Nonostante qualche piccolo incidente di percorso negli ultimi tempi (vedi l’affaire Apple Maps), sarebbe ingeneroso non riconoscere che iOS è stato uno dei prodotti migliori di Apple. Il sistema operativo mobile della casa di Cupertino fu presentato alla stampa il 9 gennaio del 2007 ed esordì circa sei mesi più tardi in concomitanza con il lancio sul mercato del primo iPhone. In cinque anni di vita, si contano 410 milioni di dispositivi (questi dati diffusi da Apple si riferiscono a giugno 2012), con una quota di mercato (aggregato smartphone+tablet) che sfiora il 60%. Un vero e proprio successo mondiale, che ha reso il sistema operativo di iPhone, iPad e iPod touch uno dei maggiori artefici della rivoluzione mobile degli ultimi anni.

Ma cosa c’è dietro questo successo? Cosa ha permesso al sistema operativo made in Cupertino di conquistare il cuore di centinaia di milioni di utenti? Prima di tutto, l’innovazione e la semplicità che ha portato con sé. iOS è stato (con buona pace di Symbian) il primo sistema operativo per dispositivi mobili che ha permesso agli utenti di computer fissi e laptop di non risentire troppo del passaggio. Grazie all’interfaccia utente lineare e intuitiva (non a caso chiamata human interface) gli utenti che per la prima volta si trovavano a utilizzare uno smartphone non hanno avuto troppe difficoltà a imparare. Così come accaduto qualche anno prima per il settore dei lettori mp3 con l’iPod, il sistema operativo Apple è riuscito a imporsi in virtù della propria facilità d’utilizzo: il menù è organizzato in modo che l’utente trovi subito ciò di cui ha bisogno, la gestione dei file è elementare e ogni operazione può essere compiuta nel giro di tre click.

Anche il design (in questo caso il software design) ha avuto la sua importanza. Chi si è occupato di sviluppare la parte grafica di iOS ha coniugato comodità d’utilizzo e resa visiva. Per molto tempo i concorrenti della casa di Cupertino hanno tentato di imitare l’eleganza e lo stile grafico di iOS. Il più delle volte vanamente.

 

L'App Store

 

Altro elemento di successo sono state le applicazioni. L’App Store di Apple è il negozio virtuale di applicazioni più ricco sia in termini quantitativi che qualitativi – ricordate la pubblicità “C’è un’app praticamente per tutto”, vero? Oggi conta la bellezza di 700 mila appi tra giochi, applicativi d’ufficio e utility di vario genere (oltre ad un grandissimo stuolo di applicazioni inutili ma simpatiche). E non possiamo considerare un caso il fatto che Android stia recuperando terreno proprio ora che il suo Play Store rivaleggia (sia per qualità che per quantità) con quello di iOS.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb