Tutti, dai bambini che imparano a camminare agli anziani che fanno corsi di web-surfing, hanno oramai una minima conoscenza di tablet e smartphone. Ora è arrivato il turno dei primati. In 13 giardini zoologici di tutto il mondo, tra cui lo Zoo Nazionale dello Smithsonian a Washington DC, alcuni oranghi stanno giocando a giochi online, con l'aiuto di Orangutan Outreach e di applicazioni sviluppate ad hoc per il progetto  Apps for Apes.

Lo zoo di Washington ha aderito al programma lo scorso anno e negli ultimi mesi il repertorio di applicazioni è cresciuto superando le 10 unità, tra le quali troviamo strumenti musicali, giochi cognitivi e programmi di disegno.

"Apps for Apes si inserisce perfettamente in questa nuova era dello zoo-keeping" dice Becky Malinsky, guardiano dei Gorilla al National Zoo.  "Si tratta di rendere varia la vita quotidiana dei nostri animali. Già diversifichiamo il loro cibo, i giocattoli e le interazioni sociali giorno per giorno, ma l'iPad offre un ulteriore modo per impegnare la loro vista, il tatto e l'udito."

Il tablet non è però uno strumento di apprendimento completamente nuovo per gli oranghi del National Zoo, che hanno utilizzato i monitor touch già nel  1994, come parte di uno studio conoscitivo per testare la memoria dei mammiferi, l’uso di utensili e l'apprendimento sociale. Ma lo scorso anno lo zoo è stato ispirato ad aderire al progetto quando un membro della famiglia di un guardiano ha donato un iPad alla Casa dei Gorilla. L'uso del tablet è pensato per sfruttare meno il pensiero critico ed essere più uno sfogo creativo. E sembra funzionare soprattutto per Bonnie, l’ orangutan di 36 anni, che si diverte a suonare tamburi virtuali, mentre il sedicenne Kyle preferisce sfiorare i tasti del pianoforte. Nel frattempo, Iris, 25 anni, è felice di rilassarsi con i suoni della app “koi pond” mentre guarda gli spruzzi di un pesce animato.

"In primo luogo, vogliamo che il progetto “Apps for Apes” aiuti le persone a capire perché dobbiamo proteggere gli oranghi selvatici dall'estinzione", ha detto il direttore e fondatore di Orangutan Outreach ,Richard Zimmerman in un comunicato. "Lo facciamo quando mostriamo ai visitatori dello Zoo come esseri umani e scimmie siano simili, sia attraverso l'osservazione, sia parlando con gli esperti di fauna selvatica o vedendo le scimmie usare la stessa tecnologia che usiamo noi ogni giorno."

In fine, il National Zoo spera di collegare i suoi oranghi con i primati di  altri giardini zoologici utilizzando la videoconferenza.

11 agosto 2014

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