Laureato in filosofia, imprenditore di successo, Reid Hoffman si  affermato come creatore di LinkedIn, social per il lavoro online

La biografia Reid Hoffman

LinkedIn solo l’ultima, grande, affermazione in una vita costellata di successi. Ecco chi Reid Hoffman, re del lavoro online
La biografia Reid Hoffman FASTWEB S.p.A.

 


“Quando mi sono laureato a Stanford volevo diventare un professore universitario e un intellettuale di fama. Non voglio citare Kant, ma il fatto di voler analizzare la società e chiedersi ‘chi siamo?’ e ‘cosa dovremmo essere, come individuo e come società?’. Poi ho realizzato che gli accademici scrivono libri letti da 50, 60 persone al massimo e ho capito che la mia strada era un’altra. Dovevo avere un maggiore impatto sulla società”. Questa frase, tratta da un’intervista rilasciata nel 2009 alla rivista britannica Director ci fa capire quale sia lo spessore intellettuale e umano di Reid Hoffman, co-fondatore di LinkedIn, social network leader nel settore della ricerca del lavoro online.

 

Una foto di Hoffman del 2009

 

Hoffman diede vita al social network  nel dicembre 2002 assieme a tre ex-colleghi e un compagno del liceo. Ma Reid era tutt’altro che un novellino. Dopo essersi laureato in Scienze Cognitive a Stanford nel 1990 e specializzato in Filosofia a Oxford nel 1993, entra nel settore dell’informatica per non uscirne più. Nel 1994 approda alla Apple Computer, dove si occupa della creazione e dello sviluppo di eWorld, un social network che la casa di Cupertino cedette ad AOL appena due anni dopo (evidentemente i tempi non erano ancora maturi per un sito del genere). Dopo aver abbandonato questa impresa, Hoffman lavora per qualche mese in Fujitsu prima di dare avvio alla sua prima startup. Nel 1997 fonda SocialNet.com, sito web specializzato nel combinare appuntamenti online e cercare persone con interessi affini.

Mentre l’esperienza di SocialNet proseguiva tra alti e bassi (secondo alcuni analisti fu precursore dell’era dei social network, ma arrivato in anticipo di 7 o 8 anni), Hoffman entrò a far parte di un gruppetto di informatici uniti da un’idea bizzarra: creare un servizio di trasferimento di denaro che funzionasse sulla Rete. Quel servizio si sarebbe chiamato PayPal e avrebbe portato Hoffman, nel gennaio 2000, ad abbandonare definitivamente SocialNet per dedicarsi a tempo pieno allo sviluppo della piattaforma. Divenuto COO (Chief operating office, direttore operativo), Hoffman curò i rapporti esterni, inclusi quelli riguardanti le piattaforme e le infrastrutture di pagamento (VISA, MasterCard), lo sviluppo del business e l’area legale. Al momento dell’acquisizione da parte di Ebay per 1,5 miliardi di dollari, Hoffman aveva scalato l’organigramma societario sino a diventare vicepresidente esecutivo di PayPal.

 

 

Nel 2002 mise fine al capitolo PayPal per dare vita a un nuovo social network. Forte dell’esperienza accumulata prima in Apple (con eWorld) e poi in SocialNet, Hoffman decise di creare una piattaforma sociale dedicata ai professionisti, che desse loro occasione di ritrovarsi e parlare di lavoro e business anche in Rete. E che, soprattutto, desse l’opportunità di cercare e offrire lavoro online. Nasce così LinkedIn, di cui Hoffman è primo CEO. Ha ricoperto questo ruolo fino al 2007, anno in cui la società chiude per la prima volta con il bilancio in attivo e lui diventa presidente del consiglio di amministrazione. Nel 2011 inizia l’avventura anche di LinkedIn italiano. Il nostro Paese è quello che in Europa fa segnare i maggiori tassi di crescita nelle iscrizioni e la società di Mountain View decide di aprire un ufficio in quel di Milano. Oggi LinkedIn conta quasi 200 milioni di iscritti di 200 differenti nazioni e ha una capitalizzazione di circa 18 miliardi di dollari.

Con un patrimonio personale di poco al di sopra dei 3 miliardi di dollari (stima della rivista statunitense Forbes) Hoffman è tra i 500 uomini più ricchi al mondo, ha fatto per tre volte parte della lista dei Midas (imprenditori dal tocco d’oro) e occupa la 71esima posizione nella classifica dei potenti del mondo.

Grazie a questo patrimonio, Hoffman è uno dei più munifici imprenditori e investitori della Silicon Valley. E anche uno di quelli dall’occhio clinico, a scorrere la lista delle società da lui finanziate. Facebook, Zynga, Wikia, Permuto, Digg, Flickr e Last.fm. Queste sono alcune delle start-up che sono andate a bussare alla porta del fondatore di LinkedIn e hanno trovato ospitalità e, soprattutto, un ricco assegno. Tutti investimenti ampiamenti ripagati, come dimostra il quinto posto nella lista dei Midas del 2013.

 

16 maggio 2013

 

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