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Furto d'identitÓ: come proteggere i dati del laptop

Il computer portatile Ŕ uno degli obiettivi preferiti dagli hacker. Attaccandolo, infatti, Ŕ possibile ricavare informazioni utili per il furto d'identitÓ
Furto d'identitÓ: come proteggere i dati del laptop FASTWEB S.p.A.

Il furto d'identità online sta diventando un problema sempre più diffuso e dalle conseguenze sempre più gravi. Da quando abbiamo spostato online gran parte della nostra vita offline, dalle comunicazioni al conto bancario, è sempre più probabile che almeno uno dei nostri account possa essere violato e che, di conseguenza, un hacker riesca a conoscere abbastanza informazioni su di noi per clonare la nostra identità e agire online in nostro nome, per nostro conto e a nostro danno.

E, poiché molti hanno il bruttissimo vizio di usare gli stessi dati di login per più account (a volte per tutti gli account), è anche possibile che un hacker riesca a violarli tutti dopo averne violato uno. Tutto questo è pericoloso e va evitato in ogni modo. E il primo modo, come sempre quando si parla di sicurezza online, è cambiare mentalità.

Computer portatile

E, tra i vari dispositivi che utilizziamo quotidianamente, i computer portatili sono tra quelli maggiormente esposti al rischio. I laptop vengono utilizzati sia nel tempo libero sia per lavoro e, di conseguenza, all'interno dei dischi di memoria troviamo informazioni di ogni genere. Per questo motivo i cybercriminali sono particolarmente interessati a "bucarne" le difese: al loro interno si nasconde un vero e proprio tesoro di dati personali.

Furto d'identità online: cosa si rischia

I rischi del furto d'identità online sono molti e tutti gravi. Se qualcuno riesce a raccogliere sufficienti informazioni su di noi può creare nuovi account a nostro nome per diffamare altre persone, per commettere truffe o altri reati. Se riesce ad avere i dati della nostra carta di credito può fare acquisti online a nostro nome e con i nostri soldi. Se ha anche il nostro codice fiscale può stipulare abbonamenti e contratti, o modificare quelli che abbiamo stipulato noi. Usando un malware, invece, può registrare tutto quello che scriviamo compresa la password principale del nostro computer e, se il computer è un laptop, chi ce lo ruba può così anche sbloccarlo senza alcun problema.

Come difendere il nostro laptop

Furto laptop

Se un ladro è riuscito a rubare il nostro laptop, allora in un modo o nell'altro potrà accedere a tutti i nostri dati. Se sa la password lo sblocca in un secondo, se non la sa può smontare l'hard disk e leggerlo senza grande sforzo collegandolo ad un altro computer. Per difendersi da questa eventualità è bene usare la crittografia del disco (o, almeno, dei file più importanti). Ci sono diversi software che lo fanno e che ci permettono di cambiare la parola chiave per sbloccare i file anche collegandoci online al nostro account sui loro server. Se il laptop è stato rubato o perso, quindi, possiamo subito collegarci e cambiare la password della crittografia. In questo modo chi è fisicamente in possesso del laptop non potrà leggere i file crittografati.

È importante anche usare l'autenticazione a due fattori per il laptop: se la usiamo, quando il ladro proverà ad accedere al computer dovrà inserire un codice che verrà inviato al nostro cellulare e non al suo. Quindi non potrà sbloccare il laptop e i nostri dati saranno più al sicuro anche se il ladro ci ha rubato l'identità e conosce nome utente e password.

Furto dati

Dobbiamo infine stare molto (molto, molto, molto) attenti a quando usiamo le connessioni Wi-Fi pubbliche: quasi sempre usano protocolli di sicurezza vecchi e inefficaci e non ci proteggono dagli attacchi "man in the middle". Cioè quelli sferrati da un criminale che ci è fisicamente vicino e riesce a intromettersi nella comunicazione (non criptata) tra il nostro laptop e il router della connessione pubblica. Una volta entrato, l'hacker può fare praticamente ciò che vuole dei nostri dati e può rubare la nostra identità.

Ripartire dalle basi

Il discorso su come proteggersi dal furto d'identità, quindi, è praticamente circolare: rubando l'identità si può rubare e usare un laptop, rubando un laptop si può rubare l'identità. Per questo, come sempre quando parliamo di sicurezza dei dati, bisogna ripartire dalle basi.

Cioè dalla scelta delle (e non della) password: una per ogni sito e per ogni app che usiamo, che sia sempre molto robusta, e che venga cambiata spesso. Gestire le proprie password affinché siano sicure e ci proteggano dai furti d'identità è qualcosa che può causarci un enorme mal di testa, ma per fortuna esistono i password manager. Sono software essenziali per navigare in sicurezza: generano password difficilissime da violare, le archiviano sul cloud attraverso comunicazioni crittografate e ci sgravano dal compito di ideare e ricordare una infinità di password difficili ma sicure. Non c'è più motivo per non usarli, anche se dobbiamo pagare qualche euro l'anno di abbonamento.

 

16 febbraio 2020

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