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Neon, la startup che crea umani "artificiali"

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Neon, la startup che crea umani "artificiali" FASTWEB S.p.A.
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Web & Digital
L'azienda, finanziata da Samsung, realizza avatar dalle sembianze umane

Le super-realistiche persone digitali di Neon sono realtà. o quasi. 

La misteriosa azienda, emersa dai Technology and Advanced Research Labs di Samsung (gli STAR Labs), ha debuttato ieri al CES. Fondamentalmente, Neon crea avatar che sembrano e si comportano come persone reali. Questi Neon non sono assistenti intelligenti, androidi, surrogati o copie di veri umani onniscienti, ha detto la società in una dichiarazione condivisa con i giornalisti. Non possono rivelarci le condizioni meteo o le biografie di personaggi noti prendendole dal web.

"I Neon non sono assistenti ad intelligenza artificiale", ha affermato la società. "I Neon sono più simili a noi, un essere vivente indipendente ma virtuale, in grado di mostrare emozioni e imparare dalle esperienze. A differenza degli assistenti virtuali che già conosciamo, i neon non sanno tutto e non sono un'interfaccia Internet a cui chiedere aggiornamenti meteo o di mettere in play la nostra musica preferita".

Sono invece progettati per avere conversazioni e comportarsi come veri umani. Memorizzano le esperienze e apprendono nuove abilità ma non hanno un'incarnazione fisica, almeno non per il momento. I Neon possono aiutare con "compiti focalizzati su obiettivi o possono essere personalizzati per aiutare in compiti che richiedono un tocco umano". Possono fungere da insegnanti, consulenti finanziari, operatori sanitari, concierge, attori, portavoce o presentatori televisivi.

Sebbene possano prendere in prestito tratti di persone reali e avere un aspetto e una voce verosimili, non possono essere copie esatte di esseri umani esistenti, ha detto la società. E ogni Neon è unico, con la sua personalità. "Ci sono milioni di specie sul nostro pianeta e noi speriamo di aggiungerne un'altra", ha dichiarato Pranav Mistry, CEO di Neon e capo di STAR Labs in un comunicato stampa. "I Neon saranno nostri amici, collaboratori e compagni, in apprendimento continuo ed in continua evoluzione, in grado di formare ricordi dalle loro stesse interazioni."

Prima ancora che il CES 2020 iniziasse, Neon aveva generato grandi aspettative. Ciò è avvenuto nonostante - o forse a causa - del fatto che nessuno sapeva davvero di cosa si trattasse. L'unico fatto concreto noto su Neon era che era gestito da Mistry, il dirigente di ricerca Samsung di lunga data che in Ottobre è stato nominato CEO del ramo ricerca del gigante tecnologico STAR Labs.

Gli avatar realistici di Neon possono essere di compagnia, per alcune persone, ma sollevano anche scetticismo sul fatto che possano risultare troppo realistici. La tecnologia di Neon alimenta quella sensazione di disgusto che alcune persone provano quando incontrano qualcosa che assomiglia troppo a una persona. Un esempio di questo è il film del 2004 "The Polar Express". Il film per bambini presentava un cast di personaggi interamente animati che sembravano in qualche modo realistici - ma non abbastanza da essere confusi per persone reali. Quel realismo ha fallito e ha addirittura fatto sentire alcuni spettatori a disagio.

Sabato scorso, Mistry ha twittato due foto di quello che sembrava essere un avatar (o "umano artificiale") chiamato "CORE R3".  "Ora è possibile creare autonomamente nuove espressioni, nuovi movimenti, nuovi dialoghi (anche in lingua hindi), completamente diversi dai dati acquisiti originali", ha twittato Mistry. I suggerimenti hanno indotto le persone a speculare su cosa potesse essere effettivamente Neon. Potrebbe essere un sostituto dell'assistente digitale intelligente Bixby di Samsung? (Neon ha però smentito rapidamente questa teoria) Sarà visibile sui dispositivi Samsung? Vuol dire che presto vivremo in una versione reale di Westworld?

Sebbene il progetto Neon sia finanziato da Samsung e faccia parte degli STAR Labs, i suoi avatar non sono un prodotto Samsung. Inoltre non è collegato a Bixby, l'assistente digitale di Samsung che è apparso per la prima volta nel Galaxy S8 del 2017. STAR Labs si descrive come "una fabbrica futura completamente indipendente con la missione di portare la fantascienza alla realtà".

Come hanno scoperto aziende come Google, Amazon e Samsung, la chiave per rendere effettivamente utili i dispositivi intelligenti è racchiudere l'intelligenza artificiale sotto forma di assistenti vocali. Tutti i pesi massimi tecnologici investono in questi assistenti perché sono annunciati come il futuro di come interagiremo con i nostri gadget. La promessa finale per la tecnologia intelligente è di prevedere i deisideri degli utenti prima ancora che vengano espressi o far dimenticare che non si sta interagendo con un vero essere umano.

Mistry ha dichiarato in un'intervista il mese scorso con la rivista indiana Mint che l'intelligenza artificiale "ha molti anni di sviluppo prima che la fantascienza diventi realtà", suggerendo che la tecnologia Neon non sarebbe immediatamente disponibile. "I film possono disturbare il nostro senso della realtà, ma gli esseri umani virtuali o digitali saranno realtà", ha detto a Mint alla fine di dicembre. "Un essere umano digitale potrebbe estendere il suo ruolo per diventare parte della nostra vita quotidiana: pensate ad un anchor man virtuale che legge le ultime notizie, un receptionist virtuale o persino una star del cinema generata dall'intelligenza artificiale".

Gli avatar Neon sono alimentati da due pezzi di tecnologia di proprietà della stessa Neon. Il primo, chiamato CORE R3, sta per "Realtà, tempo Reale e Reattivo". Questo è ciò che fa reagire i Neon in modo rapido e realistico. Il secondo si chiama SPECTRA, che è responsabile di intelligenza, apprendimento, emozioni e memoria.

Neon descrive il CORE R3 come un progresso nei "domini delle reti neurali comportamentali, dell'intelligenza generativa evolutiva e della realtà computazionale". La società ha affermato di essere "ispirata alle complessità ritmiche della natura e ampiamente addestrata su come gli umani guardano, si comportano e interagiscono". La latenza di CORE R3, o il tempo necessario per rispondere alle query, è inferiore a pochi millisecondi, consentendo ai neon di reagire e rispondere in tempo reale. SPECTRA, nel frattempo, è ancora in fase di sviluppo. La società ha dichiarato che presenterà in anteprima la tecnologia a qualcosa che ha chiamato "NEONWORLD 2020" entro la fine dell'anno. Non ha però rivelato quando o dove.

L'aspetto realistico degli avatar Neon solleva dubbi sul fatto che la tecnologia possa essere utilizzata per deepfakes, video manipolati per far dire o fare qualcosa a qualcuno. Neon ha affermato che nonostante i suoi avatar possano essere basati sull'aspetto di una persona "in carne e ossa", la tecnologia alla base dei Neon è "profondamente diversa dai deepfake o da altre tecniche di rianimazione facciale". "CORE R3 non manipola una singola scena, video o sequenze", ha affermato la società. "Crea, invece, comportamenti unici e interazioni in tempo reale mai accaduti prima. In sostanza, CORE R3 non modifica la realtà, ma ne crea di nuove."

Neon ha anche affermato di aver progettato CORE R3 tenendo conto delle considerazioni etiche relative alla privacy e alla fiducia. Protegge i dati utilizzando "protocolli di sicurezza all'avanguardia". Le uniche persone che hanno accesso all'interazione di una persona con un Neon sono quella persona e il proprio avatar Neon. I Neon inoltre non condividono mai dati privati ??senza autorizzazione, ha affermato la società. "La privacy degli utenti è al centro del progetto Neon", ha detto. "Crediamo davvero che le meraviglie della tecnologia non debbano compromettere la nostra privacy".

La società prevede di lanciare una beta di Neon entro la fine dell'anno, con alcuni partner in tutto il mondo. Ha affermato che le persone saranno in grado di concedere in licenza o abbonarsi a Neon per un aiuto esperto, ad esempio chiedendo loro una consulenza finanziaria. Si aspetta che un giorno questi possano comparire in film e notizie.

"Abbiamo sempre sognato simili esseri virtuali in film e fantascienza", ha dichiarato Mistry in un comunicato stampa. "I Neon si integreranno con il nostro mondo e fungeranno da nuovi collegamenti per un futuro migliore, un mondo in cui "gli esseri umani resteranno umani e le macchine lo diventeranno."

Neon sta dimostrando questa sua tecnologia questa settimana al CES. Ha affermato che prevede di mostrare avatar Neon "di molti ceti sociali", tra cui un istruttore di yoga, un banchiere, una star del K-pop, un anchor man e una modella fashion. I visitatori del suo stand saranno in grado di vedere dimostrazioni dal vivo e guardare i Neon rispondere in tempo reale, nonché incontrarsi e interagire con essi.

7 gennaio 2020

Fonte: cnet.com

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