login LOGIN
CHIUDI chiudi
Il mio profilo

mostra
Hai dimenticato la password?
Inserisci l'indirizzo email di registrazione per reimpostare la password.
Segui le istruzioni che ti abbiamo inviato per posta elettronica.

Olivetti, la storia

Ascolta l'articolo

Olivetti è una delle aziende italiane più importanti e famose, che ha rivoluzionato il settore delle macchine da scrivere, poi, dell’elettronica e dell’informatica: la sua storia

Olivetti Andrei Antipov / Shutterstock.com

In Breve (TL;DR)

  • Olivetti nasce nel 1908 a Ivrea grazie all’iniziativa di Camillo Olivetti e si afferma rapidamente come una delle aziende italiane più rappresentative della storia industriale del Paese.
  • Nel corso del Novecento, soprattutto sotto la guida di Adriano Olivetti, l’azienda diventa un punto di riferimento internazionale per l’innovazione tecnologica, realizzando prodotti pionieristici come l’Elea 9003 e la celebre Programma 101.
  • Oggi Olivetti continua a essere presente nel panorama tecnologico italiano come parte del gruppo TIM, concentrandosi su soluzioni digitali avanzate legate a IoT, Big Data e servizi basati sul 5G.

Quando si parla di aziende italiane che hanno segnato la storia industriale dell’Italia, non si può non nominare la Olivetti. Una realtà in cui visione imprenditoriale, fiducia verso il futuro e forte interesse per l’innovazione sono stati dei punti cardine che hanno permesso a questa azienda non solo di ottenere successi e profitti economici, ma anche di delineare lo sviluppo economico e tecnologico del Paese.

Alla guida dell’azienda, anno dopo anno, generazione dopo generazione, la famiglia Olivetti. A partire da Camillo, il fondatore dell’azienda, e successivamente Adriano, che ne ha determinato il tratto che l’ha contraddistinta, e poi Roberto, l’ultimo Olivetti a ricoprire il ruolo di Presidente nell’azienda.

Quella della Olivetti è una storia di successo, che prende avvio negli stabilimenti di Ivrea all’inizio del secolo scorso, che attraversa gli anni del boom economico, che ha affrontato crisi e cambiamenti e che è arrivata fino ad oggi. E oggi, la Olivetti è ancora simbolo di avanguardia tecnologica, qualità progettuale e innovazione, anche grazie ai numerosi e talentuosi ingegneri, progettisti e tecnici che hanno contribuito a rendere il marchio sinonimo di qualità.

Scopriamo quando e come è nata la Olivetti, come ha raggiunto il successo sotto la spinta della famiglia Olivetti e come ha affrontato l’innovazione e gli inevitabili cambiamenti del tempo.

La fondazione di Olivetti, dalla nascita al successo nel mercato mondiale

columbo.photog / Shutterstock.com

La Olivetti nasce nel 1908su iniziativa di Camillo Olivetti, ingegnere di origine piemontese con il pallino della meccanica. È fondata a Ivrea, città della provincia torinese, con un capitale iniziale di 350mila lire, frutto di un investimento di 220.000 lire dello stesso Camillo (soldi provenienti dal valore di alcuni terreni di proprietà della famiglia Olivetti e da un fabbricato industriale nella periferia della città piemontese) e del contributo di alcuni parenti e amici. I soldi sono utilizzati per acquistare torni automatici e macchine fresatrici per realizzare le prime macchine da scrivere con il marchio Olivetti.

Il personale è ridotto all'osso (poco meno di una decina di operai, contro i cinquanta della FIAT, fondata dieci anni prima) ma le ambizioni molto grandi.

Nella seconda metà degli anni '20 entra Adriano Olivetti, figlio di Camillo, entra a far parte dei quadri dirigenziali della società e nel 1932 diventa direttore. Da allora, grazie al suo spirito d'iniziativa e al suo carisma, la Olivetti conosce un periodo di crescita senza precedenti che le permette di diventare uno degli attori principali del mercato tecnologico mondiale. Nel 1938 Adriano Olivetti assume la carica di presidente della società e inizia un percorso di completa revisione della linea di prodotti a marchio Olivetti.

Nel 1940 fa il suo esordio la prima addizionatrice Olivetti, seguita nel 1945 dalla Divisumma 14, prima calcolatrice scrivente al mondo capace di eseguire tutte le quattro operazioni. Nel frattempo, la società di Ivrea inizia a investire nella ricerca applicata all'elettronica e alla produzione di calcolatori a transistor, che sfocia nella produzione dell'Elea 9003, primo mainframe di produzione europea concepito da Mario Tchou.

La commercializzazione dell'Elea 9003 fa da preludio allo sbarco e all'espansione della Olivetti sui mercati mondiali. Nella prima metà degli anni '60 la società di Ivrea domina il mercato italiano, tanto a livello pubblico quanto a livello privato e comincia ad affacciarsi anche sul mercato mondiale (in particolare quello statunitense) grazie ai primi calcolatori elettromeccanici sviluppati nei laboratori di ricerca e sviluppo italiani.

La Programma 101, considerata da molti come il primo personal computer della storia, permette alla Olivetti di rubare la scena alle aziende elettroniche giapponesi e statunitensi, impressionando molti dei visitatori che si recano alla Fiera mondiale di New York del 1965. La prima acquirente è la rete televisiva statunitense NBC, che compra cinque esemplari in occasione delle elezioni presidenziali del 1968.

L’Olivetti post Adriano Olivetti e l’era De Benedetti

Erman Gunes / Shutterstock.com

Il successo per la Programma 101 arriva quando il suo principale sponsor, Adriano Olivetti, è già morto. Nel 1960 il figlio del fondatore della Olivetti scompare per un'improvvisa emorragia cerebrale e lascia il comando al figlio Roberto. Da tempo all'interno dell'azienda, Roberto Olivetti prova a dare continuità all'azione del padre, riportando però solo brevi e momentanei successi.

Nel 1963 porta a conclusione l'acquisizione della Underwood, tra i maggiori produttori di macchine da scrivere degli Stati Uniti, ma l'operazione non ha gli effetti sperati. Roberto Olivetti apre il capitale societario ad altri soci che non concordano con la “deriva” elettronica presa dalla società nell'ultimo periodo e rallentano gli sviluppi di quello che, ben presto, diventerà uno dei mercati più importanti del panorama economico mondiale.

L’arrivo di nuovi soci nella Olivetti rallenta gli sviluppi sul campo dell’elettronica e dell’informatica

Sul finire degli anni '70 l'industriale Carlo De Benedetti acquista la maggioranza della Olivetti e ne diventa presidente nel 1978. L'anno successivo apre un laboratorio di ricerca e sviluppo a Cupertino, California (a poche centinaia di metri dalla sede di Apple), dove saranno sviluppati alcuni prodotti che daranno nuovo lustro al nome della società di Ivrea a metà degli anni '80. Dagli Stati Uniti e dai laboratori di Ivrea arrivano, infatti, alcuni dei modelli di personal computer di maggior successo della storia: l'Olivetti M10 e l'Olivetti M20. I rapporti sviluppati tra Olivetti e AT&T in questo periodo sono utili per intavolare trattative di tutt'altra natura: a cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, le due società si uniscono per creare operatori telefonici fissi e mobili.

La Olivetti oggi

Sergio Delle Vedove / Shutterstock.com

Il passaggio di decennio avviene con grandi difficoltà da parte della Olivetti, soprattutto a causa della competitività delle aziende giapponesi e statunitensi. Nel 1996 si chiude l’era De Benedetti. Negli anni 2000 l’azienda viene incorporata in Telecom, con l’idea di un rilancio del marchio sul mercato dell’informatica.

Oggi Olivetti è nel gruppo TIM e si occupa principalmente di sviluppare soluzioni IoT e Big Data. Nella storica azienda di Ivrea non si producono più macchine da scrivere e calcolatrici, ma si lavora a servizi di innovazione tecnologica avanzati basati sul 5G e l’analytics. Presta particolare attenzione alla sostenibilità, impegnandosi a realizzare esclusivamente operazioni trasparenti e positive per la società.

Domande frequenti (FAQ)

  • Quando e come è nata la Olivetti?
    La Olivetti è stata fondata nel 1908 a Ivrea da Camillo Olivetti, con un capitale iniziale di 350mila lire.
  • Chi ha guidato l'azienda Olivetti dopo il fondatore?
    Dopo il fondatore Camillo Olivetti, l'azienda è stata guidata da Adriano Olivetti e successivamente da Roberto Olivetti.
  • Cosa fa attualmente l'azienda Olivetti?
    Oggi, Olivetti fa parte del gruppo TIM e si concentra su soluzioni IoT e Big Data, lavorando su innovazioni tecnologiche avanzate basate sul 5G e l'analytics.
A cura di Cultur-e
Addestramento IA non consentito: É assolutamente vietato l’utilizzo del contenuto di questa pubblicazione, in qualsiasi forma o modalità, per addestrare sistemi e piattaforme di intelligenza artificiale generativa. I contenuti sono coperti da copyright.
Intelligenza Astrale
Intelligenza Astrale
Immagine principale del blocco
Intelligenza Astrale
Fda gratis svg
L’oroscopo di Fastweb Plus generato con l’Intelligenza Artificiale
Leggi l’oroscopo gratuito

Iscriviti
all'area personale

Per ricevere Newsletter, scaricare eBook, creare playlist vocali e accedere ai corsi della Fastweb Digital Academy a te dedicati.