Il suo nome è frutto della fusione del nome di tre diverse tecniche cinematografiche e raccoglie perfettamente l'essenza di questo genere di produzione cinematografica. Machinima, infatti, altro non è che la crasi di machine, animation e cinema, sapientemente tagliate e incollate per dare vita ad uno dei neologismi più fortunati del panorama della produzione cinematografica realizzata in computer grafica. La fusione, però, non riguarda esclusivamente il nome: gli stessi filmati machinima nascono dalla fusione delle tre tecniche prima citati, per risultati che hanno dell'incredibile.

Cos'è un machinima

Volendo dare una definizione di questa tecnica cinematografica in computer grafica, potremmo dire che un machinima è un film realizzato in tempo reale in un ambiente virtuale tridimensionale. Ovvero, si tratta di filmati registrati in tempo reale utilizzando motori grafici per il rendering 3D all'interno di ambientazioni virtuali e con protagonisti altrettanto virtuali.

 

Rendering 3D di un Machinima

 

Se comparata con altre tecniche cinematografiche, il machinima presenta sia vantaggi, sia svantaggi. Le riprese in tempo reale all'interno di un ambiente creato in computer grafica, ad esempio, permettono di accorciare i tempi richiesti per la produzione del filmato e di ridurne considerevolmente i costi. Allo stesso modo, l'utilizzo di protagonisti virtuali permette di contenere le spese di produzione e realizzare scene pericolose senza temere per l'incolumità dei protagonisti. Dall'altro lato, la qualità di un machinima non è minimamente paragonabile con quella dei video di animazione computerizzata.

Come funziona un machinima

Per realizzare un machinima si possono seguire due strade ben distinte. Da un lato si ha il live action machinima, girato solitamente senza seguire un copione ben preciso; mentre dall'altro lato c'è lo scripted machinima, realizzato sulla base di una sceneggiatura scritta in precedenza.

 

 

Nel primo caso l'ambientazione è quella di un gioco FPS (First Person Shooter, sparatutto in prima persona), nel corso di una partita multiplayer online. Ogni giocatore controlla un personaggio, controllandolo tramite tastiera e mouse ed “offrendo” la propria voce grazie all'utilizzo di cuffie con microfono (anche se in alcuni casi le voci vengono aggiunte in seguito). Uno dei personaggi funge da cameraman, riprendendo l'azione dal suo personale punto di vista e registrando tutto ciò che accade sul proprio disco rigido. Questo materiale verrà poi utilizzato per la produzione del filmato machinima.

 

 

La seconda tecnica di produzione, invece, è molto più articolata e permette di realizzare machinima più “raffinati” e complessi. I personaggi non sono liberi di muoversi liberamente nel set virtuale, ma eseguono esclusivamente le istruzioni impartite in precedenza sulla base del copione. Le stesse riprese non vengono effettuate in prima persona, ma utilizzando telecamere “fisse” poste in punti strategici del set. A differenza del live action, uno scripted machinima può essere realizzato da una sola persona, capace di controllare contemporaneamente tutti i protagonisti dell'azione.

La storia del machinima

La pratica di usare motori grafici di videogame per realizzare video e filmati di diversa natura nacque ad inizio anni '90 con il videogioco Stunt Island della Disney Interactive Studio e trovò terreno fertile nei giochi FPS come Doom e Quake. Inizialmente i machinima erano realizzati nei cosiddetti speedruns, ovvero nei tentativi di completare un quadro o un livello nel minor tempo possibile o nel corso delle partite multiplayer online. L'aggiunta di una trama da parte di utenti più “sperimentali” portò alla creazione dei cosiddetti Quake Movie, veri e propri film realizzati all'interno del mondo virtuale del videogame della id Software.

Con la diffusione di queste tecniche cinematografiche al di fuori dell'ambito nativo – Quake e altri sparatutto in prima persona – che si inizia a parlare di machinima. Nel gennaio 2000 l'informatico scozzese Hugh Hancock lanciò un nuovo sito web per ospitare tuttorial, interviste e articoli su questa particolare tecnica di computer grafica. Nacque così machinima.com, nome frutto di un refuso tipografico mai più corretto. Grazie anche al lancio del film machinima Quad God, il primo ad essere realizzato utilizzando il motore grafico e i personaggi di Quake III, il sito acquisì immediatamente fama internazionale, diventando il punto di riferimento per tutti i machinimist o machinimator (produttori di filmati in machinima) del mondo.

 

 

Nel giro di pochi mesi si tennero le prime conferenze sul tema, mentre da lì a qualche anno la produzione di filmati in machinima divenne un fatto comune in qualsiasi ambito cinematografico. La BBC, ad esempio, utilizzava l'ambiente virtuale del videogame Rome: Total War per riprodurre scene di battaglie da utilizzare nel programma Time Commanders; MTV, invece, per la produzione di video musicali di cantanti più o meno noti. Nel 2006 questa tecnica venne utilizzata dai creatori del cartone animato South Park per realizzare l'episodio “Make love, not Warcraft”, dove i personaggi della serie mischiavano le loro storie e le loro avventure con i protagonisti del videogame MMORPG World of Warcraft.

 

8 aprile 2014

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb