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I consigli per creare una campagna crowdfunding di successo

Sempre più aziende ricorrono al finanziamento dal basso per sviluppare i loro progetti. Ecco i trucchi per far risaltare il proprio progetto

Crowdfunding

Secondo gli ultimi dati delle Camere di Commercio, aggiornati al 2014, ogni giorno in Italia nascono quattro nuove startup. Con circa 1400 nuove aziende innovative all'anno è difficile trovare e raccogliere investitori in giro per l'Italia e il mondo: la concorrenza è molto agguerrita, soprattutto da parte di quelle aziende (e quei sistemi economici) dove la realtà delle startup è più radicata. Per molti imprenditori in erba l'ultima frontiera rimasta è cercare finanziamenti online sulle piattaforme di crowdfounding, nazionali e internazionali. Sono sempre più le startup che abbandonano i tradizionali sistemi per ottenere degli  investimenti e si affidano al mondo della Rete: postano su siti specializzati come Kickstarter o Indiegogo i loro progetti e fissano un obiettivo minimo da raggiungere per far partire l'avventura. Tutti gli utenti interessati alla raccolta fondi possono investire parte del loro denaro e vedersi ricompensati con alcuni gadget.

 

Crowdfunding

 

I progetti sono i più disparati, dalla raccolta fondi per le produzioni cinematografiche, allo sviluppo di nuovi dispositivi tecnologici che promettono di migliorare la vita di tutti. Sono in pochi, in realtà, gli startupper che riescono nell'obiettivo: a fronte di grandi successi, si registrano spesso e volentieri campagne di crowdfunding che si risolvono in flop clamorosi. La parte più complessa nell'organizzare una campagna di crowdfunding è riuscire ad attirare l'attenzione degli utenti e riuscire a far risaltare il proprio progetto in mezzo alla moltitudine presente sulle varie piattaforme. Uno dei segreti per generare buzz intorno alla propria invenzione è riuscire ad alimentare quotidianamente l'inserzione con video e commenti, utilizzando il passaparola tra gli utenti.

Creare interesse intorno alla campagna crowdfunding

La maggior parte delle inserzioni riceve un gran numero di visite e micro-donazioni nel giorno della presentazione. Piano-piano l'interesse si spegne e diminuiscono gli introiti, facendo fallire l'intero progetto. Ogni startup, prima di lanciare la raccolta deve elaborare un piano d'azione: attraverso eventi online da pubblicizzare con video e coinvolgendo forum e blog di settore frequentati dagli utenti, deve tenere alta l'attenzione convogliando il traffico sulla piattaforma di crowdfounding.

 

 

Postando sulla timeline dell'inserzione tutti i progressi effettuati dal team di sviluppo, si tengono informati i propri sostenitori, con la possibilità che la notizia possa essere diffusa sulla stampa. Tutto ciò crea interesse attorno al progetto, portando dei benefici in termini economici e di immagine. Creando uno storytelling intorno al prodotto si riesce a fidelizzare la clientela degli investitori. Se una startup ha dei problemi nel creare una campagna di crowdfounding efficace può rivolgersi a delle agenzie online specializzate, che curano la parte comunicativa del progetto. Tra i più utilizzati Krowdster (che ha raccolto più di nove milioni di dollari con le proprie inserzioni) e Anewstip che aiuta le aziende a monitorare i commenti e tweet da parte della stampa.

Creare un video accattivante

Rispetto a una riunione con gli investitori, dove si è obbligati a presentare una gran quantità di dati e proiezioni economiche per convincerli a finanziare il progetto, sulle piattaforme di crowdfounding è necessario utilizzare i mezzi che la comunicazione online fornisce per accattivare l'utente. Uno degli strumenti più efficaci sono i video: un filmato, se fatto nella giusta maniera, riesce a catturare un'audience che va ben oltre il semplice popolo degli appassionati.

 

 

Un video del progetto che diventa virale sui social network può far svoltare l'intera campagna, superando in breve tempo l'obiettivo minimo e guadagnando fondi extra da spendere per migliorare il dispositivo. Se la startup non ha i fondi necessari per assumere un'azienda specializzata, può sempre rivolgersi a dei freelance che utilizzando semplici programmi free o a pagamento, possono confezionare dei video veramente divertenti. In ultima ipotesi, è possibile utilizzare delle applicazioni, che permettono l'editing dei filmati: da iMovie a Kinemaster.

Progetto chiaro

Nonostante la presentazione accattivante, fatta con un video o con alcune immagini, il fulcro centrale della campagna rimane il progetto di sviluppo del prodotto. Ogni startup deve essere capace di rispondere alle domande poste dai propri sostenitori, su come investire i soldi ottenuti, sulla realizzazione e distribuzione del prodotto. La fedeltà all'azienda si basa su pochi e chiari principi: l'onestà prima di tutto.

 

Crowdfunding

 

Scegliere con cura il modo con cui ringraziare i propri sostenitori

Molte startup ringraziano i propri investitori dopo aver ricevuto una donazione. A seconda del denaro offerto, possono essere offerti diversi gadget, tutto dipende dai piani dell'azienda. Ma la società deve essere attenta a non spendere eccessivamente in regali: potrebbe sperperare tutto il budget a disposizione, rimanendo senza soldi nel momento della distribuzione e realizzazione del prodotto. Per questo motivo è necessaria una programmazione: se un utente ha donato dieci euro non è necessario fargli avere un gadget, un ringraziamento è più che sufficiente. Logicamente la raccolta deve essere aperta a qualsiasi tipo di donazione, è inutile inserire un livello minimo di offerta, si taglierebbe fuori tutte le persone (la gran parte) che non possono investire grossi capitali.

 

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Aprire un dialogo con gli investitori

Nell'impossibilità di contattare i propri investitori telefonicamente o tramite una videochiamate, si possono utilizzare i social network per ottenere feedback e suggerimenti dagli utenti. In questo modo oltre a tenerli aggiornati sui progressi del prodotto, si aumenta il traffico sulla pagina. Inoltre ogni suggerimento è buono per aggiungere accessori e funzionalità.

Scegliere il momento adatto per lanciare la propria campagna

Non tutti i periodi sono ottimi per lanciare la propria campagna sulle piattaforme di crowdfounding. Nei periodi estivi, soprattutto a ridosso delle vacanze, in pochi spendono i loro soldi per finanziare progetti, anche se avveniristici. Lo steso vale per il periodo natalizio e dei saldi, estivi e invernali. I periodi migliori sono i mesi tra ottobre e novembre, maggio e giugno.

 

Crowdfunding

 

Imparare dagli errori

Non tutte le campagne sono vittoriose, anzi molto spesso la prima esperienza può essere traumatica. Ma non bisogna farsi prendere dallo sconforto e imparare dai propri errori, magari chiedendo consiglio a quei pochi investitori che avevano creduto nel primo progetto. Se si è persa fiducia nella piattaforma che ha ospitato l'iniziativa, si può far affidamento a un altro sito di crowdfounding: ce ne sono a decine online, tutti con le proprie caratteristiche e peculiarità.

A cura di Cultur-e
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