Barack Obama

Il Governo Usa spia telefonate e Web

Si allarga lo scandalo intercettazioni che coinvolge l’amministrazione Obama. Attraverso il programma Prism l'Fbi ha accesso alle maggiori aziende di internet
Il Governo Usa spia telefonate e Web FASTWEB S.p.A.

L'amministrazione Obama spia non solo i cellulari ma anche il web. Dopo lo scoop del quotidiano britannico Guardian sulle utenze Verizon intercettate, il Washington Post rivela che il governo ha accesso anche ai server dei giganti della web attraverso il programma Prism.

Sempre più teso il clima per il presidente Barack Obama, attaccato su tutti i fronti, paragonato perfino a George W. Bush. Tanto che su Twitter c'è chi, approfittando della coincidenza con l'anniversario dello sbarco in Normandia, parla di Dday per la difesa del diritto di privacy.          

In serata una fonte anonima dell'amministrazione Usa cerca di placare la bufera: il programma Prism con cui l'Fbi ha accesso alle maggiori aziende di internet - spiega la fonte - autorizza a controllare solo cittadini non americani o che vivono fuori dagli Stati Uniti. ''Si tratta - si sottolinea - della più importante mole di dati d'intelligence di sempre, usata per proteggere la Nazione da molteplici minacce''. Lo stesso direttore della National intelligence James Clapper sostiene che i reportage del Guardian e del Wp ''sono pieni di errori''.

L'Fbi ha accesso diretto ai server di aziende come Microsoft, Google, Facebook, Skype e Apple, e può estrarre foto, video e contatti attorno alla vita di milioni di persone.

Secondo il quotidiano Washington Post  il  programma Prism somiglia molto ''a quello controverso voluto dal presidente George W. Bush dopo gli attacchi dell' 11 settembre''. Un programma creato nel 2007, al quale Microsoft ha collaborato per prima. Le aziende per aprire i loro server alle autorità e acquistare l'immunità da azioni legali devono ottenere una direttiva dal procuratore generale e dal direttore nazionale dell' intelligence. In pratica - afferma il Washington Post - hanno spazio di manovra, come dimostra il fatto che Apple abbia resistito per anni prima di entrarvi a fare parte.

Google precisa di comunicare ''i dati al governo nel rispetto della legge. Di tanto in tanto alcuni sostengono che abbiamo creato una varco perché il governo entri nel nostro sistema ma non corrisponde a verità''. In serata aumenta il mistero: Apple fa sapere di non avere idea di cosa si stia parlando, di non avere mai fornito ad alcuna agenzia governativa alcun accesso ai propri server. L’azienda di Zuckerberg è netta: "per quanto ci riguarda nessun governo ha accesso diretto ai server di Facebook".

7 giugno 2013

La Redazione
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