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Capire come leggere un’offerta di un fornitore di energia elettrica

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Energia elettrica, tutto quello che bisogna sapere per cambiare gestore, imparare a leggere la propria bolletta e non avere sorprese sulla spesa per l’energia

Come leggere la bolletta flyingv3/Shutterstock

Muoversi nel mondo delle tariffe dell’energia elettrica non è affatto semplice e, visto anche il proliferare di tantissimi nuovi fornitori, fare la scelta giusta non è mai una cosa così immediata.

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Sono molte le cose da tenere a mente per non avere soprese in bolletta e tra queste è indispensabile saper leggere la propria bolletta e capire nel dettaglio ciò che un gestore ci offre. Vediamo come fare.

  • 1. Mercato libero e mercato tutelato
    Mercato libero energia

    Daniele Mezzadri/Shutterstock

    Prima di entrare nel dettaglio occorre fare una dovuta premessa analizzando termini come Mercato libero e mercato tutelato e, sommariamente, le differenze tra i due.

    Col termine servizio di maggior tutela (o mercato tutelato) si intende il regime di fornitura energetica a cui nuclei familiari possono accedere acquistando l’energia secondo le tariffe stabilite dall’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e calcolate in base al prezzo delle materie prime sul mercato.

    Il mercato tutelato per l’energia elettrica si concluderà a giugno 2024 (quello del gas si è concluso a gennaio 2024) e gli utenti passeranno al mercato libero, che rappresenta una sorta di “liberalizzazione” del settore dell’energia con lo scopo di promuovere una maggiore competitività tra i fornitori (con conseguenti prezzi più bassi per i consumatori) e consentire agli utenti di scegliere liberamente il proprio gestore per l’energia elettrica.

    Questo passaggio, quindi, va a modificare le dinamiche del mercato energetico, vivacizzando il settore e portando a enormi benefici per i cittadini.

    La principale differenza tra il mercato libero e quello tutelato sta nel modo in cui vengono stabiliti i prezzi dell’energia.

    Come detto nel paragrafo precedente, nel mercato tutelato i prezzi vengono stabiliti dall'ARERA e sono uguali per tutti i consumatori a prescindere dal loro fornitore scelto.

    Nel mercato libero, invece, il prezzo dell’energia elettrica deriva dall'incontro tra la domanda e l'offerta. E naturalmente il consumatore può scegliere liberamente uno dei fornitori sul mercato, basandosi su quella che è l’offerta più vantaggiosa.

    Un sistema che, da un lato agevola gli utenti nella scelta, dall’altra innesca una sana concorrenza tra i vari attori del mercato.

    Dall’altro lato, però, nel mercato tutelato, come dice il nome, viene garantito il prezzo più adeguato rispetto al momento di mercato.

    Naturalmente anche nel mercato libero ci sono le giuste tutele (garantite dall’Antitrust e dall’ARERA) per dare ai consumatori sempre la massima trasparenza e la giusta concorrenza

    Infine bisogna ricordare che il mercato dell’energia elettrica, sia libero che tutelato, dipendono in maniera diretta dall’andamento del PUN (Prezzo Unico Nazionale) che sarebbe il prezzo all'ingrosso dell’energia elettrica, acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana e che quindi funge da benchmark di mercato.

  • 2. Come leggere la bolletta dell’energia elettrica: costi e consumi
    Leggere la bolletta

    AlvaroMP/Shutterstock

    Imparare a leggere la propria bolletta è fondamentale anzitutto per capire che tipo di fornitura è stata attivata e poi, naturalmente, per verificare i costi e non farsi cogliere di sorpresa da eventuali cambiamenti.

    Nella parte alta del primo foglio della bolletta appare la tipologia di cliente dove, appunto, viene specificato il gestore e il mercato di riferimento.

    Subito sotto ci sono i dati della fornitura, con l’intestatario e tutti i dati del tipo di contratto, come la potenza del contatore, il tipo di fornitura (come quella ad uso domestico, ad esempio, o industriale) e i servizi inclusi come l’elettricità o anche il gas.

    A seguire vengono riportare le informazioni tecniche come l’identificativo della fornitura (il codice POD nel caso dell’energia elettrica) e il codice cliente che identifica ogni utente e che serve avere a portata di mano quando si contatta l’assistenza clienti.

    Nella parte bassa della bolletta c’è l’importo da pagare e la data di scadenza per il pagamento. Qui trova posto anche la data di emissione della bolletta successiva, un’informazione molto importante che permette agli utenti di pianificare le spese future.

    Nelle pagine successive ci sono le varie voci di spesa, fondamentali per comprendere pienamente la propria bolletta, tra queste troviamo: la spesa per la materia prima dove, appunto, viene esplicitato il prezzo dell’energia. Questa parte è fondamentale e permette agli utenti di comprendere a dovere il “terreno di gioco” su cui si basa la concorrenza tra i vari fornitori.

    Poi ci sono le voci che indicano la spesa per il trasporto e gestione del contatore, due fattori che tutti devono pagare a prescindere dal proprio gestore e che variano in base ai consumi e alla potenza e sono voci uguali sia per il mercato libero che tutelato e vengono stabilite dall’ARERA.

    La sezione dedicata ai consumi e alle letture è quella che permette all’utente di snocciolare nel dettaglio la spesa della bolletta, con il fornitore che mostra i dati ricavati dalle letture o dalle autoletture (fornite dal cliente).

  • 3. Come leggere la bolletta dell’energia elettrica: altre informazioni
    Bolletta

    Nando Vidal/Shutterstock

    La voce Spesa per oneri di sistema identifica diversi costi in bolletta, come i finanziamenti per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, ad esempio. Anche questa uguale a prescindere dal mercato di provenienza che dal venditore.

    Iva e accise, devono essere necessariamente indicate su tutte le fatture. Il canone Rai, invece, è il corrispettivo da pagare per la TV di Stato.

    La parte della bolletta che, di solito, ricopre il contorno del foglio è destinata ai numeri di telefono per i reclami e per contattare l’assistenza clienti che possono essere usati per segnalare eventuali guasti, inviare l’autolettura, inoltrare reclami o parlare con gli operatori.

    Chiaramente, per chi ha scelto la bolletta digitale, l’impaginazione è la stessa e a cambiare è solo il formato che arriva nelle mani dell’utente.

    Per saperne di più: Energia elettrica, le nuove tecnologie all'insegna della sostenibilità e del risparmio energetico

A cura di Cultur-e
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