Quasi tutti sanno che per tenere al sicuro le informazioni, è fondamentale aggiornare di frequente il sistema operativo dei propri computer. Eppure al mondo ci sono un sacco di computer che montano un sistema operativo vecchio e non aggiornato, come Windows 7 o Windows 8.1: sommando i PC con entrambi i sistemi operativi si sfiora il 20% del totale dei computer con Windows, e sono centinaia di milioni.

Google Chrome, il browser più usato al mondo, toglierà il supporto ufficiale a milioni di computer, in una data ben precisa e per un ottimo motivo: la sicurezza di tutti.

Tuttavia, dall’anno prossimo, gli utenti di questi computer avranno un motivo in più per aggiornare Windows e passare ad un sistema operativo più recente. Difatti non potranno più usare Google Chrome, a meno che non blocchino gli aggiornamenti alla versione 109. Mossa sconsigliata visto che non solo il sistema operativo sarebbe vulnerabile, ma anche il browser diventerebbe una facile vittima di virus e attacchi hacker.

Chrome 110: stop ai vecchi sistemi operativi

Tramite una nuova pagina del supporto online, Google ha specificato che a partire dalla versione 110 di Chrome, prevista per il rilascio il 7 febbraio 2023, il browser più usato al mondo non supporterà più i computer con i sistemi operativi Windows 7 e Windows 8.1. Dal 7 febbraio in poi, quindi, chi vorrà usare una versione aggiornata di Chrome dovrà avere un computer con almeno Windows 10.

Il motivo di tutto ciò è semplice: il supporto ufficiale di Microsoft a Windows 7 è terminato il 14 gennaio 2020, quello a Windows 8.1 terminerà il 10 gennaio 2023 e, da quel momento, i due sistemi operativi saranno a rischio perché eventuali nuove falle di sicurezza non verranno corrette da Microsoft.

Bloccare gli aggiornamenti di Chrome non è una buona idea

Esiste un modo per continuare a usare Google Chrome anche dopo il 7 febbraio 2023 su PC con Windows 7 e 8.1: disattivare gli aggiornamenti automatici del browser una volta raggiunta la versione 109. È però fortemente sconsigliato. Google non farà nulla per impedire agli utenti di piattaforme precedenti di continuare a installare ed eseguire versioni precedenti di Chrome, ma si perderebbero gli ultimi miglioramenti critici in termini di sicurezza e usabilità.

Esattamente come fa Microsoft con gli aggiornamenti di Windows, anche Google ad ogni nuova versione di Chrome provvede a "tappare i buchi" di sicurezza che man mano vengono scoperti dai ricercatori e che potrebbero essere sfruttati dai cybercriminali per attaccare il computer. Quindi, usare Chrome su Windows 7/8.1 nel 2023 equivarrebbe a lasciare la porta aperta di notte, in un quartiere malfamato.

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb