Uno dei punti di forza del sistema operativo open-sourceLinux è la sua grande versatilità. La community che rilascia le licenze GNU/Linux offre tantissime versioni di questo sistema operativo, che vengono chiamate “distribuzioni” o, in gergo tecnico, distro. La distribuzione più famosa e diffusa è sicuramente Ubuntu, che permette anche agli utenti inesperti di approcciarsi al sistema operativo e di esplorarne le potenzialità. Gli utenti più esperti e i programmatori potranno invece trovare maggiori vantaggi nell’utilizzo di distribuzioni specializzate, che sono pensate per diversi scopi e richiedono buone doti di programmazione e solide conoscenze informatiche. Ecco 5 delle distribuzioni Linux specializzate da provare per gli utenti esperti.

ArcoLinux: la distribuzione basata su Arch

arcolinuxPer chi desidera approfondire l’esperienza di un sistema operativo Linux, la distribuzione migliore da provare è ArcoLinux, che è basata su Arch Linux. La distribuzione ArcoLinux permette agli utenti di avvicinarsi al sistema operativo Arch Linux, che è rilasciato con licenza GNU/Linux indipendente sviluppata per un uso generalista e rilasciata per architettura x86-64. Si tratta di una distro adatta agli utenti più esperti, che vogliono imparare a gestire Arch, un sistema operativo che non offre un’interfaccia grafica utente durate l’installazione, come fa invece Ubuntu, ma richiede l’utilizzo dell’interfaccia della riga di comando standard. Per questo motivo, si tratta di distro adatte a utenti esperti e non ai principianti.

ArcoLinux è disponibile in tre diverse ISO (tipologia di “file immagine” necessario per l’installazione), ognuna pensata per guidare l’utente che si trova a differenti livelli di capacità, ed è ottima per chi vuole effettuare un passaggio graduale da una distro Ubuntu o Debian a una distro Arch. Le versioni disponibili sono:

  • ArcoLinux è ideale per muovere i primi passi nel mondo Arch, perché offre un’interfaccia di installazione simile ad altri programmi Linux e comprende tre diversi ambienti desktop (Xfce, OpenBox, i3) e una serie di app comuni;
  • ArcoLinux D, dove la D sta per Decide, è un’installazione che non include desktop o software predefiniti, dove l’utente dovrà installare i pacchetti in Calamares o con gli script;
  • ArcoLinux B, dove la B sta per Build, è un’installazione minima che l’utente dovrà costruire da sé.

Live Raizo: la distribuzione basata su Debian

live raizoLive Raizo è una distribuzione Linux basata su Debian specializzata sull’amministrazione di reti. Questa distro è un sistema operativo open-source completamente gratuito che può essere utilizzato per simulazioni di rete e operazioni generali di amministrazione disistema. La distro supporta piattaforme hardware sia a 32 che a 64 bit, che consente di creare una rete virtuale grazie al Graphic Simulator Network-3 (GNS3). Le macchine virtuali consentono con Live Raizo di simulare le principali reti, anche la rete wireless 802.11, e offre tutti gli strumenti per imparare a gestirla.

La distro Live Raizo è stata sviluppata da un centro di formazione francese appositamente come strumento di apprendimento per sviluppare e gestire network, ed è un ottimo punto di partenza per chi vuole approfondire le proprie capacità di amministrazione di rete.

GoboLinux: la distro simile al Mac

gobolinuxChi cerca un sistema operativo open-source che offra un’esperienza simile all’universo Mac di Apple, può provare la distribuzione GoboLinux. Questa distro evita il tradizionale file system gerarchico tipico di Linux per una struttura più simile a un sistema operativo macOS, dove i file di un’applicazione non sono sparsi sul disco rigido in diverse cartelle, ma sono tutti raggruppati in una sola cartella.

Solitamente, nelle distribuzioni Linux i file di un’applicazione sono allocati in diverse cartelle e possono essere utilizzati per diversi scopi. Con GoboLinux, invece, si segue un approccio simile a quello di macOS, dove tutti i file associati a un’applicazione vengono salvati in una apposita cartella nella sezione /Programmi, quindi si potranno creare e utilizzare diverse versioni di una stessa app e ottenere un file system più pulito e organizzato.

Accessible-Coconut: la distro Linux inclusiva e accessibile

accessible-coconutLa community di sviluppatori di Linux è attenta anche all’inclusività e all’accessibilità, affinché il sistema operativo open-source sia fruibile anche da persone con disabilità. Tra le migliori distribuzioni Linux per persone con disabilità c’è Accessible-Coconut, sviluppata dal gruppo Zendalona, che è basata su Ubuntu MATE.

Questa distro fornisce specifiche funzioni di accessibilità aggiuntive, tra cui profili desktop specifici e uno screen reader che può essere facilmente avviato grazie a un pulsante di attivazione/disattivazione. Inoltre, è dotato di lente di ingrandimento dello schermo, supporto per input braille e DAISY, lo standard tecnico per audio-libri e testo computerizzato. Inoltre, la distribuzione Accessible-Coconut è rilasciata con applicazioni preinstallate, così da facilitare la configurazione dopo l’installazione.

Bodhi Linux: la distribuzione “illuminata”

bodhi linuxBodhi Linux è definita anche la distribuzione Linux “illuminata”, un sistema operativo open-source basato su Ubuntu che offre un’estetica piacevole. Il nome “bodhi” deriva dal termine buddista per “saggezza” o “conoscenza”, e il punto forte di questa distro è il suo minimalismo e la possibilità di personalizzazione.

Esistono diverse opzioni di installazione, pensate in funzione delle preferenze dell’utente e delle macchine su cui dovranno essere installate. Si va dalla versioneStandard, che offre un’installazione stabile e minimalista in cui l’utente potrà poi aggiungere ciò di cui ha bisogno, alla versione Hwe che offre di differente solo un kernel più recente e aggiornato, per un migliore supporto hardware. La versione AppPack è un’installazione stabile dove sono presenti molte app preinstallate, mentre la Legacy è leggera e adatta a macchine a 32 bit.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb