James Cameron

James Cameron vuole un 3D senza occhialini

La visione in 3D senza supporti ottici sarà resa possibile dalla tecnologia del parallasse
James Cameron vuole un 3D senza occhialini FASTWEB S.p.A.

 

James Cameron, l'uomo che sussurra ai pixel, aveva cominciato a parlarne già nell'aprile del 2011. Gli addetti ai lavori, con l'aria di sufficienza che si riserva ai visionari, avevano prestato ascolto per il semplice fatto che si tratta pur sempre di James Cameron, guadagna due miliardi di dollari a film e in quanto a vistose spallate per far progredire la tecnologia applicata al cinema è secondo solo ai fratelli Lumière.

Ma la sparata del 2011 pareva esagerata e troppo in anticipo sui tempi anche per il regista di Titanic: il futuro dell'home video e delle trasmissioni televisive è il 3D senza occhiali. Soprattutto perché sembrava più un modo per dare visibilità al lancio del Cameron|Pace Group, azienda specializzata nella tecnologia stereoscopica che offre servizi in tutti gli ambiti dell'intrattenimento, dal cinema alla Tv, dai video musicali agli eventi sportivi, e che negli ultimi anni ha contribuito a prodotti come TRON: Legacy, Sanctum, Vita di Pi e ovviamente Avatar.

Ma dopo due anni di silenzio, Victor Pace, socio del regista canadese, ha confermato durante il recente NAB di Las Vegas che la strada da percorrere è proprio quella dell'autostereoscopia, lo sviluppo dell'hardware per una fruizione tecnologica delle tre dimensioni senza occhiali. Si tratta di studi sull'ottica che risalgono ai primi del ‘900 e che lavorano sul concetto di parallasse (cambiando punto di osservazione, un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo). Con il continuo miglioramento delle tecnologie implementate nel cosiddetto sistema a barriera di parallasse (un concetto che, nei suoi fondamenti teorici, ha più di cento anni), ovvero costruendo gli schermi con serie di precise fenditure che consentono all'occhio sinistro e a quello destro di vedere solo determinati pixel, è possibile la visione in 3D senza il supporto degli occhiali.

Grazie anche a un accordo con Dolby e Philips - che permetterà di incorporare nel lavoro del team di Cameron le novità del nuovo formato Dolby 3D, pensato per la creazione di contenuti tridimensionali in autostereoscopia da trasmettere su Tv, smartphone e tablet - il Cameron|Pace Group continua a presentare novità e proposte e spera di sviluppare in breve tempo, prima dei concorrenti della 3Ality Digital, tecnologie che rendano appetibile (leggi: foriero di facile profitto) la produzione di contenuti televisivi in 3D.

21 aprile 2013

Fonte: Chili Blog
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