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YouTube Red e Google Play Music si fondono

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YouTube Red e Google Play Music si fondono FASTWEB S.p.A.
YouTube Red e Google Play Music
Web & Digital
Confermate le voci secondo le quali YouTube Red starebbe per fondersi con Google Play Music per creare un servizio tutto nuovo

Lyor Cohen, a capo della divisione musica di YouTube ha confermato che l'azienda ha in programma una fusione tra Google Play Music e YouTube Red per creare una nuova offerta di musica in streaming. Durante un intervento al Seminario sulla Nuova Musica di New York, Cohen ha dichiarato che la scelta di unire i due servizi ha come obiettivo di educare gli utenti e incrementare le sottoscrizioni ai servizi.

"La cosa più importante è combinare YouTube Red e Google Play Music per ottenere un'unica offerta," ha risposto Cohen, quando gli è stato chiesto il perché YouTube Red non sia ancora così popolare tra i fruitori di musica online.
Al momento, l'ecosistema di YouTube è estremamente complicato. C'è YouTube Red, che rimuove i banner e le pubblicità dai video e consente il salvataggio offline, offrendo inoltre accesso gratuito a Google Play Music. C'è YouTube Music, che può essere usato da chiunque, ma funziona meglio se si è loggati col proprio account YouTube Red. E c'è YouTube TV, che è un altro servizio, completamente diverso, ma non disponibile da nessuna parte.
Di questa fusione tra i due servizi se ne parlava ormai da mesi ed ultimamente l'ipotesi di una imminente unione si era fatta più consistente, dopo che Google aveva unito le squadre a lavoro su due servizi streaming separati.  

In un annuncio ufficiale inviato a The Verge, Google ha dichiarato che invierà una notifica agli utenti in merito a qualsiasi cambiamento in programma. "La musica è molto importante, per Google, e stiamo valutando come unire la nostra offerta ad un prodotto migliore per gli utenti, per i partner e per gli artisti. Al momento nulla cambierà, per gli utenti finali, ma forniremo presto tutte le indicazioni, prima che i cambiamenti vengano effettuati".
Cohen ha inoltre puntualizzato che avrebbe preferito collaborare più direttamente con le etichette musicali e i detentori dei diritti. "Nella mia testa, il pezzo mancante per costruire questo tipo di business è la collaborazione con l'industria musicale, e non soltanto fare accordi per vedere come funzionano le cose."

Il tempo necessario perché questo servizio sia attivato non è ancora chiaro, ma vista la recente fusione dei team di sviluppo – e il fatto che Cohen ormai ne stia parlando liberamente – lascia presagire che non manchi molto.
In qualche modo la fusione dei servizi non porterà grossi cambiamenti: pagare una sottoscrizione per un servizio, che sia YouTube Red o Google Play Music offre comunque l'accesso all'altro gratuitamente. Ma in termini di offerta all'utente finale, l'unione dei due servizi può avere senso. Al punto da chiedersi come mai non sia avvenuto prima.

27 luglio 2017

Fonte: theverge.com

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