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Come capire se la TV è da cambiare?

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Ogni mese il mondo dei televisori si arricchisce con uscite di nuovi modelli più performanti: come capire quando è arrivato il momento di cambiare la TV

TV Shutterstock

Ogni giorno nascono nuove tecnologie che vengono applicate ad ogni campo, anche quello degli elettrodomestici e degli apparecchi elettronici per l’intrattenimento come stereo, diffusori audio e televisori. Si può avvertire frequentemente la necessità di cambiare i propri dispositivi, per poter avere sempre nuove funzionalità, performance migliori ed esperienze qualitativamente superiori. Ma quando è il momento giusto per cambiare la TV? Ci sono alcuni indicatori che suggeriscono che è arrivata l’ora di fare un nuovo acquisto.

Da tenere in considerazione quando si tratta di prendere la decisione di cambiare il proprio apparecchio e scegliere quello nuovo sono diversi fattori, sia hardware che software. Alcune tipologie di schermi potrebbero avere una durata elevata (fino a 10 anni), ma le funzionalità della TV potrebbero diventare obsolete dopo soli 5 anni. 

Il mondo delle TV è attualmente estremamente ricco. Tanti sono i modelli che si possono trovare in commercio, con prezzi accessibili anche per gli schermi più grandi. Ciò potrebbe indurre in confusione e portare i consumatori a fare passi affrettati ed errati. Per questo motivo è bene informarsi con largo anticipo prima di investire il proprio denaro.

Qual è la durata di una TV

Tv vecchio modello

Shutterstock

Data la grande disponibilità di modelli e di tipologie di TV è impossibile stabilire una durata media per questi apparecchi. In passato avevano una durata molto estesa, che poteva superare anche i dieci anni, ma ora è impossibile raggiungere queste soglie.

Ad influire non è la resistenza dei televisori, ma la necessità di cambiarli spesso grazie al rapido avanzare delle tecnologie e all’introduzione di innovazioni. Si tende a sostituire la TV molto più spesso, anche ogni tre o cinque anni, per poter avere una migliore esperienza visiva.

La durata dipende dalle proprie necessità, ma anche dal tipo di televisione posseduto. Le TV con schermo LED possono avere ottimeprestazioni fino a circa 6 anni. I televisori OLED possono arrivare a 10 anni senza avere conseguenze negative sulla luminosità e sulla risoluzione.

Altro elemento che potrebbe avere una forte influenza sulla durata della TV è come viene utilizzata. Se viene accesa solo per poche ore al giorno dura di più rispetto a quelle che vengono guardate per più tempo quotidianamente.

Bisogna saper calibrare i parametri: un’illuminazione ai massimi livelli porta l’apparecchio a logorarsi prima

Da non sottovalutare la qualità dei componenti software ed hardware della TV. Le smart TV, in questo caso, potrebbero avere maggiori problemi, poiché per poter funzionare nel modo corretto devono ricevere costanti aggiornamenti che vengono progettati dal produttore. Se questi venissero a mancare, l’apparecchio potrebbe smettere di funzionare nel modo corretto. Hanno una durata media che va dai cinque ai sette anni.

Quando cambiare la TV: i segnali di allarme 

tv a schermo piatto

Shutterstock

Per capire quando è arrivato il momento di cambiare il proprio televisore, occorre osservare alcuni segnali che indicano che le performance dell’apparecchio stanno diminuendo o che non risponde più a tutte le esigenze.

Molti consumatori sono abbonati ad uno o più dei servizi di streaming disponibili sul mercato, che consentono di guardare film, serie tv, competizioni sportive, documentari, cartoni animati e tanto altro ancora in qualsiasi momento lo si desideri. Se la tv non è compatibile con questi servizi, può significare che è arrivato il momento di acquistare un nuovo apparecchio.

I televisori più vecchi possono mostrare immagini poco definite o a bassa risoluzione. Possono esserci dei punti sbiaditi o completamente oscurati, delle colorazioni anomale che non si possono rimuovere attraverso le impostazioni, delle linee o si può presentare l’effetto burn in. Questo consiste nella persistenza di un’immagine, come un logo, che rimane visibile anche quando non dovrebbe esserlo dopo che è stata visualizzata su uno schermo troppo a lungo. In presenza di questi sintomi, occorre cambiare la TV.

Il tempo di accensione della Tv può essere un valido indicatore. Più è ampio l’intervallo che intercorre tra l’input dato dall’individuo all’apparizione delle prime immagini sullo schermo, più si può avvertire la necessità di sostituire il proprio televisore con un nuovo modello, più rapido e reattivo.

Un buon motivo per cambiare la propria TV è la dimensione dello schermo. Oggi è facile trovare a prezzi accessibili anche dispositivi dallo schermo molto ampio, che consentono una visione migliore. Se si ha un apparecchio di piccole dimensioni, si può optare per qualcosa di più grande in base allo spazio disponibile nella propria abitazione e che abbia delle funzionalità avanzate.

Come scegliere una nuova TV

comprare una nuova tv

Shutterstock

Prima di acquistare un nuovo televisore occorre riflettere sulle proprie esigenze e sulle proprie disponibilità, cercando di individuare prodotti qualitativamente validi, che possano avere una durata superiore, ottime performance e subire poco le conseguenze di piccoli sbalzi di temperatura, di una luminosità elevata o di una visione prolungata.

È bene individuare il proprio budget, le caratteristiche ritenute importanti, le proprie necessità, le dimensioni desiderate e la frequenza di utilizzo dell’apparecchio

Per ciò che riguarda la dimensione dello schermo, è bene valutare con attenzione e non tenere in considerazione solo lo spazio a disposizione. Più l’apparecchio è grande, maggiore dovrà essere la risoluzione per vedere le immagini in maniera nitida e senza sgranature.

Le TV Led hanno uno schermo a cristalli liquidi, con una retroilluminazione. Trasmettono perfettamente i colori, ma le immagini più scure e a contrasto elevato hanno una resa inferiore. Il prezzo di questa tipologia è quasi sempre accessibili.

Le TV QLed sfruttano la tecnologia LED, ma aggiungono un filtro che migliora la luminosità e la resa dei colori. Le TV OLED generano direttamente la luce quando sono accese e gestiscono in maniera ottimale colori, contrasti, immagini scure e immagini brillanti. È l’ideale per chi ama intrattenersi con film, serie tv e cartoni animati.

Se si vogliono utilizzare i servizi di streaming o determinate applicazioni sul proprio apparecchio è preferibile una smart TV. È bene valutare i livelli di consumo dell’apparecchio per non andare incontro a spese eccessive.

A cura di Cultur-e
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