In Breve (TL;DR)
- Google lancia “Risultati che riguardano te”, uno strumento che permette di monitorare e rimuovere dati personali dai risultati della Ricerca, rafforzando privacy e diritto all’oblio.
- In un’epoca dominata da AI e deepfake, la possibilità di deindicizzare informazioni e immagini non consensuali diventa sempre più centrale per la tutela dell’identità digitale.
Google potenzia gli strumenti dedicati alla privacy online e rende più semplice esercitare il diritto all’oblio direttamente dalla Ricerca. Con l’aggiornamento di “Risultati che riguardano te” (Results about you), l’azienda offre un sistema più immediato per individuare e rimuovere dati personali da Google, riducendo la visibilità di informazioni sensibili nei risultati di ricerca.
La novità arriva in un momento in cui l’intelligenza artificiale rende sempre più efficace la capacità di trovare, collegare e sintetizzare contenuti presenti online. Se l’AI amplia la potenza della ricerca online, diventa altrettanto importante rafforzare gli strumenti che permettono agli utenti di proteggere la propria identità digitale.
L’obiettivo non è censurare il web, ma limitare la diffusione pubblica di dati personali e soprattutto sensibili, come documenti o immagini intime, in un’epoca in cui creare deepfake e diffondere contenuti di revenge porn è sempre più facile. In questo modo, gli utenti potranno controllare quali sono i risultati associati al proprio nome e tutelare la propria privacy.
Come funziona “Risultati che riguardano te” e come chiedere la rimozione
Lo strumento “Risultati che riguardano te” consente di monitorare la presenza di informazioni personali nella Ricerca Google. Dopo averlo attivato dal proprio account, l’utente può indicare i dati che desidera tenere sotto controllo, come nome, indirizzo, numero di telefono o altri elementi identificativi.
Google analizza periodicamente la Ricerca per individuare eventuali risultati che contengano quelle informazioni e, se li trova, invia una notifica. A quel punto è possibile esaminare il contenuto e decidere se avviare la richiesta di rimozione. Se la richiesta viene accolta, il risultato viene deindicizzato, cioè rimosso dalla Ricerca Google associata a quelle informazioni. Il contenuto non viene eliminato dal sito originale, ma diventa molto meno reperibile.
Particolare attenzione è dedicata anche alle immagini intime non consensuali, incluse quelle generate o manipolate tramite AI. Nell’era dei deepfake e del revenge porn, la possibilità di segnalare e chiedere la rimozione di questi contenuti rappresenta un passo fondamentale per la tutela della privacy e della dignità personale.
Perché il diritto all’oblio diventa centrale nell’era dell’AI
Il rafforzamento di “Risultati che riguardano te” si inserisce in un contesto in cui esercitare il diritto all’oblio è diventato al tempo stesso più importante e più difficile. Le informazioni personali pubblicate online non restano più isolate: i motori di ricerca e i sistemi di intelligenza artificiale sono oggi in grado di individuarle, collegarle e riproporle con maggiore rapidità, aumentando l’esposizione digitale di una persona.
Se in passato il problema era la presenza di un singolo link nei risultati di ricerca, oggi la sfida riguarda la capacità degli algoritmi di aggregare contenuti, sintetizzare dati e renderli immediatamente accessibili. Questo rende più complesso limitare la circolazione di informazioni sensibili, ma anche più urgente intervenire quando si tratta di dati personali o immagini non consensuali.
In questo scenario, è fondamentale semplificare l’accesso al diritto all’oblio, offrendo un canale più diretto per chiedere la deindicizzazione dei risultati che riguardano gli utenti. Con questo aggiornamento, Google rafforza la tutela della privacy digitale proprio mentre la ricerca dei motori generativi amplia le possibilità di esplorazione del web. Un equilibrio delicato, ma sempre più necessario.
Per saperne di più:
Domande frequenti (FAQ)
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Cos’è “Risultati che riguardano te” di Google?È uno strumento che monitora la presenza di dati personali nei risultati di ricerca e consente di chiedere la loro rimozione.
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Come rimuovere dati personali da Google?Dopo aver attivato la funzione dal proprio account, è possibile segnalare i risultati che contengono informazioni sensibili e richiederne la deindicizzazione.
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Perché il diritto all’oblio è più importante nell’era dell’AI?Perché i sistemi di intelligenza artificiale rendono più semplice trovare e collegare informazioni personali online, aumentando l’esposizione digitale.



