Nobel per la Fisica 2014 per gli studi sui LED

Nobel per la Fisica 2014 per gli studi sui LED

Premiati gli scienziati Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura
Nobel per la Fisica 2014 per gli studi sui LED FASTWEB S.p.A.

Il Nobel per la Fisica agli studi sui Led (Light Emitting Diode), i dispositivi elettronici che sfruttano le proprietà ottiche di alcuni materiali per produrre la luce in modo più efficiente dal punto di vista energetico e rispettoso per l'ambiente. Premiati gli scienziati giapponesi Isamu Akasaki (85 anni) e Hiroshi Amano (55 anni), entrambi dell'università di Nagoya, e Shuji Nakamura (60 anni), che dal 1994 si è trasferito dall'università giapponese di Tokushima a quella californiana di Santa Barbara. I tre fisici si divideranno il premio da 8 milioni di di corone svedesi pari a 888.226 euro.

Da sinistra: Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura

"Con l'avvento dei Led, sempre più diffusi, abbiamo oggi alternative più efficienti e durature rispetto alle vecchio fonti di luce", hanno detto i membri della giuria del premio. I primi Led sono stati sviluppati nel 1962 da Nick Holonyak Jr. L'invenzione dei Led blu risale all inizio degli anni '90, quando Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura sono riusciti per la prima volta a generare un fascio di luce blu da materiali semiconduttori. Fino ad allora esistevano soltanto Led a luce rossa e verde ma da questi dispositivi non era possibile produrre luce bianca. Per anni superare questo ostacolo è stata una vera scommessa per i fisici e la sfida prosegue per rendere i Led blu sempre più efficienti. Dato che un quarto del consumo di elettricità nel mondo si deve all'illuminazione, i Led permettono un risparmio notevole nei consumi e una maggiore efficienza. Basti pensare che la loro durata è di 100.000 ore, contro le mille delle lampade a incandescenza e del 10.000 ore di quelle a fluorescenza. E che l'attuale record di efficienza luminosa per i Led blu supera 300 lumen/Watt, pari a quella di 16 lampade tradizionali o di 70 lampade a fluorescenza. Grazie ai led blu, infine, le persone che sul pianeta vivono senza reti elettriche (si stima che siano almeno un milione e mezzo) potrebbero avere reti a basso costo dal momento che per alimentare i Led bastano piccole quantità di energia, ad esempio prodotte dai pannelli solari. 

7 ottobre 2014

La Redazione
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