Jeff Bezos

Nyt, Amazon un ambiente di lavoro competitivo e maschilista

Nessuna solidarietà per i problemi familiari e pressioni sulle dipendenti madri. La risposta dell'Ad Jeff Bezos alle accuse del New York Times: non è l'Amazon che conosco o che voi conoscete
Nyt, Amazon un ambiente di lavoro competitivo e maschilista FASTWEB S.p.A.

Amazon un inferno per i dipendenti. È quanto emerge da un articolo del New York Times in cui l'azienda guidata da Jeff Bezos appare come un ambiente di lavoro altamente competitivo, ai limiti dell'esasperazione, e molto maschilista. Uno scenario che ricorda 1984 di George Orwen tanto che l'Ad, ribattendo alle accuse, ha detto che quello raccontato dalla testata è un luogo "distopico e senza anima" non l'"Amazon che conosco" o che "voi conoscete".

Secondo la testata Usa, l'azienda spinge ossessivamente alla ricerca della perfezione i suoi dipendenti, a tutti i livelli, a fare il massimo, e a superare i loro limiti. Nella riunione annuale si decide quali dipendenti mantenere e quali cacciare: "Assumiamo molte persone ma non sempre sono quelle giuste", afferma la divisione risorse umane di Amazon. I criteri di scelta sui dipendenti sono ritenuti in parte sfavorevoli alle donne: la maternità è considerata un ostacolo alla carriera, per alcune delle dipendenti, perché sottrae tempo al lavoro. In molti casi le persone son costrette a lasciare o lasciate andare dall'azienda perché non le dedicavano almeno 80 ore di lavoro alla settimana o perché per problemi di salute sono state costrette a rallentare temporaneamente il ritmo di lavoro. "Ho visto tutte le persone che hanno lavorato con me piangere almeno una volta", ricostruisce una ex dipendente, riferendosi a riunioni lunghe e difficili. Un giorno o due prima delle riunioni, i dipendenti ricevono una documentazione di 50-60 pagine, e sono interrogati a caso sui migliaia di numeri che vi sono contenuti. Spiegazioni come "non sono sicuro" o "controllo e ti dico" non sono ritenute accettabili , e molti manager le liquidano come stupide. "Quando non sei in grado di dare tutto, 80 ore alla settimana, sei visto come una debolezza" afferma un ex dipendente. Una dipendente che aveva abortito spontaneamente è stata fatta partire per un viaggio di lavoro il giorno successivo: "Il lavoro deve essere fatto", le aveva detto il suo capo affermando inoltre: "Visto dove sei ora nella tua vita, che stai cercando di avere una famiglia, non so se questo è il posto giusto per te".

In relazione all'articolo Bezos ha scritto un memo interno ai suoi dipendenti, pubblicato da The Verge. Il patron della compagnia di Seattle scrive che il pezzo presenta aneddoti che descrivono pratiche scioccanti, come persone "trattate senza tatto durante tragedie familiari o problemi di salute". Bezos invita poi a riportare direttamente a lui eventuali casi simili. "Anche se dovesse trattarsi di episodi rari o isolati – conclude Bezos - la nostra tolleranza per ogni simile mancanza di empatia deve essere pari a zero".

17 agosto 2015

La Redazione
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