Windows XP

Windows XP va in pensione ad aprile e diventa un rischio per la sicurezza

Il sistema operativo lanciato da Microsoft ad agosto 2001 non sarà più supportato con aggiornamenti per la sicurezza. E intanto gli attacchi hacker puntano a elettrodomestici, auto e console per videogame
Windows XP va in pensione ad aprile e diventa un rischio per la sicurezza FASTWEB S.p.A.

Windows XP va in pensione il prossimo 8 aprile e rischia di diventare oggetto di attacchi hacker. Il sistema operativo lanciato da Microsoft ad agosto 2001 non sarà più supportato con aggiornamenti per la sicurezza, lasciando vulnerabili i pc di tutto il mondo che ancora lo utilizzano. A rilanciare l’allarme Raoul Chiesa, ethical hacker e presidente di Security Brokers.

Secondo le stime, XP è presente su quasi il 32% dei pc ed è utilizzato da oltre il 15% delle medie e grandi imprese. Legati a questa scadenza ci sono altri "due elementi calzanti e decisamente preoccupanti", fa notare

"C'è da considerare – spiega Chiesa - che il sistema operativo gira sulla maggior parte dei bancomat di oggi e sui computer che usano gli operatori delle compagnie aeree, quindi ogni volta che si fa check-in o si è al gate in aeroporto. Mi sembrano due asset di rilievo e di un certo interesse per cybercriminali e terroristi. Nel primo caso perché dal bancomat si può attingere denaro, nel secondo perché poter modificare l'elenco dei passeggeri è certamente utile a malintenzionati".

Ma i pericoli ora passano anche per altre vie. Gli hacker si spostano verso gli oggetti casalinghi sempre più smart come frigo e lavatrici e l'automotive. Se da una parte può essere comodo controllare a distanza il loro funzionamento, "questi dispositivi sono destinati a offrire nuove e infauste idee ai cybercriminali su come e quando svaligiare un'abitazione".

A rischio anche le console di gioco (Kaspersky Lab ha rilevato 11,7 milioni di attacchi contro i gamer nel 2013), dispositivi indossabili, sistemi di controllo industriali e apparecchiature per abitazioni smart e collegate in wi-fi.

Ora gli attacchi wireless possono agire su vari componenti e funzioni del veicolo. Uno studio presentato all'ultimo DefCon - la più grande convention in materia - ha evidenziato come sia possibile per un hacker, oltre a infettare l'auto con un virus, addirittura azionare improvvisamente i freni ad una velocità di 128 chilometri orari, far vibrare il volante, accelerare i giri del motore e persino impedire l'uso dei freni quando l'auto viaggia a bassa velocità.

13 gennaio 2014

La Redazione
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