Il percorso che ha portato alla sua ideazione e creazione è stato spesso romanzato e condito di particolari che, magari, non hanno proprio attinenza storica o corrispondenza con i fatti realmente accaduti. Nel film "I pirati della Silicon Valley" programmatori e ingegneri Apple, mentre si recano nei laboratori della Xerox, vengono dipinti come una sorta di scolaresca in vacanza presso un parco giochi o poco più. E dire che quell'incontro rivoluziona la storia dell'informatica e permetterà di dar vita al primo computer moderno della storia.

Erano i primi Anni '80 dello scorso secolo e gli ingegneri Xerox avevano appena messo a punto un personal computer diverso da quelli visti sino a quel momento. Si chiamava Alto e, grazie anche alla collaborazione con pionieri dell'informatica come Douglas Engelbart, era dotati di interfaccia grafica e mouse (oltre che della "solita" tastiera). Insomma, il progenitore dei PC che utilizziamo quotidianamente. Lo Xerox Alto, però, non godeva dei favori della dirigenza Xerox di allora e non ricevette mai le attenzioni che avrebbe meritato.

 

 

Un giovane Steve Jobs, fiutato l'affare, incontra gli ingegneri Xerox e "carpisce" da loro tutti i dettagli e segreti sul funzionamento dell'interfaccia grafica e del mouse. Nasce così l'Apple Lisa, primo computer "moderno" della storia della casa di Cupertino. Era il 1983 e, nonostante il successo del dispositivo sia stato molto limitato a causa del prezzo, l'Apple Lisa ha rappresentato un passaggio fondamentale per lo sviluppo dell'azienda di Steve Jobs e dell'informatica in generale.

Lisa torna in vita

 

 

A 35 anni dalla sua prima "comparsa", Lisa si prepara a tornare in vita. Quanto meno nella sua versione software. Al Kossow, curatore della sezione Software del Computer History Museum ha infatti terminato il recupero del codice sorgente di Lisa OS e di tutti gli applicativi che Apple aveva rilasciato per il suo primo PC con interfaccia grafica. Al momento il lavoro di Kossow è in fase di revisione degli ingegneri di Cupertino e, non appena terminato, il codice sorgente compatibile con UNIX e Pascal sarà reso disponibile gratuitamente (al netto delle parti che Apple riterrà di non poter distribuire).

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