La Connectivity Standards Alliance (CSA) ha reso note ad Amsterdam le specifiche del protocollo destinato a rivoluzionare la smart home e l'interoperabilità dei dispositivi connessi e presentato i primi prodotti che lo adotteranno. Dalle prese smart all'illuminazione, dalle serrature ai dispositivi meteo, dalle tende per finestre ai sensori di sicurezza. In futuro Matter sarà esteso ad altre categorie di prodotti e brand.

Il nuovo standard Matter dovrebbe risolvere l’attuale confusione derivante dalla presenza sul mercato di troppi standard tecnici per la smart home, poiché supportato dalle aziende più rilevanti del settore: da Apple e Google, passando per Samsung, Amazon, Ikea e Philips, così come altri piccoli produttori di device IoT per la domotica.

Smart Home: cos’è e a cosa serve Matter

Matter nasce nel 2019 come Project CHIP (Connected Home over IP) a partire dagli sforzi di aziende del calibro di Amazon, Apple e Google. L’obiettivo era creare uno standard per gli oggetti connessi nella smart home consentendo ai produttori di creare soluzioni sicure, affidabili e interoperabili.

La versione 1.0 dello standard Matter è un significativo passo avanti per semplificare l’utilizzo degli smart objects, dall’acquisto all’installazione al controllo, qualunque sia il sistema utilizzato. Si basa su un mix di diversi standard radio: protocolli Thread, Wi-Fi e Ethernet per il trasporto dati e Bluetooth LE per aggiungere dispositivi alla rete (commissioning).

Matter promette connettività affidabile e sicura poiché crea connessioni tra più oggetti, semplifica lo sviluppo per i produttori e aumenta la compatibilità per i consumatori

A differenza dei sistemi Amazon o Google, la comunicazione con Matter avviene localmente e non richiede una deviazione tramite cloud. Matter unifica la configurazione dei dispositivi domestici intelligenti e, di fatto, la semplifica. Gli oggetti connessi comunicano ai sistemi domotici (via BT) la propria presenza, le proprie caratteristiche e permettono un semplice abbinamento che è comune agli altri controller della casa.

Primi prodotti compatibili con Matter

Nella versione 1.0, Matter è limitato a poche categorie di prodotti come lampade, interruttori o termostati. In una fase successiva, anche telecamere, robot aspirapolvere e altri sensori saranno compatibili con lo standard. Anche se non è chiaro quando. 

Google ha annunciato che tutti i dispositivi della serie Nest saranno resi compatibili con Matter entro la fine dell’anno, in misura diversa a seconda dell’hardware installato. Presto anche gli smartphone Android lo saranno, grazie all’aggiornamento dei Google Play Services.

Attualmente 190 prodotti hanno ricevuto la certificazione o sono in fase di test in attesa di ottenerla

Sulla scia di Google, Amazon renderà compatibili 30 modelli tra Echo e Eero, per circa 100 milioni di dispositivi. Entro la fine dell’anno è previsto l'aggiornamento per i primi 17 modelli, tra cui la linea di altoparlanti intelligenti Echo, come Echo di terza e quarta generazione e i nuovi Echo Dots ed Echo Shows.

Samsung, Ikea e Philips promettono aggiornamenti per supportare Matter, almeno dove è possibile. Non tutti hanno l’hardware necessario per supportare Matter tramite un semplice aggiornamento software. Per i dispositivi come lampadine o serrature è ancora possibile utilizzare hub come soluzione ponte per integrarli in una rete Matter, in attesa di lanciare sul mercato le prossime generazioni di hardware.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb