Dopo essere stato approvato dal Parlamento Europeo, ratificato dal Consiglio europeo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il nuovo "Regolamento che vieta i blocchi geografici ingiustificati per favorire il commercio elettronico transfrontaliero nel mercato interno" entrerà in vigore entro la fine del 2018. Con un iter legislativo durato circa due anni, il nuovo regolamento europeo eliminerà il geoblocking e impedirà ai siti di e-commerce di discriminare gli utenti/clienti in base alla loro posizione geografica: non sarà possibile adottare condizioni di acquisto e un trattamento differente a seconda della nazionalità della persona.

Ma che cosa è il geoblocking? Si tratta di una pratica utilizzata da molte aziende europee per fissare delle barriere in entrata e impedire l'acquisto sul proprio sito da parte di consumatori che vivono in altri Paesi europei. Il geoblocking si manifesta in modalità differenti: ad esempio non permette agli utenti che vivono all'estero di accedere al sito di e-commerce, oppure blocca il completamento dell'acquisto di un oggetto o i download di un file. In altri casi si applicano condizioni d'acquisto differenti agli utenti esteri, rifiutando la carta di credito o di effettuare la spedizione. Tutti questi divieti e blocchi vengono eliminati dal nuovo regolamento approvato dall'Unione Europea.

Il Regolamento, però, non sarà applicato a qualsiasi prodotto venduto online. Tutti i contenuti tutelati dal diritto d'autore non rientrano nelle nuove direttive europee: non sarà possibile acquistare giochi su market digitali presenti in altri Paesi europei, ebook, software e abbonamenti dai servizi di musica e video streaming. Questa limitazione potrebbe essere eliminata nel 2020 quando l'Unione europea effettuerà un "tagliando" al Regolamento per valutare l'impatto delle nuove norme.

Cosa cambia con il nuovo Regolamento che vieta i blocchi geografici

 

che cosa è il geoblcking

Con l'entrata in vigore entro la fine del 2018 del "Regolamento che vieta i blocchi geografici ingiustificati per favorire il commercio elettronico transfrontaliero nel mercato interno" per le aziende che vendono specifici servizi e prodotti online sarà obbligatorio offrire le stesse condizioni di vendita (ma non la stessa tariffazione) a tutti i cittadini dell'Unione Europea. Non sarà possibile fare delle discriminazioni a seconda della nazionalità del consumatore. Queste nuove norme sono un ulteriore passo verso il Mercato Unico Digitale, vero obiettivo della Commissione europea.

Ma cosa cambia nella vita di tutti i giorni per i consumatori europei? Se finora quando si effettuava un acquisto su un sito di e-commerce estero, prima di completarlo si veniva reindirizzati sulla versione italiana del negozio digitale e in molti casi quel prodotto che volevamo acquistare non era disponibile, con le norme del nuovo Regolamento questa pratica non sarà più ammissibile. Come non sarà possibile discriminare un cliente in base ai metodi di pagamenti utilizzati: i siti di e-commerce potranno decidere di non accettare, ad esempio, la carta di credito, ma la limitazione dovrà essere estesa anche ai clienti interni.

Il geoblocking verrà eliminato anche per quanto riguarda le spedizioni: i negozi online dovranno garantire le stesse condizioni di consegna offerte ai clienti locali. Le tariffe per la spedizione, però, non dovranno essere identiche a quelle utilizzate per il mercato interno.  

Chi è obbligato a rispettare il nuovo Regolamento che vieta i blocchi geografici

 

come funziona il geoblocking

Il nuovo Regolamento europeo non si applica a qualsiasi tipologia di prodotto o servizio, ma solamente a quelli indicati dall'Unione Europea. Il geoblocking verrà eliminato per chi fornisce servizi di cloud computing, archiviazione dati, hosting di siti web e installazione di firewall. Ma anche per i clienti che usufruiscono del servizio nel Paese dell'operatore: in parole più semplice non ci potranno essere blocchi geografici nell'acquisto di biglietti per le manifestazioni sportive, per i parchi divertimento, festival musicali e qualsiasi altro evento.

Chi non dovrà rispettare le direttive dell'Unione Europea

 

regolamento geoblocking

Le norme sul geoblocking non dovranno essere rispettate dai market digitali che vendono e-book, giochi online, musica e dai servizi di video e musica in streaming. In pratica il Regolamento non viene applicato ai contenuti protetti dai diritti d'autore e a chi vende opere tutelate dal diritto d'autore. Tra due anni questa limitazione potrebbe essere eliminata dal riesame che l'Unione Europea effettuerà sul Regolamento. Sono esclusi dalla direttiva anche altri servizi come quelli finanziari, trasporto, sanitari, sociali e audiovisivi.

Entrata in vigore del Regolamento europeo contro il geoblocking

A febbraio 2018 le norme sono state approvate dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, mentre a fine marzo il Regolamento è apparso sulla Gazzetta Ufficiale. Per l'entrata in vigore bisognerà aspettare altri nove mesi, quindi prima della fine dell'anno.

3 aprile 2018

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb