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Cosa cambia dal 31 luglio con il nuovo diritto europeo alla riparazione

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Il 31 luglio entra in vigore il diritto europeo alla riparazione, per smartphone ed elettrodomestici i produttori dovranno offrire riparazione oltre la garanzia

Diritto alla riparazione Robert Kneschke/Shutterstock

In Breve (TL;DR)

  • Dal 31 luglio 2026 il diritto alla riparazione introduce nuovi obblighi per i produttori, che dovranno garantire ricambi e offrire riparazioni oltre la garanzia legale.
  • Per i consumatori arrivano nuove tutele, tra cui un modulo europeo con costi e tempi della riparazione e l'estensione di 12 mesi della garanzia sul difetto riparato.
  • In futuro è previsto anche l'arrivo di una piattaforma unica per tutti i Paesi UE da utilizzare per trovare riparatori autorizzati e prodotti ricondizionati.

A partire dal 31 luglio 2026 entrerà nella fase operativa la nuova direttiva europea sul Diritto alla Riparazione (Direttiva UE 2024/1799), che impone agli Stati membri nuove tutele e regole per il mercato hi-tech e degli elettrodomestici di casa.

L'iniziativa punta a porre un freno all’attuale modello economico non più sostenibile sia a livello economico che ambientale, con dispositivi elettronici di piccole e grandi dimensioni molto complicati da riparare.

A partire dalla fine di luglio, dunque, per una vasta selezione di dispositivi considerati tecnicamente riparabili, come smartphone, tablet, televisori, lavatrici, frigoriferi e aspirapolvere, il supporto non si interromperà più con il termine della garanzia, ma saranno disponibili gli appositi ricambi così da rendere l'assistenza un'opzione accessibile, vantaggiosa e trasparente.

Perché i produttori dovranno riparare i dispositivi anche dopo la garanzia

Il cuore della normativa introdotta dall'Unione Europea mira a rompere una dinamica consolidata nel tempo che spinge i consumatori verso l'acquisto di un prodotto nuovo piuttosto che sulle riparazioni, anche a fronte di guasti minori o componenti facilmente sostituibili.

Le nuove regole, dunque, prevedono l’obbligo di riparazione oltre la garanzia legale, con i fabbricanti di ricambi che saranno tenuti per legge a offrire servizi di riparazione per i beni coperti dalla legislazione europea anche dopo i classici due anni di garanzia e, naturalmente, a prezzi e tempi ragionevoli.

Oltre a questo, le aziende saranno incentivate a progettare apparecchi fin da subito più semplici da disassemblare, rendendodisponibili i pezzi di ricambio necessari sia ai centri autorizzati che ai riparatori indipendenti.

Infine, per incoraggiare i cittadini a riparare anziché sostituire, quando un dispositivo viene riparato durante il periodo di garanzia legale, la copertura del venditore (sul difetto sistemato) verrà estesa automaticamente di ulteriori12 mesi.

Cosa cambia per chi deve riparare smartphone ed elettrodomestici

Oltre agli obblighi per l'industria hardware, la direttiva introduce una serie di tutele pratiche pensate per semplificare la vita degli utenti e garantire massima trasparenza sulle operazioni di assistenza.

Tra le novità più interessanti per i consumatori c’è il modulo informativo europeo standard. Prima di autorizzare un qualsiasi intervento di riparazione, il tecnico dovrà consegnare un documento unico standardizzato contenente la descrizione del guasto, i tempi previsti per la riconsegna, la stima dei costi e la presenza di un eventuale dispositivo sostitutivo da consegnare in comodato d'uso.

Entro il 2027 verrà attivata anche una piattaforma web su scala europea che consentirà ai cittadini di rintracciare facilmente i riparatori locali registrati, i laboratori indipendenti più vicini, accedere a reti di riuso partecipativo o acquistare prodotti ricondizionati con garanzia.

Cosa prevedono le nuove regole UE sulle batterie degli smartphone?

La normativa dell’UE impone che entro il 2027 le batterie di smartphone e tablet siano facilmente sostituibili dagli utenti, promuovendo l'economia circolare e riducendo i rifiuti elettronici.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa cambia con la nuova direttiva europea sul Diritto alla Riparazione?
    La direttiva impone agli Stati membri nuove regole per garantire la riparabilità di dispositivi hi-tech ed elettrodomestici anche dopo la scadenza della garanzia.
  • Quali obblighi avranno i fabbricanti di ricambi secondo la nuova direttiva?
    I produttori saranno tenuti per legge a offrire servizi di riparazione per i beni coperti dalla legislazione europea anche dopo i due anni di garanzia.
  • Cosa cambia per chi deve riparare smartphone ed elettrodomestici?
    Verrà introdotto un modulo informativo standard per garantire trasparenza sui costi e tempi di riparazione, insieme a una piattaforma web per trovare facilmente riparatori locali.
A cura di Cultur-e
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