In Breve (TL;DR)
- Dal 2027 il Bonus Cultura sarà sostituito dalla Carta Valore, un unico contributo non più universale né legato all’ISEE, ma basato su rendimento scolastico e percorso regolare degli studi.
- L’importo non sarà fisso e dipenderà dal voto di diploma, premiando il merito ma rischiando di escludere gli studenti con percorsi scolastici più difficili.
Il “vecchio” Bonus Cultura sta per cambiare volto, spostandosi verso un modello di contributo che punta sul merito e sulla puntualità scolastica degli studenti italiani.
Fino a questo momento, il discorso era focalizzato sulla carta cultura (legata all'ISEE) e la carta del merito (per gli studenti che hanno conseguito un voto di maturità di 100 o 100 e lode); dal 2027 cambierà tutto e si arriverà a un unico strumento, la nuova carta valore.
Importante ricordare che non sarà disponibile per tutti e non avrà lo stesso valore, cosa che secondo alcuni potrebbe generare delle disparità.
Carta cultura, carta del merito e carta valore: cosa cambia davvero
Fino ad oggi, il sistema dei contributi per gli studenti era costruito su due carte con 500 euro della carta cultura per gli studenti appartenenti a famiglie con un ISEE sotto i 35 mila euro e ad altri 500 euro della carta del merito per gli studenti più meritevoli, con un voto di maturità di 100 o 100 e lode.
Dal 2027, però, le cose cambieranno e arriverà la nuova carta valore che andrà ad eliminare i paletti dell'ISEE e introdurrà dei requisiti di accesso basati sull'età e sul percorso di studi.
La nuova carta, ad esempio, sarà solo per chi si diploma entro i 19 anni, mentre chi accumula “ritardi” o bocciature rischia di restare fuori dal contributo.
A questo si aggiunge anche l’idea di importo variabile, ciò significa essenzialmente che non ci sarà più una cifra fissa per tutti ma potrà variare (fino a un massimo di 500 euro) in base al rendimento scolastico.
Perché il bonus cultura potrebbe dipendere dal voto del diploma
Come evidente, dunque, la vera rivoluzione è il superamento dell’idea di "sostegno al reddito" in favore di quello di "premio al percorso", diventando, appunto, un incentivo che va guadagnato con lo studio.
Inoltre, stando anche alle conferme del Ministero dell’Istruzione e del Merito, questo nuovo criterio non si limiterà a premiare l'eccellenza, ma darà vista anche a una scala di contributi proporzionale alla votazione ottenuta.
In tal senso, l’obiettivo del MIN è duplice: da una parte semplificare la burocrazia portando nelle mani dei giovani una sola carta e non due, dall’altra spingere i ragazzi a concludere gli studi nei tempi previsti e, naturalmente, a impegnarsi al massimo nel loro percorso.
Il rovescio della medaglia, però, mostra una evidente “penalità” per chi ha un percorso di studi più accidentato (che potrebbe non essere legato solo al basso rendimento e dunque alla bocciatura), lasciando ulteriormente indietro gli studenti in difficoltà.
Domande frequenti (FAQ)
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Cosa cambierà nel Bonus Cultura a partire dal 2027?Dal 2027 verrà introdotta la nuova carta valore che sostituirà la carta cultura e la carta del merito, basandosi su requisiti di accesso legati all'età e al percorso di studi.
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Quali sono le principali differenze tra la carta cultura, la carta del merito e la nuova carta valore?La nuova carta valore non sarà disponibile per tutti, avrà requisiti di accesso diversi e un importo variabile basato sul rendimento scolastico, a differenza delle carte precedenti.
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Qual è l'obiettivo principale del Ministero dell'Istruzione e del Merito con la nuova carta valore?L'obiettivo è semplificare la burocrazia offrendo una sola carta ai giovani anziché due, incoraggiando gli studenti a completare gli studi nei tempi previsti e a dare il massimo nel percorso scolastico.
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Chi potrà beneficiare della nuova carta valore?La nuova carta valore sarà destinata a coloro che si diplomano entro i 19 anni, premiando il merito e la puntualità nello studio, ma potrebbe escludere chi ha ritardi o bocciature.



