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YouTube, social preferito dai giovani seguito da Instagram e Snapchat

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YouTube, social preferito dai giovani seguito da Instagram e Snapchat FASTWEB S.p.A.
teenager e social media
Web & Digital
I teenager hanno opinioni contrastanti riguardo l'utilizzo dei social media.  Ma, sicuramente, sono in molti a pensare che Instagram sia più interessante di Facebook

Un sondaggio di Pew sugli adolescenti e i modi in cui usano la tecnologia, ha rilevato che i più giovani hanno abbandonato in massa Facebook per passare ad alternative visivamente più stimolanti come Snapchat, YouTube e Instagram. Quasi la metà ha dichiarato di essere online "quasi costantemente" ma anche gli adolescenti hanno qualche dubbio sul fatto che i social media siano una cosa buona o meno.

Il sondaggio è il primo di Pew dal 2015 e molto è cambiato. Uno dei cambiamenti più lampanti sembra essere l'ubiquità e la potenza degli smartphone, a cui il 95% degli intervistati ha dichiarato di avere accesso.  Meno ai laptop e desktop, soprattutto tra le famiglie a basso reddito.

Questo gruppo utenti social da mobile ha optato per i contenuti e le app native per i dispositivi mobili, il che significa avere una piattaforma molto visiva e facilmente sfogliabile. Questo è infatti lo stile delle tre app più gettonate: YouTube occupa il primo posto con l'85% degli utenti che dicono di usarlo, poi Instagram con il 72% e Snapchat col 69%.

Facebook, al 51%, è ben lontano dal 71% degli utenti nel 2015, quando era di gran lunga il migliore. È interessante notare che la media del  51% non è rappresentativa di nessuno dei gruppi di reddito intervistati; il 36% delle famiglie con reddito più elevato lo utilizzano, mentre il 70% degli adolescenti proviene da famiglie a basso reddito.

Cosa potrebbe spiegare questa divergenza? Non è necessario l'ultimo e migliore hardware per eseguire le prime tre app, né un piano dati costoso. Senza dati chiari e senza essere degli esperti però, non si possono formulare delle ipotesi.

Quasi tutti i giovani hanno dichiarato di essere "online costantemente", ma in realtà è difficile dire quando qualcuno è veramente "offline". Non è che gli adolescenti stiano letteralmente a guardare i loro telefoni tutto il giorno, per quanto possa sembrare così, ma loro, come anche le persone adulte, stanno raramente più di un secondo o due lontani dal controllare i messaggi, cercare qualcosa e così via.

Il mondo dei games invece è ancora dominato dai maschi, anche se l'83% delle ragazze ha detto di giocare, quindi il divario si sta chiudendo.

Alla domanda riguardo al fatto che i social media abbiano un effetto positivo o negativo, gli adolescenti si sono trovati divisi. Ne hanno una buona opinione poiché permettono di mettersi in contatto con amici e familiari, trovare notizie e informazioni e incontrare nuove persone. Ma hanno criticato il fatto che vengano usati per atti di bullismo e per sparlare delle persone, dei loro effetti complicati sui rapporti interpersonali e su come distraggano e distorcano la vita reale.

Ecco alcune citazioni di ragazzi che hanno dimostrato di avere vera intuizione.

Chi percepisce i social con un effetto positivo generale:

  • "Sento che i social media possono far sentire le persone della mia età meno sole o solitarie. Creano uno spazio in cui puoi interagire con le persone."
  • "Mia madre ha dovuto girare nelle biblioteche per avere tutto ciò che io ho a portata di mano"
  • "Siamo in grado di connetterci più facilmente con persone provenienti da luoghi diversi e siamo più propensi a chiedere aiuto attraverso i social media, che possono salvare le persone."
  • "Ha dato a molti ragazzi della mia età uno sfogo per esprimere le proprie opinioni ed emozioni e connettersi con persone che si sentono allo stesso modo."

 

E quelli che li percepiscono negativamente:

  • "Le persone possono dire quello che vogliono in maniera anonima e penso che abbia un impatto negativo."
  • "Dà alle persone un pubblico più ampio per parlare e insegnare l'odio e sminuirsi a vicenda."
  • "Rende più difficile per le persone socializzare nella vita reale, perché si abituano a non interagire con le altre persone in carne ed ossa."

 

1 giugno 2018

Fonte: techcrunch.com

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