Il 2016 è l'anno dei ransomware

Nel 2016 c'è stato un boom di attacchi ransomware

L'anno appena passato si è chiuso con 638 milioni di attacchi. Per gli analisti la situazione peggiorerà durante il 2017
Nel 2016 c'è stato un boom di attacchi ransomware FASTWEB S.p.A.

Il 2016 è stato l'anno dei ransomware. Almeno nel settore delle minacce informatiche. Perché il sequestro virtuale di dati presenti nei computer e negli smartphone ha sfiorato i 638 milioni di attacchi nell'anno appena passato. Ben al di sopra del 2015, quando gli hackeraggi erano stati appena (si fa per dire) 3,8 milioni.

Un fenomeno preoccupante la cui crescita si è registrata a marzo 2016 con il passaggio da 280 mila a 30 milioni di attacchi. Questo ha portato a pagare le aziende, solo nel primo trimestre, circa 209 milioni di dollari. La preoccupante crescita è avvenuta per il resto dell'anno concludendosi con 266,5 milioni di attacchi nel quarto trimestre. Un dato che, secondo gli analisti, lascia prevedere un incremento anche nel 2017.

Ma come mai questo picco? Per gli esperti questo sarebbe dovuto a "un accesso più facile al mercato nero di Internet, a costi bassi e soprattutto alla semplicità tecnica con cui oggi è possibile sferrare un attacco di questo tipo".

8 febbraio 2017

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