Columbia University Battery

La batteria totalmente pieghevole che funziona

Il prototipo di batteria flessibile sviluppato dalla Columbia University prende ispirazione dalla spina dorsale umana e potrebbe rivoluzionare il campo della telefonia e dell'abbigliamento tech
La batteria totalmente pieghevole che funziona FASTWEB S.p.A.

Le batterie flessibili non sono proprio un'idea nuovissima, ma in questa tecnologia ci sono stati sviluppi notevoli, ed un tra tanti merita un approfondimento: gli ingegneri della Columbia University hanno sviluppato una batteria agli ioni di litio flessibile a forma di spina dorsale umana. Si afferma che la batteria offra una densità energetica superiore ai prototipi flessibili visti in precedenza.

Secondo quanto dichiarato, la batteria dovrebbe inoltre fornire un voltaggio stabile, non importa quanto venga attorcigliata e piegata, caratteristica estremamente importante per la tecnologia dei dispositivi indossabili o per gli schermi flessibili e portatili.

È principalmente formata da componenti compatte, che sono essenzialmente le "vertebre" del prototipo. Queste sono composte da catodi di cobalto di litio, anodi di grafite separati tra loro, collettori di corrente in rame e alluminio ed una patina protettiva in poletilene.

Ogni componente è separata dalle altre dai cosiddetti "fornitori di flessibilità", una sorta di dischi e legamenti che consentono alla spina dorsale di piegarsi. Di cosa questi siano fatti non è così chiaro – apparentemente si tratta di unmateriale segreto.

Abbiamo già visto una tecnologia simile da Panasonic (con le sua sottile e pieghevole batteria agli ioni di litio), dall'Advanced Institute of Science and Technology coreano (con la sua tecnologia thin-film) e da LG. Ma fino a questo momento, quella della università Columbia sembra quella destinata ad una richiesta più intensiva da parte delle aziende.

Secondo il professor Yuan Yang, che ha guidato il team di ingegneri, il prototipo vanta tra le più alte densità di energia, rispetto ai prototipi di batterie flessibili precedenti, sviluppando 242Wh/L, raggiungendo circa l'85% di quello che ci si aspetterebbe oggi da una normale batteria agli ioni di litio.

E nonostante si tratti solo di un prototipo, Yang sostiene che questa tecnologia potrebbe divenire presto un prodotto commerciabile. La conferenza stampa della Colombia cita "smartphone, tablets e TV, così come tessuti smart, smartglass, cerotti transdermali, sensori ed altro" come potenziali applicazioni future. Tuttavia, lo studio ammette che la complessità di questa tecnologia aumenterà i costi.

Il team, inoltre, afferma che la batteria mostra una "capacità stabile" solo quando entra in un "ciclo", ovvero quando viene caricata completamente, esaurita completamente e conseguentemente ricaricata nella sua totalità, anche se piegata. Dopo 100 cicli di ricarica, la batteria avrà mantenuto il 94% della sua capacità di ricarica.

5 febbraio 2018

Fonte: newatlas.com
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