Anche le blockchain più performanti incappano in problemi di prestazioni e, più precisamente, di scalabilità: un termine tecnico che, quando si parla di registri digitali, fa riferimento alla capacità di sostenere e gestire più transazioni contemporaneamente.

Non sorprende dunque che gli esperti del settore abbiano sviluppato delle strade alternative, approcci che permettono di effettuare transazioni tra utenti, senza rischiare di appesantire eccessivamente una blockchain.

È il caso, ad esempio, delle sidechain: catene ancorate alla blockchain madre, che però godono di un interessante livello di autonomia e, soprattutto, di regole assolutamente personali.

Ma è anche il caso dei canali di pagamento: un’altra soluzione che permette all’utente di effettuare spostamenti di risorse senza dovere intervenire sulla blockchain, ricorrendo a dei semplici smart contract.

Cos’è una sidechain

blockchain

La traduzione italiana del termine inglese “sidechain” è “catena laterale”. Non a caso, una sidechain è una vera e propria blockchain alternativa, che, di solito, viene usata per migliorare le prestazioni di una blockchain madre preesistente. 

Questa blockchain madre, talvolta, è anche nota col nome di catena principale. Allo stesso modo, alcune piattaforme chiamano le sidechain con diciture leggermente differenti, come, ad esempio, “childchain” o “catena figlia”.

La sidechain è legata alla blockchain madre, ma opera in modo autonomo. Nasce per migliorare la scalabilità del sistema.

Da un punto di vista più tecnico, la sidechain riesce a funzionare collegandosi a una blockchain madre attraverso un peg bidirezionale: un ancoraggio che permette l’interscambiabilità sia di dati che di risorse tra due diverse catene di blocchi.

Una sidechain è una blockchain separata, ma, al tempo stesso, è ancorata alla sua blockchain madre. Inoltre, le due catene sono interoperabili: ciò vuol dire che gli asset possono fluire indifferentemente dall’una all’altra.

Una cosa importante da sottolineare, quando si parla di sidechain, è che i suoi blocchi, i suoi nodi e i suoi meccanismi di convalida sono comunque diversi rispetto a quelli della catena principale. 

A che cosa serve una sidechain

professionisti che discutono di blockchain

Arrivati a questo punto, è lecito chiedersi quale sia l’utilità di una sidechain: perché utilizzare un’ulteriore catena di blocchi, quando si è già registrati all’interno della blockchain principale.

La sidechain nasce con l’obiettivo di soddisfare la domanda sempre crescente nei confronti delle più importanti blockchain internazionali. Il rischio è che i registri digitali diminuiscano la propria scalabilità, ovvero la capacità di gestire più transazioni contemporaneamente. 

Si pensi, in tal senso, alla blockchain di Bitcoin: una delle più famose, apprezzate e utilizzate di tutto il mondo del trading online. Ebbene, anche una criptovaluta sicura e decentralizzata come Bitcoin può venire superata dal punto di vista della scalabilità e, più in generale, delle prestazioni.

Va considerato che proprio le transazioni Bitcoin sono relativamente lente, specie se paragonate a quelle di altri sistemi blockchain. I blocchi Bitcoin infatti vengono minati ogni dieci minuti. 

La sidechain permette di risparmiare tempo rispetto ai meccanismi di conferma tipici della blockchain

Un utente che abbia la necessità di effettuare un piccolo pagamento, potrebbe non avere bisogno di un livello di sicurezza così accurato. O, in alternativa, potrebbe non avere voglia di aspettare il tempo necessario alla conferma della transazione. 

In questo caso le sidechain sono simili a dei canali di pagamento alternativi e vantaggiosi: innanzitutto non sono necessariamente vincolate dalle regole della catena madre. Inoltre le sidechain non necessitano di una Proof of Work per potere funzionare.

Questo vuol dire che l’utente può ricorrere a un qualsiasi meccanismo di consenso, ma non solo. Può addirittura modificare qualunque parametro, introducendo aggiornamenti, blocchi e regolamenti che non siano presenti all’interno della blockchain madre. 

In conclusione, le sidechain non influenzano in alcun modo le catene principali cui sono ancorate. Ecco dunque spiegato come mai vengano utilizzate anche nell’ambito di sperimentazioni e test per implementare le funzionalità. 

Dalle sidechain ai canali di pagamento

criptovalute

Parlando di sidechain, spesso si finisce col nominare anche i canali di pagamento: degli strumenti che condividono lo stesso scopo di migliorare la scalabilità e le prestazioni di determinate blockchain.

I canali di pagamento, proprio come le sidechain, portano l’utente a effettuare delle transazioni al di fuori della catena madre, in maniera tale da non appesantirla in maniera eccessiva. 

Allo stesso tempo però i canali di pagamento presentano caratteristiche piuttosto lontane da quelle delle catene laterali. Ad esempio, non hanno alcun bisogno di una blockchain separata per potere funzionare in maniera corretta.

I canali di pagamento utilizzano degli smart contract, in modo tale da permettere ai loro utenti di effettuare transazioni che non verranno pubblicate sulla blockchain.

Alla base di questo sistema c’è soltanto un accordo imposto da un software che coinvolge i due partecipanti della transazione. 

Per capire come funzionano i canali di pagamento è possibile fare un piccolo esempio concreto. È possibile che due utenti posseggano un indirizzo congiunto, su cui decidono di depositare token o risorse.

Questo indirizzo viene definito “multisignature”, visto che ha bisogno della firma di entrambi i proprietari per consentire che vengano spesi e spostati i fondi depositati al suo interno. Il vantaggio di questo scenario è che le parti possono effettuare tante diverse operazioni senza dovere pubblicare alcunché sulla blockchain

La blockchain avrà bisogno soltanto delle due principali operazioni on-chain: quella relativa alla transazione iniziale e quella relativa al ricollocamento finale dei fondi. Nel mezzo, le parti possono aggiornare liberamente i bilanci dei canali di pagamento.

Per saperne di più: Cos'è la Blockchain, tutto quello che devi sapere

A cura di Cultur-e Costruisci il tuo futuro con la connessione Fastweb