I piccoli robot modulari del MIT

Mini robot modulari utilizzati per costruire robot pių grandi

I ricercatori del MIT hanno messo a punto dei piccoli robot in grado di assemblarsi per costruire robot pių grandi
Mini robot modulari utilizzati per costruire robot pių grandi FASTWEB S.p.A.

Un mini robot creato da un team del Massachusetts Institute of Technology (MIT) potrebbe cambiare il nostro modo di vedere e costruire robot.

Questa nuova tecnologia consiste di cinque minuscole parti fondamentali che hanno la capacità di assemblarsi e scomporsi in diversi dispositivi funzionali, con l'obiettivo finale di costruirle altri robot più grandi.

Il professore del MIT Neil Gershenfeld, che ha fatto parte di questo progetto innovativo, ha affermato di aver basato progetto pensando a come tutte le forme di vita si siano costituite da soli 20 aminoacidi. "È un modo fondamentalmente diverso di costruire i sistemi di robotica", ha detto Gershenfeld a Digital Trends.

È rivoluzionario nel senso che il nuovo sistema è un passo avanti verso la creazione di un insieme standardizzato di parti che potrebbero essere utilizzate per assemblare altri robot e adattarsi a una serie specifica di compiti.

Attraverso l'uso di un minuscolo kit di parti, Gershenfeld, insieme al dottorando del MIT, Will Langford, ha creato un motore che replica i movimenti dei muscoli come camminare. Ha anche capacità più avanzate, come essere in grado di girare una ruota dentata. Gershenfeld chiama queste "micro-parti Lego". Il robot è forte: può sollevare sette volte il suo peso. Anche con tutte queste funzionalità, il motore può riassemblarsi cambiando le esigenze specifiche o affrontando compiti diversi.

"Insieme alle parti strutturali, Will sta creando minuscoli blocchi che contengono circuiti integrati ancora più piccoli", ha affermato Gershenfeld. Langford ha presentato il lavoro mercoledì scorso alla Conferenza Internazionale sulla Manipolazione, Automazione e Robotica in Piccola Scala di Helsinki, in Finlandia. "Le persone con cui abbiamo parlato hanno affermato che si tratta di un bel passo avanti per l'industria", ha aggiunto Gershenfeld.

Langford ha detto che l'obiettivo finale del progetto è che questo tipo di robot riesca a fare di più. "Pensiamo ad una stampante 3D in grado di produrre parti elettroniche e robotiche? è proprio questo il punto su cui questo progetto è diretto", ha detto Gershenfeld.

Il suo impatto sul mondo della robotica potrebbe creare un modo più semplice per progettare e costruire i propri robot, anche se mancano di una vera esperienza ingegneristica.

"Poiché si tratta di un processo diretto, non sono necessarie competenze avanzate e una catena di approvvigionamento complessa", ha affermato Gershenfeld. "Aiuterà a rendere la robotica accessibile alle persone".

5 luglio 2019

Fonte: digitaltrends.com
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