Guerre Stellari

Le 10 tecnologie di Guerre Stellari che vorremmo nella vita quotidiana

Arti cibernetici, ologrammi, droidi e quant'altro potrebbe risultarci utile (?) nella vita di ogni giorno
Le 10 tecnologie di Guerre Stellari che vorremmo nella vita quotidiana FASTWEB S.p.A.

 

Mentre si susseguono nuove notizie sulla nuova trilogia di Guerre Stellari, ci siamo domandati come mai questa favola moderna, nata 35 anni fa, continui ad affascinare il pubblico, anche giovanissimo. Probabilmente, una delle risposte possibili, è la meraviglia per quella galassia lontana lontana in cui tanto tempo fa si sono svolte le avventure di Luke e compagni. Un mondo reso possibili da tecnologie e che ci piacerebbe esistessero anche nella nostra Via Lattea. Ma quali sono a mancarci di più?

Androidi. Saranno anche pericolosi, imprevedibili e rivoltosi, ma non dimentichiamo che gli androidi sono i veri eroi di Guerre Stellari. Che dire infatti di R2D2 e C3BO? La simpatica coppia di ferro e bulloni ha tirato fuori dai pasticci in più di un'occasione gli impavidi compagni in lotta contro Darth Vader. E anche nella nostra vita di tutti giorni ci farebbero comodo i gingilli di R2D2 e le 6 milioni di forme di comunicazione conosciute dal logorroico e dorato C3BO.

Arti meccanici.Alla fine di L'impero colpisce ancora, Luke Skywalker avrebbe dovuto dire bye bye alla coraggiosa e nobile missione, se non avesse potuto applicarsi una mano bionica. È vero che la cibernetica contemporanea si sta avvicinando, ma sono lontani i tempi in cui Darth Vader, più macchina che uomo, potrebbe continuare a respirare (affannosamente). Sarà meglio così?

Spada laser. «Un'arma elegante per un'età più civile». La spada laser è l'invenzione più accattivante e popolare della saga di George Lucas. Ma a cosa dovrebbe servire nella vita di tutti i giorni, a parte farsi strada fra le interminabili code agli uffici postali? L'Università del Texas l'anno scorso ha prodotto un piccolo laser da taglio - mèmore dell'arma preferita da Luke Skywalker - che un giorno potrebbe sostituire il bisturi. Gli aspiranti Jedi dunque sono avvisati: si dedichino alla medicina.

Vaporizzatori. Non saranno la tecnolgia più glamour della serie, ma gli strumenti idraulici usati nei brulli campi di Tatooine dallo zio contadino di Luke risolverebbero in un batter d'occhio i problemi di siccità nel mondo. Un ricercatore dell'Università di Melbourne ha raccolto l'idea di Lucas e ha sviluppato un suo sistema Vaporator che potrebbe essere utilizzato per irrigare le piante nelle zone desertiche della terra. Abbassando la temperatura dell'aria ricca di umidità, il suo congegno ottiene l'acqua attraverso la condensa.

Ologrammi. I ricercatori di MIT Mashable parlano di ologrammi proiettabili da un dispositivo di dimensioni simili a quelle di R2D2. Con un marchingegno del genere ognuno potrebbe archiviare una volta per tutte le temibili riunioni di condominio.

Viaggi spaziali ipersonici. Sappiamo che viaggiare nell'iperspazio non è esattamente come montare una libreria Ikea nel proprio soggiorno. Ma è troppo chiedere un prototipo di Millennium Falcon entro il 2020? Ci sono ben 17 bilioni di pianeti di dimensioni simili alla Terra. Non sarebbe il caso di buttare un occhio... prima o poi?

Sprinter. Lasciamo stare per ora lo spazio e torniamo - si fa per dire - coi piedi per terra. Concentriamoci sui trasporti terrestri: uno sprinter senza ruote veloce come quello usato da Luke su Tatooine ridurrebbe drasticamente i tempi di spostamento in città.

Graphite. Al posto di utilizzarla per ibernare contrabbandieri, la graphite potrebbe avere applicazioni ben più fruttuose. Potrebbe diventare un congelatore alternativo, per esempio un modo infallibile per conservare il cibo e facilitarne il commercio su larga scala, in qualsiasi parte del mondo.

Droidi da battaglia. Di tutti i fenomenali gingilli tecnologici di Guerre Stellari, quello di cui abbiamo meno bisogno sono invenzioni belliche. I droidi da battaglia di Star Wars – La minaccia fantasma sono stati creati per evocare un effetto comico, ma negli States c'è già chi pensa a farli diventare una realtà. In questo caso, sono tantissime le domande che ci si pone: cosa accadrebbe se i soldati del futuro non fossero più umani ma artificiali? Quali esiti disatrosi potrebbe avere un potere del genere nella mani sbagliate?

Morte Nera. Idem come sopra, ma in Usa c’è chi ha chiesto al Presidente Obama, tramite petizione ufficiale, di costruirla. Un gruppo di fan burloni, al quale il Governo, obbligato per legge a rispondere, ha anche fornito le motivazioni ufficiali del no. L’investimento infatti è stato giudicato infruttuoso sotto molti aspetti: troppo costoso, inutile, violento. Meno male, ora siamo più tranquilli.

10 marzo 2013

Fonte: Chili, la videoteca online
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