Arianna Huffington

La biografia di Arianna Huffington

Partita da Atene a 16 anni, è riuscita a farsi largo nel mondo della comunicazione grazie al suo spirito di iniziativa e alla sua oratoria
La biografia di Arianna Huffington FASTWEB S.p.A.

Curiosa di natura; capace di conquistare tutti con il suo modo di fare e la sua disponibilita; spiccato senso per la comunicazione e per gli affari. Con questo profilo Arianna Huffington, al secolo Arianna Stassinopoulou, ha saputo affermarsi nello “spietato” mondo della comunicazione digitale imponendo un nuovo modello comunicativo e commerciale. Con il suo Huffington Post – venduto nel 2011 ad AOL per 315 milioni di dollari – ha rivoluzionato l'informazione online, basandola su blog curati da alcune delle più grandi firme del giornalismo statunitense e mondiale. La strada verso il successo, però, non è affatto semplice e la sua biografia lo dimostra in pieno.

La prima vita

Nata ad Atene nell'immediato dopoguerra, Arianna Stassinopoulou cresce tra riviste, libri e quotidiani. Il padre – Kostantinos – è un giornalista e direttore di un quotidiano (poco fortunato) edito nella capitale greca; la sorella maggiore, Agapi, è autrice di diversi libri e articoli di vario genere. Compie in Grecia gli studi obbligatori, trasferendosi in Gran Bretagna all'età di 16 anni. Qui si iscrive alla Facoltà di economia del Girton College (Cambridge University) e realizza di avere qualità tutt'altro che secondarie. Scopre di essere un'oratrice particolarmente dotata, capace di conquistare il pubblico nel giro di pochi istanti. Entra a far parte di un'importante associazione studentesca – la Cambridge Union – scalandone le posizioni sino a diventarne il primo presidente non britannico della storia (e terzo presidente donna). Grazie a questa posizione di prestigio conquista copertine di riviste e comparsate su alcuni canali televisivi locali e nazionali.

 

Arianna Huffington

 

Conosce Bernard Levin, giornalista, scrittore e conduttore televisivo britannico, e tra i due scocca immediatamente la scintilla. Levin diventa, in poco tempo, centro di gravità dell'universo di Arianna. Oltre ad essere il grande amore della sua vita – come lei stessa ammette in seguito – il giornalista ne diviene anche mentore e figura di riferimento in ambito professionale: sotto la sua ala protettiva Arianna Stassinopoulou conduce un programma musicale per la BBC e affina le sue qualità di scrittrice. Nel 1973 pubblica The Female Woman, libro sugli ambienti femministi britannici di fine anni '60. Il volume ottiene grande successo di critica e di vendite, regalando la ribalta nazionale alla giovane greca arrivata a Londra pochi anni prima. Nel frattempo, la storia con Levin si deteriora: lei vorrebbe dei bambini, ma lo scrittore non ne vuole sapere. Dopo sette anni la relazione si interrompe e, a inizio anni '80, Arianna Stassinopoulou decide che è tempo di trasferirsi nuovamente.

La seconda vita

Arriva a New York agli inizi degli anni '80 e diventa immediatamente una presenza fissa nelle serate glamour dell'Upper East Side festaiolo. Merito anche dei contatti con Ann Getty e Barbara Walters, che la introducono negli ambienti “bene” della New York dei primi anni '80. Questa intensa vita sociale le permette di rafforzare vecchie amicizie e stabilire nuovi rapporti, anche ad alti livelli. Nel 1986 sposa il petroliere texano Michael Huffington e ne acquisisce il cognome. La signora Huffington aiuta il marito a farsi largo nel mondo della politica, sino all'elezione nel Congresso nelle elezioni del 1992 tra le fila repubblicane. Il petroliere ci riprova nel 1994: si candida al Senato ma il salto non riesce. Il matrimonio, nel frattempo, inizia a scricchiolare e nel 1997 arriva la separazione. Ciò non porta Arianna Huffington a diminuire il proprio impegno in politica: è un'accanita sostenitrice della candidatura presidenziale di Bob Dole nel 1996 e partecipa a diverse trasmissioni radiofoniche a tema politico.

 

Arianna Huffington

 

Il passaggio dal XX al XXI secolo fa registrare una profonda mutazione nelle convinzioni politiche di Arianna Huffington, tanto che nel 2003 si candida alla carica di Governatore del Texas alla testa di un movimento indipendente di ambito progressista. Le elezioni non vanno molto bene – riesce a raccogliere appena l'1% dei voti – e Arianna decide di abbandonare definitivamente la politica attiva. Si dedica alla scrittura – pubblicherà altri libri – e apre un blog: Ariannaonlione.

La terza vita

Nel 2004, poco tempo dopo l'apertura del diario personale online, suona alla porta della sua casa californiana John Peretti, giovane esperto in comunicazione digitale da poco laureatosi al Massachusetts Institute of Technology. Peretti riesce a coinvolgere la donna in un progetto di comunicazione sperimentale: realizzare un portale informativo basato su una fitta rete di blog affidati ad alcuni dei nomi più noti dell'editoria statunitense. Il progetto, nel quale è coinvolto anche l'uomo d'affari Kenneth Lerer, si sviluppa senza troppi intoppi e nel maggio 2005 fa il suo debutto online con il nome di Huffington Post.

 

Arianna Huffington

 

Il portale non impiega molto tempo ad attirare l'attenzione del pubblico e degli esperti di comunicazione di tutto il mondo. Nel giro di pochi mesi, l'Huffington Post diventa punto di riferimento dell'informazione politica ed economica per molti statunitensi, scalando le classifiche di accessi unici giornalieri. Nel 2011, al termine di una lunga trattativa, il portale passa di mano: AOL (American OnLine) ne acquisisce la proprietà per 315 milioni di dollari, mentre la direzione e il controllo editoriale restano nelle mani di Arianna Huffington.

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