In Breve (TL;DR)
- Ogni attività digitale, dalle email all’uso dell’intelligenza artificiale, ha un impatto ambientale legato al consumo di energia e risorse dei data center.
- Ridurre l’impronta digitale è possibile adottando abitudini più consapevoli, come gestire meglio email, dati in cloud e dispositivi tecnologici.
- Anche l’AI può essere utilizzata in modo più sostenibile, evitando richieste superflue e limitando la generazione di contenuti pesanti quando non necessari.
Il digitale fa parte della vita quotidiana delle persone in maniera imprescindibile. Smartphone, piattaforme online, servizi cloud e dispositivi connessi che permettono di lavorare, comunicare, informarci, creare contenuti, formarsi e gestire l’abitazione in modo semplice, intelligente e immediato. Dietro a queste funzionalità sono presenti infrastrutture complesse di reti, server, data center e altri elementi che consumano energia e risorse in maniera costante.
Ogni nostro gesto che passa per il web, dallo streaming in alta definizione alla generazione di contenuti con l’intelligenza artificiale, dalla domotizzazione delle abitazioni al supporto con l’AI, ha delle conseguenze sull’ambiente di cui occorre essere consapevoli. Una consapevolezza ancora più necessaria dal momento che il settore tecnologico investe sempre di più in strumenti efficienti e sostenibili, che puntano su un basso impatto.
Ma come fare per rendere la propria vita digitale più sostenibile senza rinunciare a tutti i vantaggi dell’utilizzo delle varie tecnologie a disposizione dell’utente? Dalle ricerche sul web alla gestione dell’email, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, trovare un equilibrio tra innovazione e sostenibilità non è impossibile. Scopriamo come fare.
Come gestire le email in maniera sostenibile

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Quante email vengono inviate e ricevute ogni giorno? In alcuni casi, sono ricche di immagini, di link, di elementi multimediali e di allegati, altre volte sono poche righe di testo che mirano a informare l’utente su un argomento di suo interesse. In ogni caso, ciò di cui molti non sono consapevoli, è che l’email inquinano e spesso questo impatto sull’ambiente viene sottovalutato.
Ogni email inviata e ricevuta comporta l’utilizzo di server, di sistemi di archiviazione e di infrastrutture complesse che consumano una gran quantità di energia e di risorse.
Ogni email produce emissioni di CO2, seppur in quantità minime, che però diventano enormi se si considera il volume complessivo di email a livello mondiale. A determinare l’impatto maggiore sono soprattutto gli allegati e il tempo della loro conservazione.
Rinunciare alle email e all’inoltro degli allegati non è, però, possibile. Cosa fare? Si possono prendere delle decisioni più sostenibili, evitando di inoltrare email non utili attraverso la funzione Rispondi a tutti, scegliendo altre strade per inoltrare file di grandi dimensioni, eliminare le iscrizioni alle newsletter che non si ritengono più interessanti, prediligere messaggi brevi e tenere ordinata la cronologia delle conversazioni. Si tratta di piccoli passi che, però, possono fare la differenza.
Come ridurre la propria impronta digitale

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Le email non sono l’unico elemento che produce un impatto sull’ambiente, ma tutta la propria vita digitale può essere modificata per ridurre il livello di inquinamento prodotto. Si tratta perlopiù di piccole azioni e abitudini, che però, riducono la propria impronta ambientale.
I dispositivi che gli utenti hanno a disposizione sono diversi: smartphone, tablet, computer, smartwatch e tanto altro ancora. Device che vengono cambiati con frequenza, complice un mercato in continua evoluzione che propone sempre nuovi modelli con nuove funzionalità avanzate.
Ogni dispositivo ha un impatto sull’ambiente, che inizia fin dal momento del suo sviluppo, passa per la sua produzione e commercializzazione, fino al momento in cui si smette di utilizzarlo.
Per ridurre il peso dei propri acquisti, il consiglio è quello di allungare il ciclo della vita dei propri dispositivi, sostituendoli solo quando veramente necessario. Quando ciò avviene, però, il consiglio è di ripararli e trovare il modo di dargli una seconda vita o, in alternativa, smaltirli nella maniera corretta.
Un altro modo per ridurre la propria impronta digitale è migliorare la gestione dei dati, soprattutto quando vengono archiviati in cloud. File duplicati, documenti inutili, app inutilizzate occupano spazio nei data center che, a loro volta, hanno bisogno di energia e risorse per funzionare.
Infine, può essere utile ridurre l’uso passivo dei social, limitare lo streaming ad altissima risoluzione e utilizzare le impostazioni di risparmio energetico su tutti i propri dispositivi.
Come usare l’AI riducendo l’impatto sull’ambiente

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L’intelligenza artificiale fa ormai parte della vita quotidiana delle persone a tutti gli effetti. È uno strumento che supporta le attività lavorative, lo studio, la creatività e la gestione della propria vita personale. Non tutti sanno, però, che usare l’AI ha un impatto sull’ambiente.
Anche in questo caso, come con i dispositivi tecnologici e i servizi digitali, la soluzione non è rinunciare all’AI e all’innovazione, ma usarla con consapevolezza. Ogni richiesta comporta l’attivazione di sistemi che portano a un dispendio di energia e a un consumo significativo di risorse, come l’acqua necessaria per il raffreddamento dei data center. L’impatto deriva dalle fasi di addestramento, ma non solo. Anche l’utilizzo quotidiano dell’AI contribuisce.
Un passo per ridurre l’impatto è quello di evitare richieste ripetitive, cercando di ottenere immediatamente il risultato utile con prompt strutturati in maniera chiara, concisa e mirata. Può essere utile anche ridurre la generazione di contenuti multimediali, come immagini e video, non necessari.
Per saperne di più: Benessere digitale e Digital detox
Domande frequenti (FAQ)
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Come ridurre la propria impronta digitale?Per ridurre l'impatto ambientale della propria vita digitale, si consiglia di allungare il ciclo di vita dei dispositivi, ripararli quando possibile e gestire in modo efficiente i dati archiviati in cloud.
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Come gestire le email in maniera sostenibile?Per gestire le email in modo sostenibile, si consiglia di evitare di inoltrare email non utili, eliminare iscrizioni alle newsletter non più interessanti, preferire messaggi brevi e tenere ordinata la cronologia delle conversazioni.
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Come usare l'AI riducendo l'impatto sull'ambiente?Per utilizzare l'intelligenza artificiale riducendo l'impatto ambientale, si consiglia di evitare richieste ripetitive, cercare risultati immediati con prompt mirati e ridurre la generazione di contenuti multimediali non necessari.



