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Perché devo sempre loggarmi sul web?

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Sempre più spesso capita di dover inserire le credenziali d'accesso ai siti web che si frequentano solitamente. I motivi che si nascondono dietro questa tendenza, però, cambiano da sito a sito

Hai mai notato che sempre più spesso i siti Internet ti chiedono di fare il log in, specialmente se stai navigando da smartphone o tablet? Hai mai notato che questa cosa succede soprattutto quando navighi siti di giornali online, che ti chiedono di loggarti per farti leggere un articolo? Non ti sei sbagliato: è effettivamente così, molti siti web chiedono in continuazione ai visitatori di loggarsi.

Non tutti i siti, però, lo fanno per lo stesso motivo e in tutte le condizioni. La situazione cambia, ad esempio, se la navigazione avviene da mobile (specialmente se stai visitando un sito dal browser integrato in Facebook o altre app) oppure da notebook o PC fisso. Insomma, cerchiamo di capire perché devi sempre loggarti per navigare su certi siti.

I browser in-app non condividono i log in

Di sicuro avrai notato che questo fastidioso bisogno di log in capita più frequentemente quando fai click su un articolo mentre navighi su Facebook dalla app o quando stai usando un altro dei cosiddetti "browser in-app". Si tratta di browser integrati nelle applicazioni, che ti permettono di navigare sul web senza uscire dall'applicazione stessa. In questo modo se clicchi su un articolo condiviso da una testata online su una pagina Facebook l'app del social aprirà al suo interno il proprio browser e ti farà vedere la pagina con l'articolo. Quando avrai finito di leggere potrai semplicemente fare un tap indietro e tornare a Facebook, allo stesso punto della timeline dove eri arrivato prima di leggere l'articolo. Comodo, no?

 

Login su smartphone

 

Sì, comodo, ma questo sistema ha anche un lato sfavorevole: i browser in-app non condividono i dati di log in (in realtà non condividono i cookies, a dirla tutta) con gli altri browser esterni all'applicazione. Quindi, finché sei dentro l'app di Facebook sei loggato, appena esci non lo sei più. E viceversa: se ti registri dal browser esterno all'applicazione e poi apri la stessa identica applicazione non sarai più loggato. Stessa cosa se apri quel giornale online da un altro browser in-app, come quello di Twitter, che è diverso e separato da quello di Facebook.

Questo succede sia su dispositivi Android che iOS. Ma a dirla tutta su iOS è una novità abbastanza recente: iOS9 e iOS10 condividono cookies e log in almeno con il browser Safari di Apple, ma iOS11 no. Apple sta pensando di risolvere gestire problema con la tecnologia ASWebAuthenticationSession, Google con le schede personalizzate di Google Chrome.

La tua banca ti disconnette per sicurezza

 

Login con app bancaria

 

Discorso completamente diverso per i siti web (e spesso anche le app) delle banche o delle carte di credito: spesso, ti disconnettono automaticamente dopo quindici minuti di inattività o altri intervalli di tempo predefiniti. È una importante misura di sicurezza che evita che qualcuno possa entrare nel tuo conto se ha momentaneamente accesso al tuo PC o al tuo smartphone, magari mentre ti sei allontanato o sei distratto. Pensa, ad esempio, a quando sei in ufficio e consulti il tuo conto corrente online per controllare se ti hanno accreditato lo stipendio: ti fidi del tuo collega con cui condividi la scrivania? Altra cosa che fanno spesso i siti delle banche è importi di cambiare password a intervalli regolari: la nuova password dovrà essere diversa dalla vecchia e ti dovrai autenticare di nuovo con i nuovi dati di accesso.

Cancellando i cookies cancelli i tuoi dati di log in

I dati di accesso per il log in nei siti a cui sei registrato sono tutti registrati tra i cookies del tuo PC, smartphone o tablet. Quando cancelli i cookies automaticamente cancelli anche i dati di accesso, che ti verranno nuovamente chiesti quando navighi su quei siti (compresi quelli di Gmail, Outlook e gli altri account di posta elettronica). In realtà una soluzione ci sarebbe, ma è scomoda: non cancellare tutti i cookie ma "salvare" quelli che contengono i dati di login ai siti che ti interessano. Si può fare dal browser, scegliendo di selezionare manualmente i cookies da cancellare invece di fare la cancellazione automatica, ma anche dei tanti applicativi che ripuliscono il tuo PC o smartphone dai file inutili che lo appesantiscono (CCleaner è probabilmente la più famosa e diffusa di queste applicazioni).

 

Login

 

Alcuni siti web ti chiedono il log in regolarmente

Ci sono anche dei siti web che ti disconnettono automaticamente, anche senza apparente motivo. È la loro politica e sono le loro impostazioni, non c'è nulla che tu possa fare al riguardo. Anche in questo caso si tratta di una misura di sicurezza o, quanto meno, di cautela: costringendoti a fare il log in ogni tot giorni o settimane si ha la certezza (o quasi) che a visitare o usare quel sito sia effettivamente l'utente che corrisponde ai dati di log in registrati. Per lo stesso motivo alcuni negozi online ti fanno navigare tranquillamente e aggiungere prodotti al carrello, ma al momento di pagare ti fanno autenticare o almeno ti chiedono la password.

Come gestire le richieste di accesso fastidiose

Per rendere il log in meno fastidioso la scelta più comoda ed efficace è usare un gestore di password. I software di gestione delle password ricordano i tuoi dati di autenticazione per ogni sito e compilano automaticamente i campi del log in al posto tuo. Questi dati non vengono salvati nei cookies, quindi non si perdono cancellandoli. Questi software ti permettono anche di usare password molto complesse e forti, che difficilmente ti ricorderesti senza un programma che le registra per te. Qualche esempio di gestori di password che funzionano? LastPass, 1Password e Dashlane sono tutte buone opzioni. Alcuni browser come Chrome hanno buoni gestori di password incorporati nelle loro ultime versioni.

 

23 novembre 2018

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