In Breve (TL;DR)
- L’SMS della morte sfrutta una vulnerabilità zero-click di Android: basta ricevere un messaggio di servizio per mandare in crash le funzioni telefoniche, senza aprirlo o cliccare nulla.
- La falla riguarda Android dalla versione 12 alla 16 ed è stata corretta con la patch di sicurezza di ottobre 2026; restano più esposti i dispositivi non aggiornati o fuori supporto.
Il mondo della sicurezza informatica si trova ad affrontare una nuova minaccia ribattezzata dagli esperti con il nome di SMS della morte, si tratta di una vulnerabilità classificata come attacco zero-click che colpisce direttamente gli smartphone Android.
La particolarità di questa nuova criticità è che non richiede alcuna interazione da parte dell'utente, riuscendo a mandare in tilt le funzioni del dispositivo, senza nemmeno che la vittima debba aprire il messaggio in questione, toccare un link e, addirittura, senza accorgersi della notifica.
La falla è stata segnalata a Google a maggio scorso ma è stata resa nota al pubblico solo alla fine di ottobre. La patch di correzione è già disponibile all’interno dei più recenti aggiornamenti di sicurezza ma nonostante questo la minaccia resta concreta per tutti i dispositivi che non hanno ancora installato la patch o che non sono più supportati dai rispettivi produttori.
In che modo un SMS bloccare Android senza essere aperto
A differenza dei tradizionali attacchi di phishing, in questo caso l'utente non riceve un normale SMS visualizzabile nella casella di posta o nell'app Messaggi, ma l'attacco sfrutta un messaggio di servizio elaborato direttamente dal sistema operativo a basso livello.
L’aggressione digitale segue uno schema ben preciso con il messaggio inviato dagli attaccanti che viene intercettato e girato ai processi interni di Android prima ancora di raggiungere qualsiasi applicazione di gestione dei messaggi.
Dopo l’elaborazione un errore nella gestione dei dati inviati provoca l'arresto anomalo immediato del processo di sistema responsabile delle funzioni di telefonia (com.android.phone).
Subito dopo la connessione alla rete cellulare cade improvvisamente e le chiamate in corso si interrompono, con i disservizi che si ripetono in un loop, fino a generare cicli continui di riavvio o blocco del dispositivo.
Nonostante la pericolosità di questo SMS della morte, gli analisti sottolineano che l'attacco non risulta finalizzato al furto di password o dati personali. L'unico obiettivo del codice malevolo è un Denial of Service, cioè rendere lo smartphone temporaneamente o del tutto inutilizzabile.
Quali smartphone Android rischiano e cosa bisogna fare
La vulnerabilità riguarda una vasta platea di dispositivi dato che il problema è stato riscontrato su smartphone con una versione di Android che va dalla 12 fino alla 16, coinvolgendo i Google Pixel, diversi modelli prodotti da Samsung e altri brand altrettanto noti.
Per mettere al sicuro il proprio telefono è bene installare subito la patch di sicurezza che Google ha rilasciato con l'aggiornamento correttivo di ottobre 2026. L’aggiornamento risolve sia l'arresto anomalo che la persistenza del crash in caso di invii ripetuti.
Per gli smartphone più vecchi o fuori dal ciclo di supporto ufficiale, la distribuzione dell'aggiornamento dipende dalle tempistiche dei singoli produttori ma, al momento, non sono ancora disponibili informazioni ufficiali al riguardo.
Per saperne di più: Sicurezza informatica: guida alla navigazione sicura sul web
Domande frequenti (FAQ)
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Cos’è l’SMS della morte su Android?È un attacco zero-click che sfrutta una vulnerabilità di Android per mandare in crash le funzioni telefoniche dello smartphone.
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Bisogna aprire l’SMS per subire l’attacco?No. Il messaggio viene elaborato direttamente dal sistema operativo e può causare il blocco senza alcuna interazione dell’utente.
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Cosa succede allo smartphone quando riceve l’SMS della morte?Possono interrompersi le chiamate, cadere la connessione cellulare e verificarsi crash o riavvii ripetuti del dispositiv
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Come proteggersi dall’SMS della morte?Bisogna installare l’aggiornamento di sicurezza di ottobre 2026 o una versione successiva che includa la correzione della vulnerabilità.



