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Twitch si batte per non dimenticare lingue minoritarie

Uno degli effetti della globalizzazione riguarda il linguaggio, con alcune lingue minoritarie come il gaelico o il bretone destinate a scomparire: da qui nasce l'impegno di Twitch
Twitch si batte per non dimenticare lingue minoritarie FASTWEB S.p.A.

Il mondo si impoverisce di una lingua ogni due settimane, entro la fine del secolo circa la metà delle 7.000 lingue che si contano sulla Terra spariranno. È uno degli effetti indesiderati del mondo globalizzato, quello della progressiva, costante, estinzione delle lingue minoritarie, fenomeno che impoverisce ognuno di noi anche se a volte nemmeno ce ne rendiamo conto. 

Per fortuna nel mondo globalizzato le notizie viaggiano veloci, e la sensibilità verso queste tematiche è in aumento. Così, con l'aiuto a sorpresa di Twitch, è cresciuto il numero di persone che si attivano per fermare o almeno rallentare il fenomeno della sparizione delle lingue minoritarie. 

Twitch, che è una piattaforma di facile accesso, alla portata di tutti e capace di attrarre un pubblico eterogeneo, ha colto gli stimoli esterni, e di recente ha aggiunto oltre 350 tag linguistici che comprendono diversi gruppi etnici e comunità poco rappresentate. 

Tuttavia ci sono ancora moltissimi sforzi da fare per non tagliare fuori nessuno, e molti streamer non vedono ancora rappresentata la loro lingua minoritaria e rimangono costretti a dover selezionare "Altro" alla voce lingua, rendendo difficile la ricerca a coloro che volessero intrattenersi con contenuti nella propria lingua.

Baschi e galiziani

twitchTra i gruppi linguistici non ancora rappresentati su Twitch ci sono i baschi ed i galiziani. La lingua basca è parlata nell'area geografica situata nel nord della Spagna e nell'estremo sud ovest della Francia, mentre il galiziano viene parlato nel nord ovest della Spagna ed in parte del Portogallo, senza considerare gli emigrati che hanno esportato questa lingua minoritaria.

Il basco rappresenta la lingua madre per il 20% dei baschi (mezzo milione di persone), mentre volendo aggiungere tutte le persone che lo conoscono e lo utilizzano come seconda lingua si rimane ben lontani dal milione, a circa 750 mila. Numeri maggiori per il galiziano, parlato invece da oltre 3 milioni di persone.

Entrambe le lingue minoritarie non hanno ancora spazio su Twitch, nonostante i galiziani abbiano tratto ispirazione dall'hashtag vincente #CatalanLoveTwitch per ottenere il loro tag linguistico: malgrado #3000Twitz da dicembre ad ora abbia riscosso parecchio consenso e la petizione indetta nel forum di Twitch abbia ricevuto più firmatari di quella che è valsa il tag ai catalani, i galiziani sono ancora in attesa di essere riconosciuti dalla piattaforma di Amazon.

"Oggi se non sei su internet non esisti", ha commentato con amarezza Iruñe, uno dei promotori della campagna per l'inserimento del basco su Twitch. "Credo che in fondo tutti noi che creiamo contenuti in basco possiamo essere considerati attivisti".

Gli fa eco Eneko: "Servirebbero più tag linguistici, e dovrebbe essere consentito di etichettare un contenuto con più d'uno: oggi sono in molti a parlare più lingue e sceglierne una cosa, soprattutto quando fai parte di una minoranza, riduce notevolmente la capacità di raggiungere le persone. Così partecipi alla scomparsa digitale della tua lingua oppure rimani per una minuscola parte di Twitch".

La lingua bretone

twitchLe sessioni di gioco online hanno rappresentato un'ancora di salvezza durante la pandemia per buona parte di chi parla una lingua minoritaria. Così ha potuto tenersi in contatto, alimentando la lingua mentre ci si diverte. Del resto ci sono delle lingue minoritarie che già adesso affrontano un rischio di estinzione molto concreto, e quindi da tenere vive il più possibile. Come il bretone, lingua più che minoritaria essendo parlata da un numero di persone che nel 2018 superava a stento le duecentomila.

Negli ultimi settant'anni il bretone ha perso circa 800 mila locutori e purtroppo il governo francese non l'ha riconosciuta, quindi è scarsamente considerata dai media. Su internet però va diversamente perché tanti attivisti, anche giovanissimi, si impegnano affinché non si estingua.

"Penso sia importante che il bretone riesca a raggiungere tutti coloro la parlano", dice Gwenn. "Molti bretoni sono giovani e utilizzano i canali di tutti gli altri giovani, quindi Twitch, Discord, TikTok, Instagram: penso sia bello esportare delle lingue minoritarie su quelle piattaforme".

L'interazione garantita da Twitch è perfetta per una lingua minoritaria. "Quando trasmetto in streaming - continua Gwenn - chi è al primo contatto con il bretone può provare ad appuntarsi le frasi che leggo e correggo, mentre chi parla il bretone in maniera più fluente è felice di trovare altra gente che parla questa lingua rara. È questa la ragione per cui di solito vado in streaming con giochi rilassanti come GeoGuessr che danno il tempo di leggere e interagire tramite la chat".

L'aggiunta di nuovi tag linguistici da parte di Twitch è agrodolce. “Penso sia un bene per le comunità poco rappresentate che beneficeranno dei nuovi tag. Non mi aspettavo che Twitch aggiungesse le lingue minoritarie, quindi mi fa piacere. Rimango alla finestra per seguire ciò che accade alle comunità linguistiche più attive come quella basca per vedere se è qualcosa che può funzionare anche per il bretone, prima di provare a fare altrettanto."

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