Lo SPID è parte integrante della transizione digitale italiana: un Sistema Pubblico per l’Identità Digitale pensato per garantire univocamente l’identità dei cittadini. Inoltre, grazie allo SPID un utente può accedere ai principali canali telematici della Pubblica Amministrazione, ma anche a Regioni, Comuni e servizi privati. 

Non tutti sanno come fare lo SPID online. I passaggi sono tanti, dallo scegliere il giusto identity provider a portare a termine la registrazione correttamente. Per questo motivo può essere utile un focus sui passaggi e i concetti più importanti da tenere a mente. 

La prima cosa da fare è entrare nel merito delle caratteristiche dei singoli gestori: il livello di sicurezza che garantiscono e il metodo di riconoscimento che richiedono all’utente.

Dopodiché si entra nel merito della richiesta vera e propria. Da questo punto di vista, è importante farsi trovare pronti: preparare in anticipo i documenti che verranno richiesti durante la fase di registrazione. 

Come scegliere il gestore per lo SPID: validità e sicurezza

Spid su computer

In Italia, al momento, esistono nove differenti identity provider: soggetti accreditati dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) che forniscono l’identità digitale ai cittadini. Gli identity provider che gestiscono l’autenticazione degli utenti tra cui è possibile scegliere sono: Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte e Tim. 

Esistono vari criteri da tenere a mente per scegliere un gestore di identità digitale piuttosto che un altro: si va dal livello di sicurezza disponibile al costo richiesto, passando la modalità di riconoscimento richiesta.

Un utente che non sappia come fare lo SPID online dovrebbe innanzitutto visionare l’offerta dei vari identity provider: osservare le proposte nel dettaglio e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. 

Il primo aspetto importante da sottolineare è che tutti i gestori garantiscono il rilascio di credenziali valide: a livello italiano, europeo e, in certi casi, addirittura al di fuori dell’UE. Da questo punto di vista dunque non esistono differenze sostanziali tra provider.

I diversi identity provider forniscono credenziali che possono avere validità in Italia, in Europa e anche in determinati paesi extra-UE

Se si parla di sicurezza il discorso cambia. Soltanto alcuni fornitori garantiscono il cosiddetto RAO (Registration Authority Officer): un addetto che ha il compito di verificare l’identità personale di un utente interessato entrare nello SPID.

Inoltre i vari servizi richiedono un accesso caratterizzato da un determinato livello di sicurezza. Il livello 1 prevede un accesso tramite nome utente e password. Il livello 2 aggiunge la generazione di un’OTP (One Time Password), o, in alternativa, l’uso di una app dedicata. 

Infine, c'è il livello di sicurezza 3 che prevede tutti gli step dei livelli precedenti, aggiungendo soluzioni di sicurezza ulteriori: è il caso di dispositivi fisici come le smart card.

Come scegliere il gestore per lo SPID: modalità di riconoscimento

Accesso con SPID

Prima di entrare nel merito di come fare lo SPID online bisogna soffermarsi su un ultimo aspetto che distingue i diversi identity provider: quello delle modalità di riconoscimento. Da questo punto di vista esistono quattro principali categorie a cui fare riferimento.

La prima è quella del riconoscimento di persona. In questo caso l’utente è tenuto a recarsi fisicamente presso l’ufficio del gestore di identità digitale. In alternativa, potrebbe venirgli chiesto di raggiungere uno sportello della Pubblica Amministrazione o un’attività commerciale privata in convenzione.

La seconda categoria di riconoscimento è quella via webcam. In questo caso l’utente dovrà tenere un appuntamento online con un operatore del provider. Questi avrà il compito di verificare l’identità del richiedente.

Alcuni gestori di identità digitale optano poi per un riconoscimento attraverso CIE (Carta d’Identità Elettronica) o passaporto elettronico. In entrambi i casi l’utente viene invitato a utilizzare l’app mobile o il software proprietario del gestore. 

Infine, è possibile che il riconoscimento avvenga tramite CIE e CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o tessera sanitaria, ricorrendo alla firma digitale. In questo caso di solito è previsto l’utilizzo di un lettore come una smart card e potrebbe essere richiesto l’uso di un PIN. 

Come fare lo SPID

persona che fa lo SPID

Una volta scelto l’identity provider, si può entrare nel vivo della richiesta dello SPID: dalla registrazione, all’attivazione vera e propria. La prima cosa da fare in tal senso, è visitare il sito del gestore selezionato e cercare una voce o un pulsante che presenti una dicitura tipo: “Richiedi SPID”. 

In alternativa, è possibile visitare il sito del Sistema Pubblico per l’Identità Digitale (www.spid.gov.it): da qui sarà comunque possibile passare alle pagine dei diversi identity provider

I gestori richiederanno una serie di documenti e informazioni identificative che conviene tenere pronte all’uso. La raccomandazione è di preparare un documento di riconoscimento italiano e valido come la carta di identità, la patente o il passaporto.

Dopodiché occorre preparare la tessera sanitaria, il codice fiscale o un certificato di attribuzione di uno tra questi due documenti. Infine l’utente dovrà fornire un indirizzo email e un numero di cellulare.

Durante la fase di registrazione, l’utente deve avere pronti dei documenti di riconoscimento validi, un numero di telefono e una email

Una volta forniti tutti i dati di cui sopra, si passerà alla fase di riconoscimento, che è già stata descritta nei capoversi precedenti. Superato il riconoscimento, l’utente dovrà soltanto attendere i tempi tecnici necessari all’erogazione delle credenziali SPID. Questo genere di tempistica varia in base all’identity provider scelto. 

Fino a poco tempo fa, lo SPID era a disposizione di tutti i cittadini italiani che avessero compiuto i 18 anni di età. Oggi anche i minori possono dotarsi di identità digitale. 

I cittadini stranieri che risiedono in Italia possono richiedere lo SPID a patto che abbiano già ottenuto una carta di identità. Anche i cittadini italiani che risiedono all’estero possono richiedere lo SPID: l’importante è che scelgano un provider con validità all’interno dell’Unione Europea.

Per saperne di più: Cos'è lo SPID, la guida completa

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb