Internet è, per tutti, la Rete di calcolatori informatici per eccellenza. Sicuramente la più estesa, conosciuta e utilizzata al mondo. Ciò non vuol dire, però, che sia l'unica: al fianco della “Rete delle reti” ne esistono molte altre. FidoNet, ad esempio, è una rete informatica basata sul sistema store and forward e utilizzata per scambiare messaggi (sia privati sia pubblici) e comunicazioni di vario genere tra Bbs (acronimo di Bulletin board system, ovvero un computer che utilizza un software particolare per permettere a utenti esterni di connettersi al computer stesso tramite linea telefonica allo scopo di scambiarsi messaggi).

 

Primo logo di FidoNet realizzato in ASCII

 

Il sistema Fidonet è composto da una piccola suite di programmi modulari e scalabili: ciò ha garantito alla rete informatica di Bbs di implementare con facilità nuove funzionalità mano a mano che esse si rendevano necessarie e disponibili, come ad esempio aggiornare i propri sistemi di compressione dei dati, fondamentali in un'era nella quale la connettività via modem aveva alti costi di gestione. I rapidi miglioramenti fatti registrare a inizio anni '90 dalla velocità di connessione via modem, uniti alla diminuzione del prezzo dei personal computer e dei sistemi informatici in genere, hanno reso la rete Fidonet e Bbs sempre più popolare. A metà anni '90 si contano almeno 40mila reti Fidonet, rendendo così possibile lo scambio di comunicazioni tra diversi milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. Prima della massiccia diffusione del World wide web, Fidonet era la rete informatica più capillare ed estesa al mondo.

La struttura gerarchica di FidoNet

 

Struttura gerarchica di FidoNet

 

La rete informatica di FidoNet è organizzata in una struttura gerarchica amministrata da coordinatori di vario livello il cui compito è gestire il funzionamento della rete e dei nodi e risolvere eventuali dispute tra gli utenti. Alla base della struttura gerarchica troviamo i Coordinatori di rete, responsabili della gestione dei nodi individuali all'interno di una determinata area geografica (solitamente afferenti a aree di dimensioni non più grandi di una singola cittadina). Salendo di un gradino la scala gerarchica troviamo i Coordinatori regionali, deputati al controllo del funzionamento della rete e alla gestione del lavoro dei vari Coordinatori di rete che ricadono all'interno della loro “giurisdizione” (che, solitamente, non travalica i confini di una regione geografica o eventualmente un intero Paese di piccole dimensioni). Al livello più alto della gerarchia troviamo i Coordinatori di zona, cui spetta il compito di amministrare e gestire il lavoro dei Coordinatori regionali che ricadono nella loro zona (il mondo è diviso in sei zone, che ricalcano, più o meno, i confini dei continenti).

La struttura tecnica di FidoNet

FidoNet è storicamente progettato per utilizzare il dial-up nelle connessioni tra Bbs e gran parte delle policy di utilizzo ad esso legate riflettono questa caratteristica. Di base, una rete informatica basata sui protocolli e le policy FidoNet è abilitata a inviare messaggi sotto forma di Netmail, messaggi privati che gli utenti Bbs possono scambiare tra di loro. Un messaggio netmail dovrebbe includere il nome del mittente, il nome del destinatario e i rispettivi indirizzi FidoNet: sarà il sistema della rete informatica a occuparsi di far transitare il messaggio tra i vari nodi e recapitarlo al giusto indirizzo. La privacy dei messaggi è affidata alla “bontà” dei vari coordinatori e amministratori di rete: non c'è alcun protocollo, infatti, che assicuri che il messaggio venga letto esclusivamente dal mittente e dal destinatario. Gli utenti possono allegare un solo file ad ogni messaggio: ciò ha portato allo sviluppo dei cosiddetti piggyback protocol, che permettono di estendere le funzionalità dei messaggi e permettere il “passaggio” di più file contemporaneamente. Questa tecnica di ottimizzazione si basa sul concetto generale di “incapsulare” un messaggio all'interno di un altro messaggio che potremmo definire “originario”: in questo modo si riduce sensibilmente il numero di invii necessari per recapitare un messaggio di grandi dimensioni arrivando al limite teorico di poter mandare un numero infinito di file e messaggi con un solo invio. Nel caso di una netmail, gli allegati sono trattati alla stregua dei messaggi “secondari” e sono inseriti uno nell'altro (l'ultimo messaggio viene inserito come allegato del penultimo e questo a sua volta viene inserito come allegato di quello immediatamente precedente, portandosi appresso anche quello ad esso allegato, e cosi' via), ovvero messi tutti “a cavalcioni” (“piggyback” in inglese) dell'invio originario.

 

Interfaccia di un software per scambiare netmail

 

  • Indirizzi FidoNet. Un indirizzo FidoNet, necessario per l'invio di netmail, è composto da un codice di zona, un codice di regione e un codice di nodo e scritto nella forma “Zona:Regione/Nodo”. Per esempio, il nodo 918 di una FidoNet della città di Tulsa, in Oklahoma (Stati Uniti) avrà l'indirizzo 1:170/918 (gli Stati Uniti, infatti, appartengono alla Zona 1, mentre lo stato dell'Oklahoma ricade nella Regione 170)

  • Traffico FidoNet. La “consegna” di un messaggio netmail all'interno di una rete informatica basata sulle policy FidoNet seguirà la struttura gerarchica della rete stessa. Il messaggio, partendo da uno dei nodi della rete, sarà preso in carica dai Bbs che coordinano il livello superiore, sino ad arrivare al Bbs di Zona, che si occuperà di smistare la netmail al Bbs di un'altra zona (o a un Bbs regionale differente) e da lì a discesa sino ad arrivare al nodo di destinazione. Se, ad esempio, il messaggio dovesse partire dal Bbs corrispondente al nodo 918 di Tulsa, compirebbe più o meno questo percorso: da 1:170/918 (nodo) a 1:170/900 (hub di smistamento della rete); da qui passerebbe all'indirizzo 1:170/0 (coordinatore di rete); successivamente all'1:19/0 (coordinatore regionale) per finire all'indirizzo 1:1/0 (hub di smistamento della Zona 1) che indirizza il messaggio verso l'hub di un'altra zona (o verso il Bbs di un altro coordinatore regionale interno alla Zona 1) e da lì a discesa verso il nodo di destinazione

Sopravvissuto

Nonostante la diffusione capillare di Internet e del web abbia ormai soppiantato FidoNet, la rete informatica ideata a inizio anni '80 negli Stati Uniti conta ancora migliaia di estimatori in tutto il mondo. Anche se la gran parte dei nodi sembra essere concentrata soprattutto in Russia e nelle ex repubbliche sovietiche, moltissimi utenti utilizzano ancora le netmail per scambiare messaggi e comunicazioni.

 

Andamento della distribuzione di nodi Fidonet nel corso degli anni

 

I motivi sono molteplici. Prima di tutto, FidoNet non è regolata da un'unica istituzione centrale che ne stabilisce funzionamento e standard: il controllo è più “orizzontale” e distribuito tra tutti i nodi che compongono la rete, realizzando quindi una certa democraticità. Volendo fare un parallelo, Fidonet è dotato di un'architettura che somiglia più a quella di una rete p2p (peer-to-peer) più che all'architettura di una rete client/server.

 

Nuovo logo di Fidonet

 

Allo stesso tempo, l'accesso a Fidonet non richiede l'utilizzo di macchine potenti come accade invece per Internet: anche un computer vecchio di anni (se non di decenni) può essere trasformato in Bbs e utilizzato per amministrare un nodo della rete. Per questo in molte nazioni non tecnologicamente avanzate e dove il digital divide è molto alto, FidoNet conta ancora moltissimi estimatori.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb