Zach Braff

Zach Braff cerca finanziamenti per il suo prossimo film da regista

Anche le star di Hollywood cominciano a ricorrere alle piattaforme di crowdfounding e le polemiche impazzano
Zach Braff cerca finanziamenti per il suo prossimo film da regista FASTWEB S.p.A.

A scoperchiare il vaso di Pandora erano stati, a marzo, Kristen Bell e Rob Thomas. Che in un mese, grazie a Kickstarter – piattaforma online di crowdfunding in cui gli utenti, stimolati dalla partecipazione attiva e dalla garanzia di una simbolica ricompensa a seconda del quantitativo di denaro donato, possono elargire liberamente soldi ai più svariati progetti – hanno raccolto quasi sei milioni di dollari da più di 90mila investitori privati per realizzare il film di Veronica Mars. A fine aprile ci ha provato, e ci è riuscito, un'altra celebrità del piccolo e grande schermo americano. Zach Braff, noto al grande pubblico (anche italiano) per il ruolo del dottor John Dorian, interpretato nelle nove stagioni di Scrubs – Medici ai primi ferri, ha lanciato la campagna di finanziamento per il suo secondo film da regista, Wish I Was Here. Il risultato è stato, ancora una volta, sorprendente: un milione di dollari in 12 ore, due milioni (il limite fissato per dichiarare riuscita l'iniziativa) in tre giorni. C'è stata anche una donazione di 10mila dollari, che ha vinto un ruolo parlato nel film.

Braff non è nuovo a esperienze dietro la macchina da presa. Nel 2004 esordiva, anche sceneggiando e interpretando a fianco di Natalie Portman, con l'indipendente La mia vita a Garden State, interamente finanziato da un investitore esterno al mondo dello show business, fan di Scrubs e affascinato dal copione. Wish I Was Here, che Braff ha scritto con il fratello Adam, promette di essere un sequel ideale del film d'esordio, in cui cambiano personaggi e ambientazione ma in cui si ripetono le dinamiche da commedia drammatica e goffo sentimentale. Al film erano interessati diversi produttori. Il problema è che i money guys, come li chiama Braff, per proteggere il loro investimento pretendevano il final cut e il controllo sul cast, compromessi a cui il regista, attore e co-sceneggiatore non era disposto a scendere, decidendo quindi di affidarsi a Kickstarter.

Ma Zach Braff, al contrario di Veronica Mars, con la sua richiesta di finanziamento ha sollevato un polverone inaspettato. Il succo della critica è questo: perché una piattaforma di crowdfunding dovrebbe permettere a delle celebrità, che evidentemente potrebbero avere a disposizione altri canali di finanziamento, di raccogliere milioni e milioni di dollari togliendo, forse, l'opportunità a (sicuramente deviando l'attenzione da) qualche richiedente che non ha un nome celebre da spendere? Senza contare che Braff, adducendo motivazioni che riguardano il pericolo di pirateria, si è rifiutato di inserire tra le ricompense per i donatori la copia in dvd del film, pratica comune tra i filmmaker indie che sfruttano Kickstarter, sostanzialmente rifiutando l'eventualità di condividere, seppur minimamente, i proventi del film con la sua massa di produttori.

Una serie di polemiche che ha costretto persino i vertici di Kickstarter a rispondere, ricordando che la loro piattaforma è completamente libera e accessibile per i progetti di chiunque (cittadino degli Stati Uniti o del Regno Unito, per ora), che sono gli utenti a decidere il successo o meno di una proposta. Le celebrità che lo utilizzano, anzi, permettono a molti navigatori di affacciarsi per la prima volta al servizio. Yancey Strickler, uno dei co fondatori del sito, si dice convinto delle posizioni sinora tenute da Kickstarter. Aggiungendo che «se si presentasse a noi con una proposta Michael Bay probabilmente gli diremmo per favore, no. Non voglio spaventare una ragazza che vorrebbe raccogliere 500 dollari per un progetto di litografia». Braff, inoltre, si difende facendo notare che il giorno in cui la sua raccolta fondi è stata lanciata, anche grazie alla spinta del divertente video promozionale da lui realizzato, Kickstarter ha registrato un picco di accessi mai raggiunto, presumibilmente permettendo a molti altri progetti di avere un aumento di visibilità. 

26 maggio 2013

source:chili
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