Cinema 3D

La storia del 3D, parte 6. Il futuro

Il calo generale dei biglietti venduti nelle sale, compresi i film in 3D, e il flop (si fa per dire) delle vendite dei televisori in 3D, fa ripensare al futuro
La storia del 3D, parte 6. Il futuro FASTWEB S.p.A.

 

Negli ultimi 10 anni la tecnologia 3D ha rappresentato il passato, il presente e il futuro del cinema al cinema. Dal gusto vintage degli occhialini rossi e verdi fino alle attuali super produzioni come Avatar e Lo Hobbit, il mondo della distribuzione cinematografica è cambiata per sempre. Si pensi agli investimenti di distributori ed esercenti per dotarsi di proiettori, occhialini, formati digitali ad hoc. L’exploit di Avatar ha indicato una via e in molti l’hanno imboccata.

Nel frattempo però la sovraesposizione dei film in 3D, i costi maggiorati, diversi flop causati anche da esperimenti di 3D appiccicato in fase di post produzione, piatto e fasullo, hanno fatto sorgere diversi dubbi sul futuro. Se si contano anche il calo generale dei biglietti venduti nelle sale, compresi i film in 3D, e il mancato boom delle vendite dei televisori in 3D, la domanda è più che mai naturale: ha senso continuare a produrre film in 3D?

Mentre si sviluppano nuove tecnologie come IMax (Il cavaliere oscuro – Il ritorno), HFR a 48 fotogrammi al secondo (Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato), HFR a 60 fotogrammi al secondo (Avatar 2?) esercenti e distributori si pongono il dubbio su cosa investire e come realizzare le sale cinematografiche del futuro.

Guardando ai maggiori incassi delle ultime stagioni, sembra che diversificare sia la vera parola d’ordine. Stanno funzionando benissimo gli eventi una tantum, come la riproposizione in sala di film molto amati (Colazione da Tiffany, Ritorno al futuro) ma anche proiezioni in digitale via satellite, in diretta e in differita, di grandi eventi (teatro, opera, balletto, concerti). Per non parlare della sempiterna animazione, in 3D e in 2D poco importa, ma i veri campioni d’incasso non sono più fatti di carne e ossa, ma di pixel e palette.

E infatti l’evoluzione del 3D sia destinato a cambiare molto se si parla di animazione o riprese dal vero. Cartoon (anche se è limitante definirli in questo modo) come Coraline e la porta magica, Hotel Transylvania o il prossimo Frankenweenie di Tim Burton (fidatevi, è bellissimo!) hanno dimostrato come la perizia tecnica, se al servizio della storia raccontata, diventa il collante con cui costruire mondi meravigliosi e successi di pubblico.

Una regola che vale anche nelle riprese live action. Alzi la mano chi non aspetta Avatar 2 girato HFR (High Frame Rate) a 60 fotogrammi al secondo, sempre che nel frattempo James Cameron non si inventi ancora qualcosa di nuovo.

 

4 gennaio 2013

Fonte: blog.chili-tv.it
Condividi
Ebook
Sicurezza in Rete: ne sai abbastanza?
Strumenti utili, suggerimenti pratici e tutto quello che devi assolutamente sapere per proteggere davvero i tuoi dispositivi e i tuoi dati personali quando sei connesso
scarica l'ebook

Iscriviti alla
newsletter del
Digital Magazine di
Fastweb

Riceverai ogni settimana le notizie più interessanti sul mondo della tecnologia!
Iscriviti

Grazie per esserti iscritto!

Abbiamo inviato una mail all'indirizzo che hai indicato: per completare l'iscrizione alla newsletter del Digital Magazine di FASTWEB clicca sul link all'interno della mail