, mentre le osservazioni atmosferiche e marine aiutano a comprenderne struttura e intensità. Queste informazioni vengono integrate nei modelli numerici e aggiornate man mano che arrivano nuovi dati.

La previsione non elimina naturalmente il rischio legato agli eventi estremi. Può però aumentare il tempo disponibile per prepararsi, permettendo alle autorità di organizzare le risposte e alla popolazione di ricevere indicazioni prima che il fenomeno raggiunga una determinata area.

Perché la cooperazione internazionale è fondamentale per la NOAA

Il forecasting meteorologico è per sua natura un'attività internazionale. Una perturbazione che raggiungerà gli Stati Uniti tra alcuni giorni potrebbe trovarsi inizialmente sopra un altro continente o in mezzo all'oceano.

Nessun Paese può quindi osservare da solo l'intero pianeta con il livello di dettaglio necessario alle moderne previsioni.

La NOAA collabora con agenzie meteorologiche, organizzazioni internazionali e operatori satellitari di numerosi Paesi e partecipa alle attività della World Meteorological Organization (WMO). Attraverso NESDIS mantiene inoltre rapporti con partner come l'europea EUMETSAT, la Japan Meteorological Agency e altre organizzazioni impegnate nell'osservazione della Terra.

Un elemento centrale di questa collaborazione è proprio lo scambio dei dati. Satelliti e reti di osservazione gestiti da Paesi differenti contribuiscono a creare una copertura globale dell'atmosfera e degli oceani. NOAA sostiene politiche di condivisione libera e aperta delle osservazioni terrestri proprio perché i modelli previsionali dipendono da informazioni raccolte ben oltre i confini nazionali.

Lo stesso principio vale per gli oceani. Il sistema globale di osservazione oceanica coinvolge oltre 70 Paesi, mettendo insieme migliaia di piattaforme che raccolgono dati utilizzabili per studiare clima, fenomeni marini e rischi naturali.

È questa combinazione tra osservazioni globali, ricerca scientifica e capacità di calcolo a rendere la NOAA uno dei principali attori mondiali nel campo meteorologico e oceanografico. Le previsioni che produce sono americane per responsabilità istituzionale, ma i dati e i fenomeni sui quali si basano appartengono inevitabilmente a un sistema globale.

Per saperne di più: Cosa sono e come funzionano le telecomunicazioni

Come fa la NASA a prevedere gli uragani?

La NASA raccoglie dati attraverso satelliti e altri strumenti e sviluppa tecnologie e modelli che aiutano a comprendere formazione ed evoluzione degli uragani. Negli Stati Uniti, le previsioni meteorologiche operative e gli avvisi ufficiali sono invece responsabilità di NOAA e National Weather Service.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cos'è la NOAA?
    La National Oceanic and Atmospheric Administration è un'agenzia scientifica federale statunitense che fa parte del Dipartimento del Commercio e si occupa di clima, meteo, oceani e coste.
  • La NOAA fa le previsioni meteorologiche?
    Sì, attraverso il National Weather Service e i suoi centri. Il NWS produce previsioni meteorologiche, idrologiche e climatiche e gli avvisi ufficiali relativi agli eventi meteorologici pericolosi negli Stati Uniti e nelle aree di competenza.
  • Perché servono i supercomputer per le previsioni meteo?
    I modelli numerici devono elaborare enormi quantità di dati e simulare l'evoluzione di numerose variabili atmosferiche. Per farlo in tempi compatibili con le esigenze operative sono necessarie infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni.
  • Quali dati utilizza la NOAA per prevedere il meteo?
    I sistemi NOAA utilizzano osservazioni provenienti da numerose fonti, tra cui satelliti, radar, stazioni meteorologiche, boe e reti internazionali. Questi dati alimentano i modelli numerici utilizzati per prevedere l'evoluzione dell'atmosfera e degli oceani.
  • La NOAA collabora con altri Paesi?
    Sì. NOAA partecipa a organizzazioni internazionali come la WMO e collabora con agenzie e operatori satellitari stranieri per condividere osservazioni meteorologiche, climatiche e oceanografiche.
A cura di Cultur-e
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