Smartwatch, vendite a picco?

Le vendite degli Smartwatch sono in calo

Il mercato degli smartwatch ha subito un netto calo nelle vendite, nonostante i modelli siano sempre più tecnologici. Si può già parlare di flop?
Le vendite degli Smartwatch sono in calo FASTWEB S.p.A.

Magari non tutti sono convinti di aver bisogno di uno smartwatch. Secondo quanto stilato su un rapporto della IDC di martedì 25 ottobre 2016, la vendita di questi dispositivi indossabili ha subito un sostanziale declino nel III trimestre dell'anno. Circa il 51.6% in meno rispetto al 2015. Solo 2,7 milioni di unità sono state infatti vendute in questo III trimestre del 2016, contro i 5,6 milioni dello stesso periodo del 2015. La IDC offre diverse motivazioni che possono aver causato questo calo – inclusi i problemi relativi alle tempistiche di lancio, come il ritardo degli Android Wear o altri – e i numeri indicano come gli smartwatch trovino difficoltà nell'attirare l'interesse dei consumatori.

Certo, va ricordato come gli Apple Watch siano ormai leader del mercato. La prima serie di dispositivi Apple è quella più venduta del primo trimestre (1.1 milioni di unità vendute). Questo vuol dire che soprattutto per loro, il calo delle vendite, può essere visto come indicatore delle oscillazioni del mercato. IDC nota come il III trimestre del 2015 è stato il momento in cui gli Apple Watch hanno esteso la disponibilità dei prodotti a seguito del lancio online a edizione limitata. Questo può di fatto aver dato un notevole slancio alle vendite.

Intanto, grazie ai nuovi report e alle indiscrezioni, molti utenti hanno raccolto informazioni sulla seconda generazione di Apple Watch mesi prima dell'annuncio ufficiale avvenuto a settembre 2016, e questo ha sicuramente influenzato la scelta degli utenti, indirizzandoli verso i modelli più nuovi.

Con la stagione degli acquisti per le vacanze di Natale, probabilmente si potrà avvertire un leggero cambio di tendenza, ma non di sicuro abbastanza da aumentare notevolmente il numero di dispositivi venduti. Google, inoltre, decidendo di ritardare l'uscita degli Android Wear 2.0, sta giocando un ruolo chiave in questo momento. I venditori, infatti, ora dovranno decidere se cavalcare l'onda del periodo festivo per spingere i vecchi dispositivi o approfittarne per lanciare un modello nuovo, rischiando però scorte in magazzino.

"È evidente che al momento uno smartwatch non è alla portata di tutti," ha detto Jitesh UIbrani, senior research analyst per la IDC Mobile Device Trackers. "Per le aziende, avere un programma di lancio chiaro è importante, ma bisogna fare i conti con i venditori che hanno il polso di quello che la propria clientela cerca. Attualmente, infatti, un venditore preferisce focalizzarsi sui fitness tracker per la loro semplicità di utilizzo, anziché su dispositivi ben più complessi. Ma la sempre maggiore integrazione tra smartwatch e smartphone potrebbe presto cambiare il trend", ha ggiunto.

25 ottobre 2016

Fonte: techcrunch.com
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