Attacco hacker Yahoo!, dati venduti per 300 mila dollari

Yahoo!, tutti i dettagli nel nuovo attacco hacker subito

Il database degli account violati sarebbe stato venduto per 300 mila euro
Yahoo!, tutti i dettagli nel nuovo attacco hacker subito FASTWEB S.p.A.

Yahoo! è di nuovo sotto attacco. Il gigante del web ha ammesso di aver subito un altro massiccio attacco da parte degli hacker. In particolare l'azienda di Sunnyvale ha rivelato che i pirtati informatici avrebbero violato oltre un miliardo di account personali degli utenti. Un attacco ben più massiccio rispetto a quello ammesso da Yahoo! a metà settembre 2016

Secondo quanto riporta l'azienda gli hacker avrebbero agito ad agosto 2013 e solo oggi Sunnyvale si sarebbe accorta o, come malignano i più, avrebbe confermato la falla nella sua sicurezza informatica.

Tra le informazioni rubate in questo nuovo cyber-attacco ci sarebbero password, domande di sicurezza - ovvero quelle per identificare gli utenti che accedono a determinati servizi online -, indirizzi email, date di nascita e anche numeri di telefono. Insomma tutto materiale utile ai pirati informatici per impossessarsi dell'identità digitale di un individuo.

Inoltre tra le vittime del nuovo attacco hacker a Yahoo! ci sarebbero, secondo i media statunitense, anche oltre 150 mila dipendenti dell'amministrazione americana, tra impiegati della Casa Bianca, militari, agenti della Cia, della Nasa e dell'Fbi.

"In base alla nostra investigazione crediamo che terze parti non autorizzate hanno avuto accesso al nostro codice proprietario per capire come creare cookie. Abbiamo collegato alcune di queste attività allo stesso attore, sponsorizzato da uno Stato, che crediamo sia responsabile del furto dei dati alla compagnia reso noto lo scorso 22 settembre", dice Bob Lord, a capo della sicurezza di Yahoo!. 

Secondo Andrew Komarov, della società di sicurezza InfoArmor, il database gli account violati di Yahoo! (oltre un miliardo) è stato venduto sul "Dark Web" (mercato nero online) nell'agosto del 2016 per oltre 300 mila dollari. Lo rivela il quotidiano statunitense New York Times. Lo specialista, secondo il quale i dati rubati sono ancora in vendita, ha affermato che gli acquirenti sarebbero stati tre e che avrebbero fatto l'affare con un team di cybercriminali dell'Europa dell'Est. I tre "clienti" avrebbero pagato separatamente il "pacchetto" di dati (nomi, password, informazioni personali): ognuno, appunto, per 300 mila dollari. Secondo il sito The Next Web, inoltre, nel database sarebbero inclusi domande di sicurezza e indirizzi email utili agli utenti per recuperare la password in caso di smarrimento. 

Dopo l'attacco anche Verizon, che di recente aveva trovato accordo per l'acquisto, sembra intenzionato a fare un passo indietro e a questo punto pare sempre più in bilico anche la figura di Marissa Mayer. La top manager era stata chiamata per risollevare il marchio dell'azienda senza riuscirci mai del tutto. E in vista delle nozze con Verizon il quasi ormai ex Ceo potrebbe venire silurata in nome di un altro personaggio ancora ignoto. 

15 dicembre 2016 (aggiornato il 16 dicembre 2016)

La Redazione
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