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Materiali viventi, le nuove frontiere della biologia

Sviluppato dal MIT un nuovo materiale “vivo” ottenuto da particelle biologiche

Materiali viventi, le nuove frontiere della biologia

Cosa accadrebbe se i materiali che siamo abituati ad utilizzare potessero cambiare, spostarsi o addirittura prendere vita? Pensate ad esempio ad una camicia che si autoricuce dopo uno strappo, a un divano che si allunga nel momento in cui volete riposare i vostri piedi o ancora a un tavolo che dovete tenere al sole e bagnare proprio come una pianta.

I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato un nuovo “materiale vivente” ottenuto da particelle biologiche, che può essere utilizzato negli oggetti di uso quotidiano.

Il team ha spiegato al sito Mashable che il materiale ottenuto potrà essere utilizzato nei prodotti di ogni giorno, garantendo un alto rispetto dell’ambiente grazie a un risparmio di energia ottenuto evitando di produrre gli stessi oggetti in fabbrica.  L’idea è di sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla biologia, ricreando da zero materiali come le piante e le ossa, che esistono e sopravvivono senza alcun intervento umano.

I ricercatori americani hanno cominciato a realizzare vari prototipi tra cui batteri in grado di dialogare tra loro e coordinare la formazione di differenti materiali senza l’input umano.  I tempo d’attesa per vedere le prime applicazioni? Da 5 a 10 anni, almeno. 

7 aprile 2014

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