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Nanotecnologie per il sistema di desalinizzazione ad energia solare

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Nanotecnologie per il sistema di desalinizzazione ad energia solare FASTWEB S.p.A.
Desalinizzazione ad energia solare
Web & Digital
Ricercatori della Rice University sono riusciti a trasformare l'acqua salata in acqua potabile grazie alla nanotecnologia e al sole

La maggior parte della superficie del pianeta è ricoperta da acqua, ma sfortunatamente il sale contenuto in essa la rende imbevibile. La desalinizzazione renderebbe l'acqua salata più gradevole e potabile, ma implicherebbe l'utilizzo di troppa energia. Ecco quindi un nuovo sistema che utilizza nanoparticelle per sfruttare la potenza del sole e rendere l'acqua potabile, senza bisogno di usare l'elettricità.

Sviluppato presso il Centro di Nanotecnologia, alla Rice University, questo sistema è costruito attorno al metodo di distillazione a membrana, dove l'acqua salata riscaldata attraversa la parte superiore di una membrana porosa. Il vapore acqueo viene trascinato attraverso la membrana e si raccoglie sotto forma di acqua purificata.

Per migliorarne l'efficienza, i ricercatori hanno sfruttato la potenza del sole in un sistema che chiamano NESMD. Le nanoparticelle nere di carbonio assorbono la luce del sole, e raccolgono così quasi 80% della luce solare, facendo evaporare l'acqua più velocemente e riducendo la potenza esterna necessaria al sistema.

Il sistema è stato testato, utilizzando un contenitore spesso pochi millimetri e grande come tre francobolli, riempito con un millimetro di acqua salata che attraversa la membrana. Il team sostiene che l'ampliamento di questo meccanismo e la maggiore concentrazione della luce del sole potrebbe giovare soprattutto ai Paesi in cui la carenza d'acqua è un problema.

"L'intensità è aumentata di 17,5 kW per metro quadro quando una lente è stata utilizzata per concentrare la luce del Sole di 25 volte, e la produzione di acqua è cresciuta di circa sei litri per metro quadro all'ora", dice Qilin Li, corrispondente dello studio, aggiungendo anche che  "A seconda della velocità di produzione dell'acqua necessaria, è possibile calcolare quanta area della membrana serve. Ad esempio, se abbiamo bisogno di 20 litri all'ora e i pannelli producono sei litri all'ora per metro quadrato, bisognerà ordinare poco più di tre metri quadri di pannelli".

Altri impianti di desalinizzazione a energia solare sono stati presentatai da università come MIT, aziende come IBM e start-up come Desolenator, ma il team NEWT afferma che il loro sistema è modulare, relativamente portatile e può essere utilizzato in aree con poca o nessuna fonte di energia elettrica.

22 giugno 2017

 

Fonte: newatlas.com

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