In Breve (TL;DR)
- Raspberry Pi resta un punto di riferimento tra gli SBC grazie a software, documentazione, community e accessori, ma esistono alternative che offrono più potenza o funzionalità specifiche.
- Radxa X4 e LattePanda Mu utilizzano processori Intel e sono interessanti quando serve compatibilità x86, mentre Orange Pi 5 e Radxa ROCK 5 puntano su piattaforme ARM potenti e adatte anche a server e progetti AI.
- Per scegliere tra Raspberry Pi, un altro SBC e un Mini PC bisogna considerare non solo le prestazioni, ma anche sistema operativo, consumi, storage, connettività, supporto software e possibilità di espansione.
Piccolo, versatile e utilizzabile per tantissimi progetti differenti: Raspberry Pi ha contribuito in maniera determinante alla diffusione dei single-board computer, dispositivi che concentrano su un'unica scheda gran parte dei componenti necessari per realizzare un piccolo computer.
Nel tempo, però, il mercato è cresciuto e oggi Raspberry Pi non è più l'unica soluzione disponibile. Esistono numerose alternative a Raspberry Pi che puntano su processori più potenti, maggiore quantità di RAM, storage NVMe più veloce, porte di rete avanzate oppure architettura x86, utile per eseguire software che potrebbe risultare più complicato da utilizzare sui sistemi ARM.
Bisogna comunque distinguere tra SBC e Mini PC. Raspberry Pi e molte delle sue alternative sono single-board computer, cioè schede sulle quali è possibile costruire il proprio progetto aggiungendo case, storage e altri componenti. Un Mini PC tradizionale viene invece generalmente venduto come computer già assemblato e pronto all'utilizzo. I confini tra le due categorie stanno però diventando meno netti, soprattutto quando un SBC viene utilizzato come piccolo desktop, server domestico o media center.
Non esiste quindi un'alternativa migliore in assoluto. Raspberry Pi continua a distinguersi per la maturità del suo ecosistema, ma altri dispositivi possono essere più adatti quando la priorità è avere più prestazioni, compatibilità x86, capacità AI o maggiori possibilità di espansione.
- Radxa X4, l'alternativa x86 a Raspberry Pi
- Orange Pi 5, più potenza per server e progetti AI
- LattePanda Mu, un piccolo computer con processore Intel
- Radxa ROCK 5, un'alternativa ARM ad alte prestazioni
- Quando conviene scegliere un Mini PC invece di Raspberry Pi
- Raspberry Pi o un'alternativa, quale scegliere
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1. Radxa X4, l'alternativa x86 a Raspberry Pi

Radxa
Una delle alternative più particolari è Radxa X4, soprattutto perché abbandona l'architettura ARM utilizzata da Raspberry Pi per affidarsi a una piattaforma x86. Il dispositivo utilizza infatti un Intel Processor N100, chip quad-core della famiglia Alder Lake-N che può raggiungere una frequenza massima di 3,4 GHz. A seconda della configurazione, Radxa X4 può essere acquistato con differenti quantità di memoria LPDDR5.
La presenza di un processore Intel rende questa scheda particolarmente interessante per chi cerca un dispositivo molto piccolo senza rinunciare alla compatibilità con il software x86. Può quindi essere utilizzata con Windows 11 e con distribuzioni Linux compatibili, oltre che per eseguire software e container sviluppati specificamente per l'architettura amd64.
Un'altra caratteristica interessante riguarda il mondo maker. Radxa X4 integra infatti un RP2040, il microcontrollore sviluppato da Raspberry Pi, dedicato alla gestione del GPIO. La scheda mantiene così un approccio adatto anche alla realizzazione di progetti elettronici.
Nei benchmark condotti da Tom's Hardware, il processore N100 di Radxa X4 ha ottenuto prestazioni superiori a Raspberry Pi 5, anche se con consumi maggiori. Durante il test sotto carico, ad esempio, Raspberry Pi 5 ha registrato consumi sensibilmente inferiori rispetto alla piattaforma Intel.
Radxa X4 può quindi essere una soluzione interessante soprattutto per chi vuole costruire un piccolo PC Windows o Linux, un server domestico oppure un sistema per controllare dispositivi e macchinari che richiedono applicazioni x86.
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2. Orange Pi 5, più potenza per server e progetti AI

Orange Pi
Tra i concorrenti più conosciuti di Raspberry Pi c'è la famiglia Orange Pi 5, basata sulle piattaforme Rockchip RK3588. Il punto di forza è soprattutto la potenza disponibile. Il chip integra una CPU ARM con otto core e una GPU Mali, affiancate da una NPU dedicata all'accelerazione dei carichi di intelligenza artificiale.
Le diverse varianti della famiglia possono inoltre offrire configurazioni con molta memoria e supporto allo storage NVMe, rendendo Orange Pi una piattaforma interessante per applicazioni che vanno oltre i classici piccoli progetti maker.
Orange Pi 5 può essere utilizzato, ad esempio, per costruire un server domestico, gestire container, sviluppare applicazioni edge computing o sperimentare con modelli di intelligenza artificiale eseguiti localmente. Alcuni modelli aggiungono inoltre connessioni Ethernet da 2,5 Gbps e possibilità di espansione particolarmente ampie.
Il vantaggio hardware deve però essere valutato insieme al supporto software. Raspberry Pi continua ad avere dalla sua una community enorme, moltissime guide, accessori e un sistema operativo sviluppato specificamente per la piattaforma. Con Orange Pi potrebbe essere necessario dedicare più tempo alla configurazione e verificare preventivamente il supporto software richiesto dal proprio progetto.
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3. LattePanda Mu, un piccolo computer con processore Intel

LattePanda Mu
Un'altra soluzione interessante per chi vuole allontanarsi dall'architettura ARM è LattePanda Mu. Anche in questo caso troviamo un Intel N100, ma il prodotto adotta un'impostazione diversa rispetto a un normale SBC. Mu è infatti un System-on-Module: concentra processore, memoria e storage in un modulo compatto che deve essere abbinato a una carrier board per poter essere utilizzato.
Questa caratteristica offre una maggiore libertà nella realizzazione di sistemi personalizzati. Invece di essere vincolati alle porte e alle connessioni presenti su una singola scheda, è possibile scegliere o progettare una carrier board in funzione delle esigenze del progetto.
Nei test di Tom's Hardware, LattePanda Mu ha mostrato una potenza di calcolo nettamente superiore a Raspberry Pi 5, pur presentando un costo maggiore una volta considerata anche la scheda necessaria al funzionamento.
La presenza di una CPU x86 permette inoltre di utilizzare diversi sistemi operativi e applicazioni tradizionalmente pensate per PC. È quindi una soluzione indicata soprattutto per utenti più esperti, progetti industriali o sistemi personalizzati, mentre potrebbe essere meno immediata per chi cerca semplicemente una scheda da accendere e configurare.
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4. Radxa ROCK 5, un'alternativa ARM ad alte prestazioni

Radxa
Chi vuole rimanere nel mondo ARM ma cerca qualcosa di più potente può considerare anche la famiglia Radxa ROCK 5. Le varianti basate sul Rockchip RK3588 mettono a disposizione una CPU octa-core, GPU integrata e accelerazione hardware per l'intelligenza artificiale. Alcuni modelli consentono inoltre di utilizzare storage NVMe e connessioni di rete più veloci rispetto a quelle offerte tradizionalmente da molti SBC.
Si tratta quindi di dispositivi particolarmente interessanti per home server, container, applicazioni multimediali, sviluppo e progetti AI. Nel panorama 2026, ROCK 5B+ viene indicato tra le alternative ARM più potenti a Raspberry Pi, soprattutto per gli utenti disposti a dedicare maggiore attenzione alla configurazione software. Anche in questo caso, però, l'hardware non racconta tutta la storia. Prima dell'acquisto è importante verificare che sistema operativo, driver, accessori e funzionalità necessarie siano supportati correttamente dalla specifica versione della scheda.
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5. Quando conviene scegliere un Mini PC invece di Raspberry Pi

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Non sempre la migliore alternativa a Raspberry Pi è un altro single-board computer. Se l'obiettivo è avere un computer molto piccolo da utilizzare come desktop, server o media center, può avere senso prendere in considerazione un Mini PC tradizionale basato, ad esempio, su processori Intel N100 o piattaforme simili.
Il vantaggio principale è la semplicità. Un Mini PC generalmente include già case, sistema di raffreddamento, porte, memoria e storage oppure consente di aggiungere RAM e SSD utilizzando componenti standard. Offre inoltre una normale piattaforma x86, semplificando l'installazione di Windows, Linux e software desktop.
Raspberry Pi e gli SBC mantengono invece un vantaggio importante quando bisogna interagire direttamente con componenti elettronici, sensori, motori e altri dispositivi, grazie ai GPIO e alle possibilità di espansione.
La scelta dipende quindi dal progetto. Per costruire un piccolo PC o un home server potrebbe essere più semplice utilizzare un Mini PC x86. Per domotica, robotica, elettronica e prototipazione, un SBC può invece offrire maggiore flessibilità.
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6. Raspberry Pi o un'alternativa, quale scegliere

Kiklas / Shutterstock.com
Raspberry Pi 5 rimane un punto di riferimento soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al mondo degli SBC. La disponibilità di Raspberry Pi OS, documentazione, tutorial, HAT e accessori rende più semplice trovare una soluzione quando qualcosa non funziona oppure quando si vuole ampliare il proprio progetto.
Le alternative diventano interessanti quando esiste invece un'esigenza specifica. Radxa X4 può essere preferibile quando serve compatibilità x86 e Windows in dimensioni simili a quelle di un Raspberry Pi. Orange Pi 5 e Radxa ROCK 5 possono offrire maggiore potenza ARM e possibilità di espansione, mentre LattePanda Mu rappresenta una soluzione più particolare per chi vuole integrare una piattaforma Intel all'interno di un progetto personalizzato.
Prima di scegliere è quindi importante non confrontare soltanto processore e quantità di RAM. Bisogna verificare compatibilità del sistema operativo, disponibilità dei driver, storage, connettività, consumi, raffreddamento e accessori.
Un SBC più potente sulla carta potrebbe infatti richiedere più lavoro per essere configurato, mentre Raspberry Pi può risultare più semplice grazie al suo ecosistema. Viceversa, chi ha bisogno di Windows, NVMe più veloce, networking avanzato o maggiore potenza di calcolo può trovare nelle alternative una soluzione più adatta.
Il mercato dei MiniPC e degli SBC offre ormai dispositivi molto differenti tra loro. Raspberry Pi resta uno dei prodotti più versatili e accessibili, ma non è più l'unica strada: scegliere la piattaforma giusta significa soprattutto partire dal progetto che si vuole realizzare e individuare l'hardware che meglio ne soddisfa le esigenze.
Per saperne di più: Il computer, come è fatto e come funziona
Domande frequenti (FAQ)
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Quali sono le migliori alternative a Raspberry Pi?Tra le alternative si possono considerare Radxa X4, Orange Pi 5, Radxa ROCK 5 e LattePanda Mu, con caratteristiche differenti in termini di architettura, potenza e possibilità di espansione.
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Qual è la differenza tra Raspberry Pi e un Mini PC?Raspberry Pi è un single-board computer pensato anche per elettronica e prototipazione, mentre un Mini PC è generalmente un computer completo e compatto, spesso basato su architettura x86.
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Esistono alternative a Raspberry Pi compatibili con Windows?Sì. Schede come Radxa X4 utilizzano processori Intel x86 e possono eseguire Windows 11 oltre a distribuzioni Linux compatibili.
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Quale alternativa a Raspberry Pi scegliere per l'intelligenza artificiale?Le piattaforme basate su Rockchip RK3588, come alcune versioni di Orange Pi 5 e Radxa ROCK 5, integrano unità dedicate all'accelerazione AI e possono essere utilizzate per progetti di inferenza locale ed edge computing.
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È meglio un Raspberry Pi o un Mini PC?Dipende dall'utilizzo: Raspberry Pi è particolarmente indicato per maker, elettronica e prototipazione, mentre un Mini PC x86 può essere più semplice per desktop, home server e applicazioni che richiedono software tradizionale per PC.



