Nella libreria di un programmatore non può mancare The Art of Computer Programming, un'opera magna scritta da Donald Knuth in sette volumi (al momento la pubblicazione è ferma al 4A, con in programma l'uscita anche di un 4B, 4C e 4D) dedicata al mondo degli sviluppatori. Google, Facebook, Twitter, basano il proprio funzionamento su degli algoritmi che permettono di fornire dei servizi a misura d'utente: probabilmente senza i lavori di ricerca di Donald Knuth il mondo dell'informatica non avrebbe compiuto i passi da gigante degli ultimi quindici anni. I campi di interesse dello studioso statunitense svariano dall'informatica alla musica (a simboleggiare l'ecletticità dell'individuo), ed è stato definito il padre dell'analisi degli algoritmi.

I primi successi personali

Donald Knuth nasce a Milwaukee nel 1938 e frequenta la locale scuola luterana. Fin da giovane il ragazzo si mette in evidenzia per le proprie capacità logiche e per un'intelligenza fuori dall'ordinario: in terza media in un concorso scolastico trova 4500 parole che possono essere formate dalla lettere della locuzione Zieglers's Giant Bar, i giudici ne conoscevano solamente 2500. La vittoria permette al giovane Donald Knuth di far vincere alla propria scuola un set completo di televisori. Quando la scelta universitaria sembra scontata, il ragazzo ha dei dubbi se frequentare il corso di fisica o di musica, la sua seconda passione (ancora adesso durante il tempo libero ama suonare un organo a canne). Alla fine opta per il Case Institute for Technology, un istituto privato in Ohio dove hanno studiato ben sedici premi Nobel.

 

Donald Knuth

 

Alla scoperta dell'IBM 650

Durante gli studi Donald Knuth fa conoscenza con il suo primo computer, l'IBM 650 uno dei primi mainframe della storia. Il ragazzo ben presto resta affascinato dalle infinite possibilità che la programmazione offre agli appassionati di informatica e si dedica alla riscrittura del codice sorgente dei programmi per il mainframe dell'IBM. Nel frattempo prova a mettere in pratica quanto appreso nell'ambito della programmazione e sviluppa un applicativo con i valori di tutti i giocatori di basket della squadra universitaria nella speranza di vincere la lega nazionale attraverso i numeri e la statistica (dopo cinquant'anni i big data stanno assumendo un'importanza sempre maggiore nel mondo dello sport).

Le prime pubblicazioni scientifiche

Nel 1957 un suo articolo scientifico dal nome "Potrzebie Sistemi di peso e misura" è pubblicato dalla rivista umoristica MAD, mentre Newsweek si appassiona delle performance della squadra di basket. Il nome di Donald Knuth inizia a circolare all'interno dell'università e il ragazzo decide di lasciare gli studi in fisica e di iscriversi a matematica. Dopo ave conseguito la laurea, nel 1963 ottiene un dottorato in matematica sotto la supervisione di Marshall Hall, professore esperto in codici di programmazione, al California Insitute of Techonogy. Durante il lavoro da professore associato e dopo aver accettato di scrivere un libro sui compilatori, decide di dedicarsi alla sua opera più importante The Art of Computer Programming.

 

Donald Knuth e Steve Wozniak

 

The Art of Computer Programming

Donald Knuth decide di mettersi alla prova con la pubblicazione di un'opera che per l'epoca era rivoluzionaria: migliaia di pagine sui linguaggi di programmazione e sull'analisi degli algoritmi, vera specialità dello studioso statunitense. Nel 1965 termina la stesura della prima versione manoscritta del libro: un volume di oltre cinquemila pagine difficilmente pubblicabile in una sola occasione. Donald Knuth decide così di dividere l'opera in sette volumi da due capitoli ciascuno. In poco più di dieci anni sono dati alle stampe i primi tre capitoli della saga matematica: Fundamental Algorithms, Seminumerical  Algorithms e Sorting e Searching. Nel 1976 la pubblicazione è sospesa dei volumi a causa dei numerosi libri pubblicati da altri esperti sullo stesso tema e riprenderà solo nel 2011 con la pubblicazione del quarto volume: Enumeration and Backtracking.

Stanford University e riconoscimenti universitari

Dopo la pubblicazione del primo volume di Art of Programming, Donald Knuth è chiamato dall'agenzia nazionale statunitense per la difesa (NSA) per lavorare nel dipartimento per la ricerca nel campo delle telecomunicazioni ubicato alla Stanford University. Nel 1968, invece, è assunto direttamente dall'importante università statunitense per svolgere la sua attività di ricerca e insegnare un corso di programmazione. Ben presto, insieme alla pubblicazione di nuovi articoli scientifici, arrivano i primi riconoscimenti: nel 1971 vince il primo Grace Murray Hooper Award dell'Association for Computer Machinery e successivamente riceve il Turing Award, dedicato al matematico britannico che durante la seconda guerra mondiale decifrò Enigma. Nel 1992 fece il suo ingresso come ospite straniero all'interno della Academie des Science di Parigi e nel 2003 fu nominato alla Royal Society.

 

Al Acorn, Donald Knuth e Steve Wozniak

 

Le ultime opere

Prima di ritirarsi dall'insegnamento nel 1992, grazie all'esperienza accumulato con i linguaggi di programmazione, diede vita a due progetti: il sistema di composizione tipografica Tex (il padre aveva una piccola casa editrice) e il programma per la creazione di font METAFONT. Nonostante abbia lasciato l'incarico da professore, ogni anno, tiene delle lezioni alla Stanford University conosciute con il nome di Computer Musings. Negli ultimi anni di carriera universitaria si è dedicato alla programmazione dotta, uno stile nel quale l'applicazione è sviluppata usando una lingua storico-naturale interrotta da stralci di codice informatico.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb